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L’American Sound a portata: JBL serie HDI

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JBL HDI 1600

Per noi europei, con i prezzi che corrono, non è così facile, o economico, portarsi a casa una coppia di diffusori americani come si conviene. La JBL ha presentato una serie in grado, secondo quando promesso, di generare il famoso basso e le tradizionali prestazioni del brand, ma ad un prezzo medio. Questa è la serie HDI.

Approfittiamo della recentissima acquisizione da parte di Audiogamma della distribuzione dei marchi Harman per analizzare questi prodotti.

La serie JBL HDI non è, e su questo non v’è dubbio, la vituperata Arena. Quest’ultima, nata qualche anno fa con l’obiettivo di portare il brand JBL nel mercato dei diffusori consumer non fu amata. Disprezzate dagli appassionati del marchio, le Arena non furono pessimi diffusori, ma l’enorme discrepanza fra queste ed i tradizionali prodotti americani fu un ostacolo per il brand.

L’anno scorso il brand pensò di offrire di più ai suoi fedeli appassionati, e magari a coloro che vorrebbero un diffusore veramente american sound, ma dal prezzo non esagerato. La serie HDI, composta da 5 modelli, spinge caldamente sul concetto di diffusore versatile Home theatre/hi-fi. L’idea di base è quella del diffusore tuttofare dotato di buone dimensioni e woofer, così da rendere possibili bassi gustosi senza sacrificare l’adattabilità all’ambiente.

Una fusione fra realtà hi-end e razionalità professionale

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JBL HDI series con finitura gray

 

Per iniziare, la serie HDI assume parte della sua tecnologia, in particolare nella costruzione di woofer e tweeter, dal mondo professionale. In questo modo, si sono utilizzate componentistiche già affinate limitando i costi di sviluppo. Allo stesso modo, anche i trasduttori acustici, i componenti atti a trasformare il segnale elettrico dell’amplificatore in suono, provengono dal professionale.

I woofer della serie posseggono una tecnologia proprietaria rara a vedersi in diffusori americani. Si tratta della Advanced Aluminum MatrixSi tratta di una tecnologia di derivazione automobilistica, dove questi composti a matrice metallica in alluminio vengono utilizzati per pistoni e rivestimenti. Il vantaggio sta nella ragguardevole rigidità del materiale, che in hi-fi equivale ad un risoluto controllo della membrana e tenuta nelle basse frequenze. Una soluzione, forse, più europea che americana, visto lo storico punch che caratterizza JBL e Cerwin Vega! Le bobine, ciononostante, sono a corsa lunga con stabilizzatore di flusso. Come si conviene per fasce di questo tipo, i cestelli sono pressofusi.

Il cabinet è curvo sui fianchi al fine di facilitare la funzione dei condotti reflex posteriori.

Innovativo, parimenti, il tweeter a compressione Teonex. Questi è una diretta derivazione della serie D2 Professional. Il diaframma è in polimero e ha massa ridotta per incrementare il range di frequenza, fattore supportato anche dalla forma a V.

Il driver è da 25 mm e possiede un’interessante guida d’onda, similare a quella, di origine aerospaziale, che equipaggia la serie XLS Cerwin. Proprio da questa specifica proviene la sigla dei diffusori: HDI “High-Definition Imaging.

5 modelli per un Home Theatre di lusso

JBL HDI3800

In testa troviamo la HDI3800, top di gamma 2.5 vie con 3 mid-woofer da 20mm. Sensibilità di 92db e peso di 38 kg. Prezzo: €2629 al pezzo (come tutti tranne SW e Center)

Segue la HDI3600, un modello con medesima conformazione ma 3 mid-woofer da 16,5 e peso di soli 26kg. Prezzo: €2000. La HDI1600 è uno scaffale di alto livello 2 vie, con mid. da 16,5, sensibilità di 85db e prezzo di €945.

Troviamo, infine, il subwoofer attivo HDI1200P, classe AB da 1000w e woofer da 30cm. Peso di 31,8kg e prezzo di €3150. Il center HDI1400 è un massiccio canale centrale da 20kg, 2,5 vie con ben 4 mid-woofer da 13cm e solito tweeter Teonex 25mm. Costo: €1842.

Si tratta di modelli HT di supremo livello e, per quanto riguarda le stereo, di ottime possibilità per un hi-fi all’insegna dell’american sound di tradizione JBL, ma a più modica cifra.


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