Il giradischi Vulkkano TD20 costa 229 euro e migliora il precedente TD10 in quasi tutto tra testina Audio-Technica AT-VM95E, anti-skating, piatto più pesante e componenti più curati
Il segmento dei giradischi economici al di sotto della soglia psicologica dei 300 euro si arricchisce con il Vulkkano TD20, che a 229 euro propone diverse migliorie rispetto al già valido e più economico predecessore TD10 dello scorso anno. L’azienda spagnola non si è infatti limitata a un semplice maquillage estetico, anche perché la base di partenza condivide il medesimo plinto e i controlli rotativi del modello precedente, ma ha scelto la strada di un preciso intervento volto a elevare le doti di tracciamento e la risoluzione timbrica complessiva.
Chi si avvicina per la prima volta al mondo dei vinili, o chi magari ci torna dopo anni e ha un budget limitato, ha a disposizione un giradischi con trazione a cinghia capace di superare le tipiche limitazioni dei modelli consumer di fascia entry-level, grazie a componenti strutturali presi in prestito da giradischi di classe superiore.
L’assemblaggio del TD20 richiede una manciata di minuti e pochi passaggi di calibrazione essenziali. Il piatto in metallo si posiziona sul perno centrale e la cinghia di trasmissione viene agganciata alla puleggia del motore attraverso un’apposita apertura. L’elemento di discontinuità più rilevante rispetto al TD10 si riscontra nella canna del braccio e nel portatestina, che mostrano una lavorazione meccanica visibilmente più rigida e curata.
A coronamento di questa revisione strutturale spicca la presenza della ghiera per la regolazione dell’anti-skating (assente sul TD10), fondamentale per bilanciare la forza centripeta esercitata dal solco e garantire una pressione simmetrica sui due canali audio. La procedura di azzeramento del contrappeso risulta immediata e, una volta messo il braccio in perfetto equilibrio orizzontale, si azzera la scala graduata e si applica il peso di lettura raccomandato dalla casa, fissato esattamente a due grammi.
La scelta della testina di serie rappresenta un altro punto di forza indiscutibile nell’economia del progetto. Vulkkano ha infatti scelto di equipaggiare il TD20 con la Audio-Technica AT-VM95E, modello MM da circa 60 euro superiore alla AT3600L del TD10 e dotato di uno stilo con taglio ellittico. L’impiego di uno stilo ellittico al posto di quello conico della AT3600L ha un impatto non secondario sulla resa delle alte frequenze, incrementando la capacità di tracciare le modulazioni più dettagliate e riducendo la distorsione da tracciamento nei solchi interni. Il sistema di lettura beneficia inoltre di un piatto di massa leggermente maggiorata e di un tappetino in gomma ad alto smorzamento (rispetto a quello più semplice in feltro del TD10), studiato per limitare le vibrazioni parassite trasmesse dal vinile durante la rotazione.
La trasmissione del movimento si affida a un motore a corrente continua estremamente silenzioso, capace di mantenere una velocità di rotazione stabile e priva di oscillazioni udibili. Durante un breve test (in attesa della recensione completa), abbiamo notato solo una leggerissima risonanza acustica nel primo quarto di giro all’avvio, un fenomeno transitorio del tutto analogo a quanto riscontrato sul TD10 che però scompare istantaneamente non appena il piatto raggiunge il regime nominale.
Il funzionamento si conferma completamente manuale, nel senso che una volta terminata la lettura della facciata, lo stilo rimane a girare nel solco finale di uscita senza azionare meccanismi di ritorno automatico o di spegnimento del motore, evitando così di introdurre leveraggi meccanici che potrebbero interferire con la purezza del segnale.
Sul piano dell’integrazione con il resto della catena hi-fi, l’abbinamento del TD20 con monitor attivi come i Vulkkano A5 ARC MK II dà vita a un sistema completo e soddisfacente con un investimento di poco più di 400 euro. Una configurazione di questo tipo si rivela ideale per sonorizzare ambienti di metratura ridotta, garantendo una risposta dinamica equilibrata entro i 15-20 metri quadrati.
Da segnalare infine la presenza dello stadio phono integrato e l’ampia personalizzazione per quanto riguarda i cavi. A differenza infatti di molti giradischi basilari che hanno i cavi integrati e fissi, il TD20 presenta uscite audio RCA (con presa di terra) e alimentazione con cavi esterni e sostituibili. Questa configurazione consente l’utilizzo di cavi di qualità superiore (o di un alimentatore più prestante) per ottimizzare ulteriormente il suono e, in caso di rottura o deterioramento del cavo, la sostituzione è semplice e non richiede interventi sull’apparecchio.
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