Il ricevitore stereo BasX TA2+ di Emotiva unisce DAC, preamplificatore, finale e HDMI ARC in un unico dispositivo pensato per musica e TV. Non aspettatevi però funzioni di streaming
Emotiva BasX TA2+: 1719 euro
Nel panorama dell’audio domestico contemporaneo, dominato da amplificatori e sistemi fortemente orientati allo streaming, il concetto di ricevitore stereo tradizionale potrebbe sembrare superato. In realtà, esiste ancora una fascia di appassionati che cerca una soluzione semplice, capace di gestire musica e TV con un unico componente, evitando la complessità di sistemi multi-unità. È proprio in questo contesto che si inserisce il BasX TA2+, il nuovo ricevitore stereo presentato da Emotiva che sarà disponibile a breve a poco più di 1700 euro.
Fondata nel 2003 e con sede nel Tennessee, l’azienda statunitense ha costruito la propria reputazione su una filosofia progettuale che ha privilegiato prestazioni reali, solidità costruttiva e affidabilità nel tempo, evitando prezzi eccessivi o soluzioni puramente estetiche. Nel corso degli anni, questa strategia ha permesso al brand USA di conquistare una base di utenti fedeli tra gli appassionati di hi-fi che cercano un rapporto qualità-prezzo convincente senza rinunciare a una progettazione seria.

Il BasX TA2+ rappresenta il secondo prodotto Emotiva del 2026 e arriva pochi mesi dopo la presentazione del sistema Differential Reference Design Series Stack, una piattaforma composta da streamer, DAC, preamplificatore stereo e finale di potenza progettati per funzionare come un ecosistema integrato. Con il TA2+, invece, l’azienda torna a una formula più tradizionale, concentrandosi su un ricevitore stereo capace di riunire più funzioni in un singolo telaio.
L’obiettivo del TA2+, che arriva tre anni dopo il meno completo e meno costoso TA2, è offrire un centro di controllo versatile per un sistema audio a due canali o 2.1, in grado di gestire sorgenti musicali e televisive senza richiedere apparecchiature aggiuntive. Il TA2+ combina infatti un preamplificatore analogico, un convertitore digitale-analogico, un sintonizzatore FM e uno stadio di amplificazione integrato.

Il ricevitore utilizza un DAC basato sull’Analog Devices AD1955, chip capace di gestire flussi audio fino a 24 bit/192 kHz. L’amplificazione da 135 watts RMS per canale su 8 Ohm è invece affidata a uno stadio in classe A/B, scelta che continua a essere apprezzata nel mondo dell’audio per il buon equilibrio tra efficienza e qualità sonora. Il preamplificatore analogico integrato include inoltre uscite dedicate che consentono di collegare eventuali finali di potenza esterni, lasciando spazio a futuri aggiornamenti dell’impianto.
Il nuovo modello introduce una serie di miglioramenti rispetto al predecessore del 2023 pensati per adattarsi alle esigenze dei sistemi domestici più recenti. Tra le novità più rilevanti figurano ingressi e uscite analogiche bilanciate XLR, un’uscita subwoofer bilanciata e soprattutto la presenza di una porta HDMI ARC. Quest’ultima consente un’integrazione molto più semplice con i TV, permettendo di utilizzare il ricevitore come hub audio anche per l’intrattenimento video.

Sul fronte della connettività digitale il dispositivo integra una porta USB-C per il collegamento diretto a computer e dispositivi portatili, oltre a mantenere le connessioni già presenti nel modello precedente. Ritroviamo quindi un ingresso coassiale S/PDIF, due ingressi ottici Toslink e il supporto Bluetooth per la riproduzione wireless. Rimane anche il sintonizzatore FM integrato, una funzione che continua ad avere una certa utilità per chi desidera ascoltare trasmissioni radiofoniche tradizionali.
Per gli appassionati di vinile è presente un ingresso phono dedicato compatibile con testine MM e MC. Rispetto al modello precedente, lo stadio phono è stato ulteriormente ottimizzato per ridurre il rumore di fondo, migliorando la qualità complessiva della riproduzione analogica.

Tra gli altri aggiornamenti figurano un sistema di gestione dei bassi analogico più preciso per configurazioni 2.1 e un nuovo telecomando realizzato interamente in metallo. Da segnalare però l’assenza di un sintonizzatore DAB/DAB+ e di qualsiasi concessione allo streaming, che visto il prezzo potrebbe pesare non poco se pensiamo a modelli di Denon, Integra, Onkyo e Yamaha dai prezzi simili che comprendono anche funzioni da streamer.
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