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Philips Hue porta l’Ambilight su qualsiasi TV: arriva Play Screen Sync con videocamera e IA

Philips Hue Play Screen Sync porta l’illuminazione sincronizzata su qualsiasi TV senza il bisogno di una HDMI Sync Box, grazie a una videocamera e nuove funzioni IA

Philips Hue prova a rendere molto più semplice l’illuminazione d’ambiente sincronizzata con i contenuti televisivi. Lo Hue Play Screen Sync da 119 euro permette infatti di collegare le lampade e le strisce LED smart Hue a qualsiasi TV senza dover inserire un dispositivo tra la sorgente HDMI e il televisore.

Il principio ricorda da vicino quello alla base di Philips Ambilight, con la differenza fondamentale che in questo caso non è necessario acquistare un televisore Philips dotato di illuminazione posteriore integrata. Le luci Hue possono riprodurre nell’ambiente i colori dominanti delle immagini visualizzate sullo schermo, creando un’estensione luminosa della scena oltre i bordi del televisore.

La novità più importante riguarda proprio il modo in cui il sistema acquisisce le informazioni sull’immagine. Le precedenti soluzioni Hue richiedevano infatti un Hue HDMI Sync Box collegato alla catena HDMI. Questo approccio funziona bene con decoder, console, lettori Blu-ray e altri dispositivi esterni, con però il limite che tutto ciò che non passa attraverso l’ingresso HDMI del box rimane fuori dalla sincronizzazione.


Con Hue Play Screen Sync, si cambia completamente approccio. Il sistema utilizza una piccola videocamera fisheye puntata verso il televisore per analizzare in tempo reale ciò che viene visualizzato sul pannello. Le informazioni cromatiche vengono quindi utilizzate per comandare le luci Hue e adeguarne colori e intensità alla scena mostrata.

Il vantaggio è evidente soprattutto con le sorgenti integrate nei moderni Smart TV. Applicazioni come Netflix, Disney+, Prime Video e YouTube possono infatti essere eseguite direttamente dal televisore senza passare da un dispositivo HDMI esterno e lo stesso vale per i contenuti inviati al TV tramite casting da smartphone. È una differenza sostanziale rispetto al precedente approccio basato sullo Hue Sync Box; il sistema infatti non deve sapere da dove arriva il segnale video, perché osserva direttamente il risultato finale visualizzato sullo schermo.

C’è però una variabile tecnica che sarà interessante verificare sul campo. Una videocamera deve infatti interpretare l’immagine attraverso ciò che riesce a rilevare sul pannello e questo può creare problemi con riflessi, illuminazione ambientale e variazioni molto rapide dei colori. Un ulteriore elemento da valutare è la latenza, visto che tra la comparsa di un’immagine sullo schermo, la sua acquisizione da parte della videocamera, l’elaborazione e la variazione delle lampade esiste inevitabilmente una catena di elaborazione.

Sistemi analoghi sono già stati proposti da Nanoleaf e Govee proprio attraverso telecamere posizionate davanti al televisore. Considerando che in questi casi la rapidità di risposta e la capacità di distinguere correttamente i colori possono dipendere molto dalle condizioni ambientali e dalla presenza di riflessi sullo schermo, Philips Hue dovrà dimostrare che la propria implementazione riesce a contenere questi limiti.

La seconda novità riguarda il controllo delle luci. Signify ha infatti annunciato Custom AI Behaviors, una funzione che permette di descrivere in linguaggio naturale il comportamento luminoso desiderato. Invece di costruire manualmente una scena attraverso l’applicazione Hue, l’utente può impartire una richiesta come “crea l’atmosfera natalizia” oppure chiedere di ricreare le tonalità di un tramonto. Il sistema analizza la libreria di scene già disponibile e, se non trova una configurazione adatta, può crearne automaticamente una nuova.

La parte interessante è soprattutto l’interazione successiva. La scena generata può essere modificata attraverso ulteriori comandi, permettendo di affinare progressivamente colori, atmosfera e comportamento delle luci senza dover intervenire manualmente su ogni singolo parametro. 

Spazio anche a un nuovo Philips Hue Play HDMI Sync Box 4K da 149 euro, destinato a chi preferisce mantenere il collegamento HDMI tradizionale. Il dispositivo si colloca sotto il precedente e ben più costoso modello 8K lanciato due anni fa e viene proposto come alternativa più economica e compatta. La differenza rispetto al Play Screen Sync è quindi soprattutto nella filosofia di funzionamento. Il box HDMI intercetta direttamente il segnale video prima che raggiunga il televisore, mentre il nuovo sistema con videocamera analizza ciò che il TV sta effettivamente mostrando.

La scelta dipenderà quindi dal tipo di impianto. In una catena home cinema costruita attorno a un lettore Ultra HD Blu-ray, una console e un sintoamplificatore AV, un sistema HDMI rimane consigliato, mentre se si utilizzano soprattutto le app integrate nel TV la soluzione con videocamera elimina invece un passaggio della catena e rende la sincronizzazione indipendente dalla sorgente.

Da sottolineare infine che, oltre a una di queste due soluzioni, sarà necessario dotarsi di strisce o lampade LED compatibili con il sistema Hue. Qui trovate quelle di Philips.

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