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Sounds WOOD.I: quando il mobile Hi-Fi diventa scultura d’arredo

Giradischi, amplificatori e diffusori integrati in sculture di legno, cemento e stampa 3D. Alla scoperta delle creazioni artistiche e musicali di Sounds WOOD.I

Si chiama Sounds WOOD.I ed è un laboratorio di falegnameria all’interno dell’azienda milanese Fonderia che abbiamo conosciuto nelle scorse settimane durante la Milano Design Week 2026 per la sua collezione “Mobili Sonanti”. Creazioni artistiche dal design unico che trasformano componenti Hi-Fi (streamer, amplificatori, giradischi, diffusori, lettori di musicassette) in vere e proprie sculture d’arredo che dominano lo spazio con il suono e con una presenza materica dirompente.

Quella di Sounds WOOD.I è una realtà artigiana che sta cercando di tracciare un ponte tra la falegnameria d’arte e l’innovazione tecnologica, realizzando arredi di design totalmente custom caratterizzati da un approccio d’avanguardia. Nelle creazioni di Sounds WOOD.I convivono infatti sia materiali dei più disparati (legno massiccio, MDF, cemento armato), sia elementi stampati in 3D per ottenere geometrie complesse e soluzioni funzionali altrimenti impossibili, fondendo la materia naturale con l’innovazione digitale.

L’ingresso in questa collezione avviene attraverso la serie Trombetta, che declina il concetto di diffusione sonora nelle due varianti Lambris e Madia. Il Trombetta Lambris si presenta come un sistema modulare caratterizzato da una struttura in MDF colorato in pasta con finitura a olio naturale. La sua particolarità risiede nel contrasto tra la base industriale e il raffinato plinto intarsiato in palissandro, arricchito da elementi decorativi in PLA stampato in 3D con finitura Diasen.


Sounds WOOD.I

Lambris integra un giradischi Pro-ject E1 e un preamplificatore Pro-Ject Pre Box S3, garantendo una qualità sonora supportata da diffusori Pro-ject BOX 3E. Evoluzione naturale di questo concetto è il Trombetta Madia, un mobile Hi-fi che mantiene la coerenza materica del Lambris (MDF colorato e palissandro), ma potenzia l’impatto acustico. In questo modello, infatti, troviamo i diffusori Pro-ject BOX 5E, capaci di gestire una potenza fino a 140W, offrendo una risposta in frequenza più ampia e una maggiore pressione sonora, ideale per ambienti che richiedono una presenza audio più strutturata senza rinunciare all’eleganza degli inserti stampati in 3D.


La sperimentazione formale raggiunge uno dei suoi apici con il Vynil Worm, un mobile scultura che sembra sfidare la rigidità della materia. La sua struttura è interamente realizzata in PLA stampato 3D con una finitura custom che ne esalta le curve organiche, mentre il cuore del sistema poggia su un plinto in legno massello di Noce. Questa combinazione tra bioplastiche avanzate e legno nobile racchiude lo stesso sistema Pro-ject completo del Lambris, dimostrando come la stampa 3D possa essere nobilitata a elemento di design d’alto livello capace di ospitare componenti Hi-Fi.

Per chi cerca un impatto ancora più brutale e materico, la collezione propone il Dancing Beton. Come suggerisce il nome, la struttura è realizzata in cemento armato, una scelta audace che conferisce al mobile una stabilità e un’inerzia eccezionali, ideali per la riproduzione sonora. Nonostante la durezza del cemento, il design appare fluido e quasi “danzante”, coronato da un plinto in Noce massello. Al suo interno batte un cuore tecnologico affidato all’amplificatore/streamer WIIM Amp Ultra, abbinato al giradischi Pro-Ject E1 e un sistema di diffusori custom-made coassiali a 3 vie che promettono prestazioni di riferimento.

Non mancano poi le incursioni nel mondo dell’ironia e della cultura pop con il Tape Monster interamente stampato in 3D, che rompe gli schemi del design Hi-fi tradizionale grazie a una vistosa criniera in peluche verde. È un tributo alla nostalgia e al divertimento, essendo equipaggiato con il lettore di musicassette FiiO CP13 integrato in un case di alluminio, oltre a un amplificatore integrato di Fosi Audio e a uno speaker Pro-ject BOX 3E. È la prova che Sounds WOODi non ha paura di giocare con i sensi, mescolando texture tattili inusuali con la tecnologia audio.

La collezione si chiude con un omaggio alla classicità. Lawyer è un mobile bar/Hi-fi in stile classico, realizzato in legno massello di frassino tinto e rifinito a olio. Qui la tecnologia diventa discreta, quasi invisibile, con il vano centrale rivestito in pannello fonoassorbente Artchisonic e la diffusione sonora tramite trasduttori invisibili. Il tocco di modernità è dato dal giradischi verticale Pro-ject VT-E, che trasforma l’ascolto del vinile in una performance visiva all’interno di un mobile che richiama l’eleganza di altri tempi, e dal già citato WiiM Amp Ultra.

Per conoscere ancora meglio tutti questi prodotti e la filosofia che vi sta dietro, abbiamo parlato con Andrea Quadrelli, responsabile tecnico di Sounds Wood.i.

AF Digitale: Una breve presentazione per i nostri lettori che ancora non vi conoscono. Cos’è Soundswood.I e qual è la vostra missione?

SoundsWood.i nasce dall’incontro tra progettazione acustica, design industriale e cultura musicale. È un laboratorio creativo sviluppato da Fonderia srl che realizza mobili sonanti ad alta identità materica: elementi d’arredo e installazioni che integrano tecnologia audio e ricerca estetica. La nostra missione non è semplicemente “far suonare bene” un oggetto, ma creare una relazione emotiva tra spazio, materia e ascolto. Crediamo che l’audio contemporaneo abbia perso parte della sua fisicità e ritualità e per questo progettiamo prodotti che riportano il suono ma soprattutto l’ascolto al centro dell’esperienza domestica e architettonica.

AF Digitale: Nel vostro comunicato citate l’uso di materiali diversi come legno, MDF e calcestruzzo. Per la gestione delle risonanze interne, come avete armonizzato materiali così differenti per densità e modulo elastico affinché non “colorino” il suono in modo indesiderato?

Non siamo partiti da una formula scritta, ma dalla curiosità. Abbiamo fatto tantissimi test, provando a inserire dei diffusori di alta qualità all’interno di strutture diverse per vedere come avrebbero reagito.

Ci interessava capire come il suono cambiasse “abitando” il legno, il cemento o PLA che sia. Il risultato è stato l’aver trovato un punto di equilibrio; ogni materiale risponde in modo unico e, con l’ausilio di una buona ed efficace equalizzazione e l’utilizzo di DSP, abbiamo imparato a sfruttare queste reazioni per ottenere una resa sonora che non fosse solo corretta, ma che avesse anche carattere.

AF Digitale: La forma di oggetti come il VYNILWORM è descritta come non decorativa ma performativa, progettata per ottimizzare la diffusione delle onde sonore. Quali simulazioni acustiche sono state condotte per garantire che queste superfici complesse gestiscano correttamente i fenomeni di diffrazione e riflessione?

Anche per il VinylWorm abbiamo attuato la stessa tecnica, ovvero la sperimentazione. Partendo sempre da una modellazione 3D con programma dedicato, abbiamo verificato e calcolato gli spazi necessari per accogliere un diffusore che tenesse conto della dimensione dell’oggetto in proporzione alla resa acustica.

AF Digitale: Molte delle vostre creazioni, come il Tape Monster o il mobile Lawyer, celebrano supporti come le musicassette e i vinili. È stata una scelta dettata dalla nostalgia o credete che l’oggetto fisico (il nastro, il disco) sia essenziale per creare quella “relazione emotiva” di cui parlate spesso per i vostri prodotti?

Non la definiremmo nostalgia ma un vero e proprio desiderio di riappropriarsi di un momento, di un gesto quale scegliere un vinile, appoggiare la puntina o inserire una cassetta. Il supporto fisico, che sia un nastro o un disco, ci costringe a un rapporto più intimo con la musica e i nostri mobili sono progettati per celebrare questo rito. Sono lo spazio dove l’oggetto fisico e il suono si incontrano, creando quel legame emotivo che la musica liquida spesso non ti trasmette.

AF Digitale: Nel Dancing Beton, il cemento armato viene reinterpretato come materiale capace di generare e diffondere suono. Quali sono i vantaggi tecnici in termini di inerzia meccanica del cabinet rispetto al tradizionale legno nel vostro specifico design?

Nel nostro caso il vantaggio principale del cemento armato rispetto al legno è legato proprio alla sua enorme inerzia meccanica. Il Dancing Beton pesa circa 300/350 kg ed è un oggetto dotato di quattro ruote pur restando una presenza estremamente massiccia e stabile. La struttura in cemento, grazie alla sua massa e rigidità, assorbe e smorza gran parte delle vibrazioni indesiderate generate dai diffusori, evitando risonanze del cabinet tipiche di strutture più leggere come il legno.

All’interno si trova una cassa acustica progettata e costruita da noi, con configurazione a 3 vie, cubatura e bass reflex calcolati su misura. I mid e i woofer puntano verso il basso, mentre i tweeter sono montati sul perimetro superiore. Il cemento, essendo un materiale molto “sordo”, assorbe le vibrazioni indesiderate e riduce le risonanze tipiche del legno. Questo ci ha permesso di isolare completamente il plinto in noce del giradischi da qualsiasi vibrazione proveniente dalle casse, ottenendo maggiore pulizia e definizione sonora.

AF Digitale: SoundsWood.i si rivolge a settori diversi come residenziale, hospitality e retail. Chi è il vostro “cliente ideale”? Un appassionato di design, un audiofilo in cerca di integrazione o un collezionista d’arte?

Il nostro cliente ideale è una persona curiosa che non si accontenta delle soluzioni di massa. È qualcuno che sa distinguere il valore di un materiale vero, come per esempio il cemento o il legno, e che cerca un oggetto capace di trasmettergli qualcosa. Non vendiamo solo a chi ama il design o a chi ama la musica, ma a chi crede che la bellezza e la funzione debbano convivere nello stesso centimetro quadrato.

AF Digitale: Per il Tape Monster avete scelto un amplificatore Fosi Audio con chip TI TPA3116D2, mentre per il Lawyer un WiiM Amp Ultra. Quali criteri audiofili hanno guidato la selezione di queste specifiche elettroniche in Classe D per i rispettivi progetti?

La scelta è nata da necessità progettuali diverse tra loro. Ad esempio per il Tape Monster cercavamo un’amplificatore che fosse compatto e potente, ma soprattutto musicalmente coerente con un oggetto dal carattere immediato e analog-inspired. Facendo varie ricerche, la scelta è caduta sul Fosi, una soluzione estremamente interessante per il suo rapporto tra efficienza, low noise e un’ottima dinamica, perfetta per dare energia a questo formato.

Riguardo il Lawyer invece avevamo bisogno di un sistema multisorgente completo e il WiiM Amp Ultra rispondeva esattamente a quello che cercavamo tra elevata potenza, gestione del subwoofer separata, un buon DSP con vari preset EQ, streamer integrato e controllo totale via app. Inoltre, ci permette di gestire perfettamente l’ingresso line-in per il giradischi Pro-Ject verticale, rendendo il mobile classico una vera centrale multimediale moderna.

AF Digitale: La Trombetta Lambrìs trasforma una superficie piana in una sorgente sonora. In un contesto hi-fi, come viene gestita la ricostruzione dell’immagine stereofonica e del palcoscenico virtuale se la sorgente è distribuita verticalmente o integrata in una parete?

La Trombetta Lambrìs nasce proprio dal desiderio di superare il concetto tradizionale di diffusore come oggetto separato dall’ambiente. Abbiamo preso l’idea classica della boiserie e l’abbiamo reinterpretata completamente secondo il nostro linguaggio e design; non è un semplice rivestimento, ma una vera parete sonante, un’architettura viva capace di diffondere musica nello spazio in modo naturale e immersivo. I due diffusori sono integrati alle estremità del mobile, mentre al centro trova posto il giradischi e l’amplificatore. Questo permette di mantenere una corretta apertura stereofonica e una ricostruzione del palcoscenico molto credibile, lavorando in simbiosi con le superfici vibranti del legno e integrate verticalmente nell’arredo.

L’effetto che volevamo ottenere non era quello di “sentire due casse”, ma di percepire la musica come se fosse un’ emanazione dell’intera struttura, quasi come se la parete stessa respirasse il suono. È un oggetto importante, monumentale nella presenza, ma allo stesso tempo estremamente integrato nello spazio domestico. Siamo riusciti nell’intento e abbiamo dissolto il confine tra arredo, architettura e impianto hi-fi.

A parte i recenti appuntamenti che avete tenuto nel corso della Milano Design Week 2026, chi è interessato ai vostri prodotti dove può vederli dal vivo ed eventualmente acquistarli?

I nostri prodotti sono visibili, su appuntamento, presso il nostro headquarter situato sui navigli a Milano e sono a totale disposizione per essere visionati ed ascoltati. Stiamo inoltre sviluppando una rete di partner e showroom selezionati dove sarà possibile vivere l’esperienza d’ascolto in modo diretto, perché per noi il contatto fisico con materiali, proporzioni e resa sonora resta fondamentale.

Per aggiornamenti, nuove installazioni, prezzi e disponibilità dei prodotti, il riferimento principale rimane il nostro sito ufficiale.

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