Il produttore cinese Dreame debutta nel mercato TV italiano con l’Aura S100 da 65”, modello LCD MiniLED di gamma media proposto a un prezzo di lancio (e soprattutto di listino) a dir poco discutibile
L’ingresso di un produttore nel mercato TV è sempre ben accetto perché aumenta la possibilità di scelta da parte del consumatore. Se però il brand in esame (l’aziende cinese Dreame) esordisce in Italia con un LCD MiniLED da 65” di media gamma proposto a 1599 euro, qualcosa non torna. È vero che è il prezzo di listino e che fino al 19 febbraio scende a 1299 euro se si acquista il TV direttamente sul sito italiano dell’azienda, ma anche con questi 300 euro in meno il Dreame Aura S100 da 65 pollici è forse il TV più sovrapprezzato che si possa trovare in giro oggi.
Per darvi un’idea, con 999 euro oggi ci si porta a casa un LG QNED93 da 65 pollici, mentre un OLED Samsung da 65” della serie 85F dello scorso anno costa poco più di 1100 euro. Potrei andare avanti ancora per molto, ma il discorso non cambierebbe. Proporre un TV come l’Aura S100 a 1599 euro di listino, per di più se ci si vuole far conoscere all’utenza italiana e sfidare qualsiasi rivale cinese, giapponese o coreano con a listino TV MiniLED, ci pare un autentico suicidio commerciale. Anche perché Dreame, fino ad oggi, era conosciuta dalle nostre parti solo ed esclusivamente per i suoi robot aspirapolvere, lavapavimenti e aspirapolvere senza fili, non certo come produttore di TV.

Le perplessità sul prezzo di listino (e di lancio) nascono guardando le specifiche tecniche di questo TV, un modello LCD con filtro Quantum Dot e retroilluminazione Full LED Array con local dimming (non si sa il numero di zone) basata su MiniLED. Il picco di luminanza in HDR è di 600 nit (valore non proprio eccelso) e non si conoscono nemmeno i dati relativi alla copertura degli spazi colore.
Sono supportati HDR10, HLG, HDR10+ e Dolby Vision, la frequenza di aggiornamento raggiunge i 144Hz tramite VRR e il SoC, che a vedere i componenti interni ha tutta l’aria di essere essere un Pentonic 700 di Mediatek, dovrebbe gestire al massimo due ingressi HDMI 2.1 sui tre disponibili (usiamo il condizionale perché Dreame non lo specifica).

In fase di marketing, l’azienda cinese ha puntato molto sue due aspetti. Il primo è relativo al Dreamind Pro AI Processor per l’elaborazione video tra upscaling, resa cromatica, contrasto e gestione del movimento tramite intelligenza artificiale. Il secondo riguarda il sistema audio integrato, che in effetti, assieme alla garanzia di 5 anni, sembra essere l’unico motivo di interesse di questo TV. Parliamo infatti di una configurazione Dolby Atmos a 4.1.2 canali per 70W di potenza totale affidata a un sistema composto da 4 driver rivolti verso il basso, 2 laterali, 4 orientati verso l’alto e un woofer posteriore.
A bordo troviamo Google TV con tutto quello che ciò comporta a livello di funzioni vocali e app scaricabili, mentre non abbiamo specifiche sullo spessore del TV (dalle immagini appare però piuttosto pronunciato).

Insomma, un TV di media gamma proposto a un prezzo francamente discutibile sia in senso assoluto, sia guardando alla concorrenza, con in più l’incognita dell’assistenza (come se la caverà Dreame con la riparazione di un TV?). E se il buongiorno di vede dal mattino, stiamo freschi.
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