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True RGB: uno sguardo ai nuovi TV LCD top di gamma targati Sony

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Sony annuncia la tecnologia True RGB per i suoi prossimi TV LCD Bravia top di gamma, affidandosi a tre diodi indipendenti, densità elevata e algoritmi proprietari per battere la concorrenza coreana e cinese nel segmento RGB LED

Il 2026 si sta rivelando l’anno della consacrazione dell’RGB LED nel mercato televisivo. Samsung con la sua gamma Micro RGB, Hisense con l’RGB-MiniLED e altri produttori (TCL, LG e Philips) stanno portando sul mercato soluzioni basate su questa tecnologia, ciascuno con una propria identità di brand. Uno scenario già piuttosto affollato in cui anche Sony, fresca della finalizzazione della joint venture con TCL, ha scelto di entrare con la sigla True RGB, puntando a rivendicare una superiorità qualitativa rispetto ai rivali cinesi e coreani.

L’annuncio, in realtà, non arriva del tutto a sorpresa. Sony aveva infatti già anticipato l’interesse verso questa direzione tecnologica oltre un anno fa, quando ancora non esisteva un nome ufficiale per il progetto. Adesso il quadro si fa più definito e i nuovi TV Bravia con tecnologia True RGB arriveranno sul mercato questa primavera, anche se i modelli specifici non sono stati ancora svelati. L’unica eccezione riguarda le gamme entry-level Bravia 3 II e Bravia 2 II, di cui abbiamo parlato recentemente.

Tre diodi, non due: la differenza che conta

La scelta del termine True RGB non è casuale o puramente commerciale. Sony usa infatti questa denominazione per differenziarsi da quei produttori che, pur parlando di RGB LED, in realtà adottano soluzioni a due diodi (tipicamente blu e verde), affidandosi a uno strato di fosforo per generare lo spettro cromatico completo. Un approccio che funziona, ma che introduce inevitabilmente dei compromessi nella fedeltà del colore.


Il sistema Sony con tecnologia LED RGB a controllo indipendente

La soluzione Sony prevede invece tre diodi distinti (rosso, verde e blu) controllati in modo indipendente. Questa architettura consente una gestione più granulare del colore, senza la mediazione di un materiale fosforo che, per sua natura, introduce una certa approssimazione nella resa cromatica. Il risultato teorico è una maggiore accuratezza, soprattutto nelle gradazioni più delicate e nei passaggi tonali complessi.

Densità e algoritmi: i veri protagonisti

Sony ha voluto anche spostare il dibattito su un piano meno immediato ma più sostanziale. Mentre buona parte della comunicazione di settore tende a enfatizzare le dimensioni fisiche dei LED come parametro di eccellenza, l’azienda giapponese sostiene che la qualità dell’immagine dipenda in misura decisamente maggiore dalla densità dei diodi e dalla qualità degli algoritmi di controllo della retroilluminazione.

Sul fronte della densità, Sony dichiara di aver raggiunto un passo di circa 1 cm tra i singoli gruppi di diodi RGB, con ciascun diodo che misura alcune centinaia di micrometri. Una dimensione così ridotta, secondo Sony, rende praticamente irrilevante un’ulteriore miniaturizzazione, visto che scendere di altri 100 micrometri non produrrebbe alcun miglioramento percettibile nell’immagine finale. Un messaggio nemmeno troppo velato a quei produttori che puntano sulla comunicazione del “LED più piccolo del mercato” come argomento di vendita principale.

Quanto agli algoritmi, Sony sta sviluppando un nuovo sistema proprietario di gestione della retroilluminazione specificamente ottimizzato per il True RGB, di cui verranno forniti dettagli tecnici in una fase successiva. Considerando come la famiglia di processori XR e le sue tecniche di elaborazione dell’immagine abbiano storicamente rappresentato uno dei punti di forza più solidi della gamma Bravia, ci si aspettano grandi cose anche da questo nuovo sistema proprietario.

Struttura ottica proprietaria e angoli di visione

A completare il quadro tecnico, Sony ha citato una struttura ottica proprietaria abbinata a un sistema di controllo della retroilluminazione ad alta precisione, che dovrebbe garantire una riproduzione cromatica più uniforme anche agli angoli di visione laterali. Si tratta di un punto critico (e ben noto) per le tecnologie LCD, che spesso soffrono di derive cromatiche non appena ci si sposta dall’asse centrale.

Lo scopo è ottenere immagini che appaiano naturali, tridimensionali e accurate in qualsiasi condizione ambientale, che si tratti di un salotto illuminato dalla luce del giorno o di una sala buia allestita per la visione cinematografica. Una promessa ambiziosa, che dovrà ovviamente essere verificata con mano. Sul piano delle specifiche, Sony è rimasta volutamente vaga, probabilmente perché i valori varieranno da modello a modello. Tuttavia, in passato aveva già anticipato una luminosità di picco superiore a 4.000 cd/m², un dato che supera i 3.000 nit del già ottimo Bravia 9 MiniLED attualmente in commercio.

La presentazione del brand True RGB è quindi da intendersi come il preludio a un annuncio più ampio; nelle prossime settimane Sony dovrebbe svelare la sua lineup premium completa per il 2026, incluso quello che si prospetta come il nuovo TV di punta dell’intera gamma Bravia.

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