Notizie TV

TV Sony Bravia 9 II e Bravia 7 II: il Mini-LED True RGB alza l’asticella della luminosità, del colore… e dei prezzi

Sony lancia i nuovi TV Mini-LED Bravia 9 II e 7 II con tecnologia True RGB: luminosità fino a 4000 nit, copertura BT.2020 ampliata e prestazioni HDR di riferimento

Dopo oltre un anno di anticipazioni, dimostrazioni tecniche e affinamenti progressivi, Sony sta finalmente per portare sul mercato la sua interpretazione più evoluta della retroilluminazione Mini-LED. Le nuove serie di TV Bravia 9 II e Bravia 7 II segnano l’ingresso ufficiale del marchio giapponese nell’era True RGB, una definizione “made in Sony” che introduce un cambio strutturale nel modo in cui viene generata la luce nei pannelli LCD di fascia alta.

La differenza rispetto ai modelli Mini-LED tradizionali è sostanziale. Al posto di una retroilluminazione basata su LED bianchi filtrati, Sony utilizza sorgenti luminose composte direttamente da sub-pixel rossi, verdi e blu. Questo approccio consente di ridurre la necessità di filtri colore, semplificando la struttura del pannello e migliorando l’efficienza luminosa. Il risultato è un mix tra maggiore purezza cromatica e gestione più precisa dell’energia, con benefici tangibili sia sul fronte della luminosità di picco, sia su quello dei consumi.

Bravia 9 II rappresenta la serie di riferimento ed è disponibile in tagli che vanno dai 65 fino a ben 115 pollici, mentre Bravia 7 II si posiziona come alternativa più accessibile pur mantenendo la stessa filosofia tecnologica. Interessante la scelta di introdurre un formato da 50 pollici per questa serie, visto che si tratta di una diagonale finora assente nel panorama RGB LED che potrebbe ampliare sensibilmente il potenziale bacino d’utenza.


Bravia 9 II

Dal punto di vista qualitativo, Sony punta ad avvicinare il più possibile la resa dei suoi TV consumer ai suoi monitor professionali utilizzati negli studi di post-produzione cinematografica. Il riferimento diretto è il BVM-HX3110, display di mastering da 31” e dal prezzo ben poco consumer (circa 40.000 euro) capace di raggiungere i 4000 nit di luminanza e ormai adottato come standard in molte produzioni di alto profilo.

Questa ambizione si traduce in numeri concreti. Le prime misurazioni indipendenti indicano per la serie Bravia 9 II una luminanza di picco prossima ai 3900 nit, un valore che la colloca in una fascia praticamente inedita per il mercato consumer. Oltre all’intensità luminosa, la gestione delle alte luci appare più raffinata, con una minore perdita di dettaglio nelle zone più brillanti rispetto sia ai precedenti Mini-LED Sony, sia agli OLED di fascia alta come quelli della serie Bravia 8 II.

Durante le dimostrazioni comparative, il nuovo modello ha evidenziato una saturazione cromatica più elevata e una resa complessiva più vicina al monitor di riferimento, soprattutto nei contenuti HDR masterizzati ad alta luminanza. Questo aspetto assume un peso crescente alla luce dell’evoluzione dei workflow cinematografici. Se infatti fino a pochi anni fa il mastering si fermava tipicamente a 1000 nit, oggi sempre più produzioni vengono finalizzate a 4000 nit, rendendo evidente il limite dei TV tradizionali nel riprodurre l’intera gamma tonale prevista.

Un altro elemento chiave riguarda la copertura dello spazio colore BT.2020. In modo sorprendente, entrambe le nuove serie di Sony sembrano superare persino il monitor di riferimento in termini di estensione del gamut, segno che la tecnologia RGB Mini-LED può offrire vantaggi non solo in termini di luminanza ma anche di volume colore complessivo. A questo si aggiungono una migliore gestione delle sfumature nei grigi scuri e una riduzione visibile del banding, due aspetti che contribuiscono a una resa più naturale nelle scene a bassa luminosità.

Sul piano della visione quotidiana, Sony introduce anche un aggiornamento importante nella gestione delle condizioni ambientali. Il nuovo trattamento antiriflesso, che integra una componente opaca, riduce in modo efficace i riflessi senza compromettere eccessivamente il contrasto percepito. Tuttavia, come già osservato su soluzioni simili adottate da altri produttori, questa scelta comporta un leggero ammorbidimento dei picchi di luce, con highlight meno “taglienti” rispetto ai pannelli lucidi tradizionali.

La tecnologia proprietaria X-Wide Angle Pro contribuisce ulteriormente a migliorare l’esperienza d’uso, ampliando l’angolo di visione utile e mantenendo coerenza cromatica e luminanza anche fuori asse. Un elemento particolarmente rilevante in contesti domestici reali, dove la visione raramente avviene in posizione perfettamente frontale.

Non mancano però alcune scelte più conservative sul fronte hardware. Entrambe le serie si affidano infatti ancora al SoC MediaTek Pentonic 1000, una piattaforma non più recentissima (risale al 2022) che, tra le altre cose, significa due soli ingressi HDMI 2.1. Contando che molti concorrenti offrono ormai quattro ingressi pienamente compatibili con le specifiche più avanzate anche a bordo di TV di fascia media, si tratta di una rinuncia che potrebbe pesare per gli utenti più esigenti, in particolare i gamer multi-piattaforma.

La stessa piattaforma incide anche sul supporto ai formati HDR più recenti. Se infatti è presente il Dolby Vision nella sua implementazione attuale, manca il supporto al Dolby Vision 2. Una scelta che sembra derivare da tempistiche di sviluppo molto lunghe, iniziate quando l’architettura hardware oggi in uso rappresentava ancora lo stato dell’arte.

Parallelamente al lancio dei nuovi modelli, Sony ha riorganizzato la propria offerta OLED. L’uscita di scena dell’A95L, uno dei TV più apprezzati degli ultimi anni, segna un cambio di strategia evidente. Rimangono a catalogo i Bravia 8 e 8 II con pannelli WOLED ma limitati a tagli più contenuti. Questo lascia scoperto il segmento dei grandi OLED premium, proprio mentre l’azienda spinge con decisione sulla tecnologia RGB Mini-LED come nuova punta di diamante.

Bravia 7 II

Il posizionamento commerciale riflette, come da tradizione Sony, un orientamento verso la fascia alta del mercato. I prezzi si collocano infatti al di sopra di molte alternative concorrenti con specifiche simili, ma la promessa è quella di una qualità d’immagine che, come già detto, punta a una fedeltà complessiva più vicina agli standard professionali.

Di seguito riportiamo i listini italiani dei nuovi modelli, che a seconda dei tagli saranno disponibili in Italia a partire da metà luglio (qui potete già prenotarli).

Bravia 9 II

  • 65”: 3599 euro
  • 75”: 4299 euro
  • 85”: 5299 euro
  • 115”: 25.999 euro

Bravia 7 II

  • 50”: nd.
  • 55”: 2099 euro
  • 65”: 2349 euro
  • 75”: 2999 euro
  • 85”: 3899 euro
  • 98”: 6499 euro

© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI


    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest