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Luxury Immersion Cinema: l’Home Theater “impossibile” con MicroLED da 171 pollici e audio a 14.8.8 canali

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A ISE 2026 ha debuttato il Luxury Immersion Cinema, un sistema Home Cinema “esoterico” con parete MicroLED da 171” e impianto audio a 14.8.8 canali. Il prezzo? Meglio non saperlo

All’evento ISE 2026 di Barcellona, la fiera europea che ogni anno detta l’agenda dell’integrazione audio-video professionale, cinque aziende del settore hanno assemblato un sistema Home Theater di fascia altissima, che se da un lato nessuno di noi potrà mai permettersi, dall’altro ci fa letteralmente sognare. Il sistema in esame si chiama Luxury Immersion Cinema ed è stato creato unendo i componenti di Ascendo, Barco Residential, StormAudio, PrimeTheater e Technology Integration Partners.

Barco Residential si è occupata della parte video, allestendo una vera e propria parete (Runar LED) da 171 pollici basata su tecnologia MicroLED con pixel pitch da 0,9 mm, risoluzione nativa DCI 4K (4096 x 2160), contrasto dichiarato 100.000:1, copertura DCI-P3 del 100%, 300 nit di luminanza in HDR “DCI-grade” e picco di 500 nit per l’HDR consumer, con neri dichiarati a 0,05 cd/m². 

Un LED wall di questo tipo è per sua stessa natura un oggetto “chiuso” e difficile da integrare in un sistema audio multicanale, nel senso che a differenza di un telo microforato per la proiezione non permette il posizionamento posteriore dei diffusori frontali nascondendoli alla vista. Con un LED wall, infatti, gli speaker finiscono spesso ai lati o sotto lo schermo, con la conseguenza di una localizzazione di dialoghi ed effetti sonori non ottimale che stona non poco in un sistema Home Theater di fascia altissima.


Per risolvere questo problema, Ascendo ha realizzato un mostruoso sistema audio da 14.8.8 canali, scegliendo un approccio coerente con le esigenze di uniformità tra più posti a sedere. Il fronte anteriore è affidato a sei diffusori THE8 Pro Passive LED Wedge, che per la loro limitata profondità e altezza sono progettati proprio per lavorare attorno al perimetro di un LED wall e assicurare una provenienza sonora centrata verticalmente sul display.

Per applicazioni LED come queste, Ascendo sostiene che l’audio debba essere percepito come proveniente dal centro verticale della parete, in modo che se ad esempio un personaggio parla al centro dello schermo, il suono deve restare lì, anche se fisicamente i diffusori non possono stare dietro l’immagine.

Il resto del sistema è costruito con la stessa filosofia, con modelli della serie THE10 in diverse varianti per canali laterali, posteriori e overhead. A completare la parte più “fisica” dell’esperienza ci sono otto subwoofer THE28 Sub Pro Squared (“solo” 30.000 dollari l’uno), supportati da otto amplificatori infrasonici A1A1-10K2 IS. L’obiettivo di un simile setup non è tanto puntare sulla pressione sonora o su bassi terremotanti (questo lo diamo per scontato), ma sul controllo per ottenere un basso solido, esteso e soprattutto leggibile.

Barco Runar Red

A dare intelligenza e coerenza al tutto c’è StormAudio con il suo pre-processore AV Elite 32 Analog da circa 25.000 euro, che si occupa di mappatura spaziale e calibrazione tramite la piattaforma Dirac. In un impianto con così tanti canali, la parte algoritmica è a dir poco essenziale per compensare distanze, delay e interazioni tra diffusori, mantenendo il fronte sonoro stabile e credibile.

Il progetto, infine, è stato disegnato e realizzato da PrimeTheater, con il supporto di Technology Integration Partners per l’integrazione complessiva. Parliamo quindi di un’installazione per fortunati milionari dove l’integrazione di stanza, materiali, disposizione dei posti, geometria del display, collocazione dei diffusori e calibrazione è essenziale per trasformare un LED wall in un vero schermo cinematografico domestico capace di reggere il confronto con una sala di riferimento. Prezzo totale di cotanta bellezza? Non lo sappiamo… e forse è meglio così.

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