Philips Hue Play Sync Box Lite porta gli effetti Ambilight su qualsiasi TV a un prezzo molto più basso rispetto a quello dell’attuale versione 8K, anche se qualche rinuncia bisogna farla
Chi vuole avere l’effetto immersivo di Ambilight senza acquistare un televisore Philips, ha oggi un’alternativa decisamente più economica rispetto all’attuale Hue Play HDMI Sync Box 8K da 349 euro. Nel Regno Unito, il retailer Very ha infatti inserito a catalogo la nuova versione Philips Hue Play Sync Box Lite al prezzo di 109,99 sterline (circa 129 euro al cambio attuale). Non conosciamo ancora il prezzo italiano (forse Philips lo svelerà a IFA 2026), ma si tratta di una differenza importante, soprattutto considerando che il principio di funzionamento rimane sostanzialmente lo stesso della versione 8K.
Anche la Sync Box Lite analizza infatti il segnale video proveniente dalla sorgente HDMI e sincronizza colore e luminosità delle lampade Philips Hue posizionate dietro o attorno al televisore. In questo modo l’illuminazione ambientale segue ciò che accade sullo schermo. Una scena dominata dal blu dell’oceano può quindi proiettare tonalità fredde nella parte inferiore del televisore, mentre un tramonto genera automaticamente sfumature rosse, arancioni e calde nella zona superiore.
Il risultato cerca insomma di replicare l’esperienza tipica dei TV Philips Ambilight, con la differenza sostanziale che qui l’elaborazione del segnale avviene esternamente al televisore. Servono quindi la Sync Box e le opportune lampade Hue, con un costo complessivo che va inevitabilmente oltre quello del solo dispositivo di sincronizzazione.
Il primo compromesso rispetto alla versione più costosa riguarda la risoluzione. La Hue Play Sync Box Lite arriva infatti a 4K, mentre la HDMI Sync Box 8K supporta anche segnali Ultra HD 8K. Un limite che, nel contesto attuale, appare comunque poco penalizzante.
Molto più significativo è invece il numero di ingressi HDMI. La versione Lite dispone di una sola porta, contro le quattro del modello 8K. Chi utilizza contemporaneamente console, lettore Blu-ray, decoder o altri dispositivi sorgente non può quindi collegarli tutti alla Sync Box. Per cambiare apparecchio da sincronizzare, occorre intervenire fisicamente sul collegamento, oppure utilizzare un sistema HDMI esterno che gestisca lo switching. Per un impianto semplice può essere un inconveniente marginale, ma in un home cinema articolato diventa un limite concreto.
Ancora più importante per gli appassionati di videogiochi è il supporto al refresh rate. La Sync Box Lite gestisce il 4K fino a 60 Hz, escludendo quindi la combinazione 4K a 120 Hz ormai comune sulle console di ultima generazione e sui PC gaming più recenti. Chi vuole giocare a 120 fotogrammi al secondo dovrà rinunciare alla risoluzione 4K e scendere a 1080p, oppure fare a meno della sincronizzazione delle luci. Per film, serie TV e contenuti televisivi in 4K/60 Hz, invece, il compromesso appare decisamente più facile da accettare.
Resta inoltre qualche incertezza sulla natura del prodotto. Sebbene riporti il marchio Philips, non è chiarissimo se il produttore effettivo coincida con quello della Hue Play HDMI Sync Box 8K. Il marchio Philips viene infatti concesso in licenza a diverse aziende e il branding, da solo, non consente di ricostruire con certezza l’origine hardware del dispositivo.
Se comunque il prezzo di 109,99 sterline verrà confermato al momento del lancio, la Hue Play Sync Box Lite potrebbe diventare uno dei modi meno costosi per portare un’illuminazione sincronizzata in stile Ambilight su un televisore di qualsiasi marca, a patto di accettare i compromessi su ingressi HDMI, risoluzione e frequenza di aggiornamento.
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