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TV Sony Bravia 6 OLED: 4 ingressi HDMI 2.1.. e arriva anche l’83 pollici

La nuova serie Bravia 6 OLED di fascia media amplia la gamma TV 2026 di Sony con pannello WOLED, quattro ingressi HDMI 2.1 a piena banda, Google TV e un gradito ritorno al taglio da 83 pollici

Dopo alcuni leak emersi online a giugno, Sony ha ufficializzato la gamma di TV Bravia 6 OLED, una serie più accessibile rispetto ai modelli premium disponibile nei tagli da 48, 55, 65, 77 e 83 pollici, con quest’ultimo particolarmente significativo. Sony torna infatti a proporre un OLED di questa dimensione dopo l’A80L del 2023 e si tratta tra l’altro di un modello tutt’altro che proibitivo.

Proprio i prezzi, uniti a una pagina di presentazione sul sito di Sony piuttosto scarna, fanno capire come questa nuova serie occupi la gamma media del listino attuale di Sony:

Sony Bravia 6 OLED

  • 48 pollici: 1199 euro
  • 55 pollici: 1299 euro
  • 65 pollici: 1699 euro
  • 77 pollici: 2699 euro
  • 83 pollici: 3199 euro

I Bravia 6 utilizzano un pannello WOLED prodotto da LG Display molto probabilmente riconducibile alla nuova generazione OLED SE, soluzione pensata per contenere i costi rispetto ai più sofisticati pannelli Primary Tandem OLED presenti nei modelli top di gamma. Il compromesso principale dei pannelli SE emerge soprattutto sul fronte della luminosità di picco e della resa cromatica. Per il Bravia 6 si parla di circa 1.000 nit, un valore più che adeguato per HDR domestico, ma distante dalle prestazioni raggiungibili dai pannelli OLED di ultima generazione più evoluti e, soprattutto, dai nuovi televisori LCD Sony basati su tecnologia RGB LED. Il refresh rate arriva invece a 120 Hz in 4K, una specifica ormai imprescindibile per un televisore di questa categoria.


Come processore video Sony ha optato per il MediaTek Pentonic 800, che consente tra le altre cose di avere quattro ingressi HDMI 2.1 a piena banda. Tutti gli ingressi compatibili possono quindi gestire segnali 4K a 120 Hz, caratteristica importante per PlayStation 5 e Xbox Series X|S e, più in generale, per chi utilizza il televisore come display da gaming. È una scelta che rende il Bravia 6 sorprendentemente competitivo sotto questo aspetto, considerando che alcuni modelli Sony più costosi della nuova generazione RGB, come i Bravia 9 II e Bravia 7 II, dispongono soltanto di due ingressi HDMI 2.1.

Il quadro delle funzionalità dedicate ai videogiochi comprende VRR e ALLM, mentre sul versante home cinema sono presenti eARC, Dolby Vision, Dolby Atmos e DTS. Al momento Sony non indica il supporto a Dolby Vision 2, sebbene il chipset utilizzato possa tecnicamente lasciare aperta questa possibilità attraverso un eventuale aggiornamento futuro.

Sul piano software troviamo ancora una volta Google TV, ormai elemento consolidato dell’ecosistema Bravia. La piattaforma garantisce accesso alle principali applicazioni di streaming e integra anche Sony Pictures Core, il servizio proprietario attraverso cui Sony propone contenuti cinematografici con particolare attenzione alla qualità audio-video.

Il Bravia 6 assume infine un significato più ampio per il futuro della divisione televisori Sony, che ha infatti ribadito il proprio impegno nei confronti dell’OLED dopo le indiscrezioni, alimentate anche dalla joint-venture con TCL, relative a un possibile progressivo abbandono di questa tecnologia. TCL ha infatti costruito la propria strategia sui pannelli LCD evoluti, Quantum Dot e RGB LED, mentre Sony ha continuato a mantenere una presenza significativa nel segmento OLED.

Bravia 6 non equivale però a una garanzia assoluta sulla permanenza dell’OLED nel lungo periodo. Fatto sta che almeno per ora Sony continua a considerare l’OLED parte integrante della propria offerta e lo fa con cinque nuovi modelli che puntano soprattutto sull’equilibrio. Bravia 6 rinuncia infatti alle soluzioni più costose, ma conserva i punti di forza dell’OLED e aggiunge una connettività HDMI 2.1 persino più completa di quella dei modelli premium RGB.

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