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Canvas L: la rivoluzione danese che trasforma la soundbar in un sistema Hi-End

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Canvas L è una soundbar hi-end con 1.500W di picco, alimentazione GaN, algoritmo BACCH 3D+ e dimensioni per TV da 65 fino a 115 pollici. Prezzo elitario, ma anche le prestazioni promettono faville

L’annuncio del nuovo sistema audio hi-end Canvas L, che si appresta a debuttare la prossima settimana sul palcoscenico del High End Vienna 2026, punta a scardinare il pregiudizio secondo cui una soundbar non possa competere con un sistema stereo di alto livello. Il produttore danese Canvas HiFi ha infatti deciso di alzare drasticamente l’asticella, evolvendo un progetto che già nella sua prima iterazione aveva convinto per la sua capacità di comportarsi come un vero diffusore acustico piuttosto che come un mero supporto multimediale da porre sotto il televisore.

La genesi del Canvas L, che sarà disponibile nel quarto trimestre dell’anno, risiede soprattutto nella volontà di assecondare il gigantismo dei TV moderni di grandi dimensioni, estendendo la compatibilità a diagonali da 65, 75, 77, 83, 85, 98 e 115”  (il modello di prima generazione si fermava a 85 pollici). Non bisogna considerarla però come una semplice operazione di “allungamento” del cabinet, ma come una riprogettazione strutturale che sfrutta un volume interno maggiorato per ospitare un array di driver rivisto e nuove elettroniche.

Il cabinet stesso abbandona il classico MDF per adottare una variante ad alta densità denominata Compact Density Fiberboard con tecnologia proprietaria BridgeBrace+, essenziale per gestire le considerevoli pressioni acustiche generate dai nuovi trasduttori senza introdurre colorazioni indesiderate. All’interno di questa architettura trova spazio una sezione driver che farebbe invidia a molti diffusori da pavimento.


La gamma media è affidata a due trasduttori Scan-Speak da tre pollici realizzato appositamente, mentre ai bassi pensano due woofer da 8” ad alta escursione e una coppia di radiatori passivi della stessa dimensione. La rifinitura delle alte frequenze è invece delegata a due tweeter di SB Acoustics da 29 millimetri, il tutto per una risposta in frequenza che si estende dai 25 Hz fino ai 40 kHz.

L’energia necessaria a muovere un simile arsenale acustico proviene da una sezione di amplificazione che segna un punto di rottura tecnologico per un sistema simile grazie all’impiego del nitruro di gallio (GaN) negli stadi di alimentazione. Questa scelta tecnica permette di ottenere un’efficienza superiore e una velocità di risposta ai transitori che i semiconduttori tradizionali faticano a eguagliare, mettendo a disposizione una potenza di picco complessiva di ben 1.500 watt, il tutto gestito in un regime di bi-amplificazione attiva che assicura un controllo millimetrico sui singoli componenti.

Tale riserva dinamica non serve soltanto a raggiungere livelli di pressione sonora imponenti, ma è fondamentale per mantenere la massima linearità e distorsione minima anche nei passaggi orchestrali o cinematografici più complessi. La vera magia tecnica promessa dal Canvas L risiede però nel dominio digitale e più precisamente nell’implementazione dell’algoritmo BACCH 3D+.

Chi conosce la psicoacustica sa quanto sia difficile ottenere un palcoscenico sonoro ampio e profondo da una sorgente che, fisicamente, occupa una posizione centrale e ristretta sotto lo schermo. La tecnologia BACCH agisce sulla cancellazione del crosstalk interaurale, permettendo all’ascoltatore di percepire i suoni come se provenissero da posizioni spaziali ben oltre i limiti fisici della soundbar. In questa nuova versione “Plus”, il processamento promette una precisione ancora maggiore nella ricostruzione dell’immagine stereofonica, trasformando l’esperienza di ascolto in qualcosa di immersivo che non necessita di una miriade di cavi e diffusori sparsi per la stanza.

Il Canvas L compie passi avanti significativi anche a livello di connettività. L’aggiunta di un ingresso digitale coassiale, di una porta Ethernet dedicata e di ingressi analogici RCA di qualità amplia infatti lo spettro di utilizzo ben oltre la semplice connessione HDMI eARC al televisore, oltre a denotare un chiaro interesse di Canvas HiFi nei confronti dell’ascolto musicale. Completa la sezione dedicata alla streaming tra ROON, DLNA, AirPlay 2, Google Cast, Tidal Connect e Spotify Connect.

La piena compatibilità con i sistemi di automazione Control 4 suggerisce inoltre una destinazione d’uso in installazioni domotiche di alto profilo, dove l’utente cerca una gestione centralizzata e fluida di ogni componente. Un dettaglio non trascurabile riguarda la flessibilità estetica, grazie alla possibilità di scegliere fra tredici diverse finiture per le griglie, in legno o tessuto, e l’opzione specifica The HiFi Frame L per i televisori Samsung.

Venendo infine al prezzo, si parte 5.999 euro per la versione più piccola da 65”, ma immaginiamo che per quella più grande da 115”, magari con la finitura più esclusiva, si potranno raggiungere anche i 10.000 euro.

I prodotti di Canvas HiFi sono distribuiti in Italia da Tecno Style.

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