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Il preamplificatore McIntosh CS7500 AC porta lo streaming nel cuore dell’impianto stereo… a caro prezzo

McIntosh CS7500 AC

Il McIntosh CS7500 AC da 16.000 euro è un preamplificatore stereo high-end con DAC 32 bit, streaming completo, HDMI ARC, ingresso phono MM/MC e supporto Roon

Il McIntosh CS7500 AC nasce con l’obiettivo di superare la tradizionale separazione tra preamplificazione analogica e sorgenti digitali, mettendo in un unico componente tutto ciò che oggi può servire per costruire un sistema stereo di fascia alta. L’azienda americana lo definisce un “2-Channel Streaming Preamplifier”, ma ridurlo a un semplice preamplificatore con funzioni di rete sarebbe probabilmente riduttivo. La sua architettura è pensata infatti per gestire sorgenti analogiche, musica liquida, servizi di streaming e persino l’audio proveniente dal televisore.

La conversione digitale-analogica è affidata a un’architettura Quad Balanced a 8 canali e risoluzione di 32 bit, configurazione che McIntosh utilizza per ottenere una gestione particolarmente sofisticata del segnale stereo. Il CS7500 AC integra inoltre un numero molto elevato di connessioni, con dodici ingressi complessivi tra analogici e digitali, affiancati da uscite bilanciate e sbilanciate e da collegamenti dedicati all’integrazione di uno o più subwoofer.

La parte più interessante è probabilmente quella dedicata alla rete. McIntosh non ha costruito il CS7500 AC attorno a un singolo servizio o a una piattaforma proprietaria, preferendo una compatibilità ampia con i principali sistemi oggi utilizzati dagli appassionati. Sono presenti all’appello Apple AirPlay, Google Cast, Qobuz Connect, Spotify Connect e TIDAL Connect, oltre al Bluetooth basato su tecnologia Qualcomm con supporto ai codec aptX, aptX HD e aptX Adaptive (purtroppo, niente LDAC e aptX Lossless). La compatibilità con Roon Ready e Roon Tested completa un quadro particolarmente articolato, rivolto sia a chi utilizza quotidianamente le app dei servizi di streaming, sia a chi possiede una biblioteca musicale locale organizzata attraverso Roon.


McIntosh ha dedicato particolare attenzione alla sezione digitale. L’architettura Quad Balanced a 8 canali utilizza più sezioni di conversione per ciascun canale stereo, con l’obiettivo di migliorare la gestione del segnale e mantenere un’impostazione completamente bilanciata. È un approccio coerente con la filosofia del brand, che tende a evitare di trattare il DAC come un modulo aggiuntivo destinato esclusivamente allo streaming. Nel CS7500 AC la conversione digitale-analogica fa parte integrante del progetto della sezione preamplificatrice e permette di mettere sullo stesso piano sorgenti di natura molto diversa.

McIntosh CS7500 AC

La presenza di un ingresso phono compatibile con testine MM e MC dimostra quanto McIntosh abbia cercato di mantenere un legame con la tradizione analogica. La sezione phono può essere configurata con diversi livelli di guadagno, compresi tra 40 e 64 dB, permettendo di adattare il preamplificatore a un ventaglio piuttosto ampio di testine. È un dettaglio importante perché evita di costringere il proprietario a utilizzare un pre phono esterno. Il CS7500 AC può quindi diventare realmente il centro dell’impianto, gestendo contemporaneamente giradischi, lettori digitali, sorgenti di rete e dispositivi Bluetooth.

Un’altra connessione destinata a rivelarsi utile è HDMI ARC, attraverso la quale il TV può diventare una vera sorgente dell’impianto stereo, inviando il proprio audio direttamente al McIntosh. Sul retro trovano posto uscite sia bilanciate sia sbilanciate, oltre a connessioni che permettono di integrare due subwoofer. La struttura separata tra preamplificatore e finale lascia quindi spazio a configurazioni molto diverse, dalle classiche coppie pre/finale fino a sistemi stereo con supporto dedicato alle basse frequenze.

Da segnalare anche l’uscita cuffie frontale da 6.3mm coadiuvata dalla tecnologia Headphone Crossfeed Directo e l’ingresso USB, che supporta in modo nativo i formati DSD512, DXD fino a 384 kHz e PCM fino a 32-bit/384kHz, mentre gli ingressi coassiali e ottici gestiscono segnali fino a 24 bit/192 kHz.

Anche il design non rinuncia ai tratti distintivi McIntosh tra frontale nero, indicatori illuminati, finiture metalliche e l’impostazione massiccia tipica dei componenti McIntosh. Il telaio combina acciaio inossidabile lucidato e acciaio al titanio spazzolato nero, con una costruzione pensata per inserirsi in sistemi di livello elevato. Il prezzo di listino è fissato a 16.000 euro, una cifra che colloca il CS7500 AC in una fascia decisamente estrema e in buona compagnia con altri pre hi-end di brand come Esoteric, Lumin e Luxman.

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