Geshelli TORC è un DAC che a partire da 699,99 dollari offre un’architettura modulare, DAC intercambiabili, op-amp sostituibili e connessioni espandibili
Il prezzo di partenza di 699,99 dollari (circa 615 euro) colloca il Geshelli Labs TORC in una fascia particolarmente interessante del mercato dei DAC e il suo vero elemento distintivo è il modo in cui è stato progettato. Il TORC nasce infatti con un’architettura modulare pensata per evitare la rapida obsolescenza dell’hardware.
Questo grazie alla scheda GDAC, un modulo DAC sostituibile che permette di scegliere tra differenti tecnologie di conversione. La piattaforma può ospitare soluzioni di AKM, ESS, Burr-Brown e persino una configurazione R2R, con la possibilità di intervenire successivamente senza dover acquistare un DAC completamente nuovo. Non si tratta quindi della classica funzione di aggiornamento affidata al firmware o di una semplice variante commerciale, ma cambiando la scheda si modifica concretamente la sezione di conversione.
Geshelli ha adottato una filosofia simile anche nello stadio analogico. Il TORC utilizza quattro op-amp mono installati su zoccoli, anziché la più comune configurazione basata su doppi operazionali. L’utente può quindi sostituirli fisicamente e sperimentare differenti soluzioni per la sezione di uscita. È il cosiddetto op-amp rolling, pratica conosciuta soprattutto tra gli appassionati di amplificazione per cuffie che qui diventa parte integrante del progetto del DAC.
La scelta dei componenti non è però l’unico aspetto interessante del TORC. La commutazione degli ingressi digitali avviene tramite relè, soluzione piuttosto tradizionale ma tecnicamente sensata quando l’obiettivo è isolare fisicamente gli ingressi non utilizzati e limitare possibili interferenze. La dotazione standard comprende due ingressi coassiali e due ottici Toslink.
L’interfaccia USB Amanero è invece opzionale e porta il TORC su un livello decisamente più elevato per quanto riguarda il supporto ai formati digitali, arrivando fino a PCM 32 bit/768 kHz e DSD512 in funzione del modulo DAC installato.
Particolarmente curata appare anche l’alimentazione. Il TORC integra un alimentatore AC/DC da 20 W collegato attraverso una normale presa IEC e mantiene separate le alimentazioni destinate alle sezioni digitali e analogiche. Inoltre, i diversi rail digitali da 7, 5 e 3,3 V sono distinti dalla sezione analogica alimentata a ±11 V, con filtraggio dedicato. Anche l’eventuale scheda di espansione dispone di un’alimentazione isolata e in un DAC, dove la gestione del rumore elettrico è fondamentale, una simile suddivisione è più significativa di molte delle specifiche relative alla sola frequenza di campionamento.
La connettività di base è già completa, con uscite RCA sbilanciate e XLR bilanciate. Chi necessita di una dotazione più ampia può aggiungere la scheda GIO, che introduce ingressi AES e ulteriori connessioni SPDIF, un’ulteriore uscita RCA e un’uscita bilanciata su jack da 4,4 mm.
Il risultato è una piattaforma che può essere configurata in funzione dell’impianto e successivamente aggiornata. Una differenza concettuale importante rispetto alla maggior parte dei DAC attuali, nei quali il cambio del convertitore o della sezione digitale coincide inevitabilmente con l’acquisto di un nuovo apparecchio.
Come già detto, il listino parte da 699,99 dollari e comprende già uno dei moduli standard a scelta tra AKM4493, Burr-Brown PCM1794 ed ESS ES9039Q2M, oltre agli op-amp OPA1655 o OPA1641. Le schede DAC più sofisticate possono aggiungere fino a 260 dollari se acquistate insieme al TORC, mentre i moduli destinati a essere acquistati separatamente arrivano indicativamente a 309 dollari. Tra le possibilità più interessanti figurano i DAC ESS ES9026PRO, ES9039PRO, AKM4499 e il modulo R2R basato su AD1862R.
Anche la sezione analogica può essere ulteriormente personalizzata con op-amp premium di produttori come Sparkos, Sonic Imagery, Staccato e Burson. In questo caso è necessario sostituire tutti e quattro gli operazionali con componenti compatibili e abbinati, con una spesa che può arrivare a circa 240 dollari.
Amanero e GIO hanno invece un costo aggiuntivo relativamente contenuto, pari a 50 dollari ciascuno. Un TORC configurato in modo più ambizioso può quindi superare facilmente i 1.000 dollari e arrivare oltre i 1.200 dollari con più schede DAC e op-amp di fascia alta. Il punto, però, è che l’investimento viene distribuito nel tempo e non obbliga a cambiare l’intero apparecchio.
L’acquisto può essere effettuato direttamente sul sito del produttore (tenete però conto delle spese di spedizione in Italia), sebbene al momento i tempi di attesa siano di 8-10 settimane. Oppure, è possibile aspettare che torni disponibile presso il distributore italiano Spirit Torino.
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