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Bravia 6: sarà questa la nuova serie di TV OLED Sony per il 2026?

sony bravia 6

Sony potrebbe rilanciare la sua strategia OLED con la nuova serie Bravia 6, tra modelli più accessibili, pannelli WOLED e quattro ingressi HDMI 2.1. Ecco cosa sappiamo oggi tra leak e possibile strategia futura

La presentazione della nuova gamma TV Sony per il 2026 ha lasciato una sensazione ambivalente tra appassionati e addetti ai lavori. Da un lato l’introduzione degli LCD Mini-LED con tecnologia True RGB ha segnato un cambio di passo tecnologico importante, ma dall’altro l’assenza totale di nuovi OLED, da alcuni letta come conseguenza della nuova “conduzione TCL”, ha fatto emergere più di un dubbio sulla direzione intrapresa dal marchio giapponese.

Sembra però che Sony non voglia rinunciare in toto a far uscire nuovi TV OLED nel corso dell’anno. Da database internazionali e segnalazioni emerse su AVS Forum, sembra infatti che il colosso nipponico si appresti a portare sul mercato una nuova serie di TV OLED chiamata Bravia 6. Sony stessa, in modo meno esplicito, ha lasciato filtrare qualche indizio attraverso il proprio sito, dove viene citata la compatibilità di questi nuovi modelli con specifiche staffe di montaggio a parete.

Il quadro che si sta delineando è quello di una gamma OLED più accessibile rispetto all’attuale Bravia 8 II, serie che oggi rappresenta l’ingresso nel segmento premium del catalogo Sony e che si posiziona in diretta competizione con gli LG della serie C e i Samsung della serie S90. Il nome Bravia 6 è infatti indicativo di un livello inferiore nella gerarchia, ma non necessariamente sinonimo di compromessi drastici. Anzi, alcuni dettagli tecnici emersi rendono questa linea potenzialmente molto interessante per una fascia di pubblico più ampia.


Uno degli elementi più rilevanti riguarda le connessioni fisiche. A differenza degli attuali LCD top di gamma Bravia 9 II, che si fermano a due ingressi HDMI 2.1 per ragioni legate alla piattaforma hardware, la nuova serie Bravia 6 potrebbe infatti integrare quattro porte 2.1 grazie al SoC MediaTek Pentonic 800. Un aspetto tutt’altro che secondario in un contesto in cui console di ultima generazione, PC gaming e dispositivi AV convivono nello stesso ecosistema domestico.

Sul fronte pannelli, tutto lascia pensare a una soluzione WOLED fornita da LG Display. Le diagonali emerse dai rumor (48, 55, 65, 77 e 83 pollici) coincidono infatti con l’offerta tipica di questo tipo di tecnologia, escludendo di fatto l’impiego di pannelli QD-OLED, che Sony continua a riservare ai modelli di fascia superiore. Alcuni osservatori ipotizzano l’adozione dei nuovi pannelli OLED SE sempre di LG Display, progettati per ridurre i costi mantenendo una qualità visiva solida e già impiegati nella serie B di LG. Non esistono conferme ufficiali, ma l’ipotesi è coerente con il posizionamento atteso della serie.

Questa possibile mossa va letta anche alla luce della strategia più ampia di Sony nel settore TV. La scelta di puntare con decisione sui pannelli True RGB per i modelli di punta 2026, come Bravia 7 II e Bravia 9 II, segnala un investimento significativo in una tecnologia che promette miglioramenti in luminosità, controllo del colore e gestione dell’energia. Parallelamente, la decisione di mantenere in catalogo il Bravia 8 II senza introdurre un successore diretto indica una volontà di stabilizzare l’offerta OLED premium, evitando un ricambio annuale troppo aggressivo.

I TV Sony top di gamma per il 2026 sono i Mini-LED True RGB delle serie Bravia 7 II e Bravia 9 II

Resta comunque fondamentale sottolineare la natura ancora non ufficiale di tutte queste informazioni. Sony ha già dimostrato in passato di poter modificare o cancellare prodotti anche in fase avanzata, soprattutto quando entrano in gioco cambiamenti strategici più ampi. La coerenza dei leak e la loro distribuzione su più fonti rendono però plausibile l’esistenza concreta del progetto.

Per il mercato, l’arrivo di un OLED Sony più accessibile avrebbe implicazioni interessanti. Negli ultimi anni il brand nipponico ha mantenuto un posizionamento piuttosto alto (basti pensare all’A95L), giustificato da un’elaborazione video tra le migliori del settore e da una calibrazione di fabbrica generalmente molto accurata. Una serie Bravia 6 potrebbe estendere questi punti di forza a una fascia di prezzo più competitiva, andando a intercettare utenti che finora si sono orientati su alternative LG o Samsung per ragioni di budget.

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