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Laptop con display OLED: il gioco vale la candela?

Costano di più dei modelli con display LCD e sono a rischio burn-in, ma i laptop con display OLED vantano diversi pregi, anche se rimangono prodotti non per tutti

Anche se il primo modello risale al 2016, è solo da un paio di anni che i laptop con display OLED hanno iniziato a farsi vedere con una certa regolarità sugli scaffali dei negozi grazie a nomi importanti come Lenovo, Dell, Razer e Alienware che, per i loro modelli di fascia più alta, hanno puntato su display con pannello OLED.

Detto questo, molti dei laptop più popolari del momento sono ancora dotati di display LCD (basti pensare a tutti i MacBook in commercio) e quindi, considerando anche il fattore prezzo, viene lecito chiedersi se oggi come oggi valga davvero la pena investire in un laptop con display OLED o se i pregi (comunque presenti) non siano ancora così vantaggiosi.

I vantaggi dell’OLED

Probabilmente avete già usato o almeno visto uno smartphone o un TV con schermo OLED. Questa sigla, che sta per Organic Light Emitting Diode, indica una tecnologia video che vanta numerosi vantaggi rispetto ai più tradizionali display LCD. Il motivo principale per cui ci è voluto così tanto tempo per arrivare ai display OLED nei laptop è che è stato difficile perfezionare questa tecnologia per abbinarla a un prodotto diverso da TV e smartphone.

display oled

Proprio come con i televisori OLED, i laptop con pannello OLED sono in grado di produrre colori più luminosi e realistici, con in più livelli di nero e contrasto nettamente superiori. La ragione di ciò è che il display OLED è in grado di accendere e spegnere i singoli pixel, al contrario di gruppi (o zone) di pixel come nei display LCD, rendendo il display OLED in grado di produrre un’immagine più accurata e naturale. Inoltre, un display OLED è più efficiente perché non illumina i pixel spenti e può così portare a un aumento dell’autonomia quando si parla di PC portatili (fattore che non va certo sottovalutato).

Ci sono comunque altri vantaggi in termini di prestazioni nell’utilizzo di un display OLED. I display LCD tradizionali richiedono un pannello LED separato per la retroilluminazione, che tende a causare lag e motion blur, mentre i display OLED non hanno bisogno di un pannello separato e quindi non hanno questo problema di lag. Ciò si traduce anche in un’esperienza gaming migliore e in angoli di visualizzazione più ampi. Non va infine dimenticato che la mancanza del pannello aggiuntivo per la retroilluminazione rende i display OLED (e quindi i laptop OLED) più sottili e leggeri. Trattandosi di prodotti portatili, non è un plus di poco conto.

Gli svantaggi dell’OLED

Per prima cosa va detto che le dimensioni dei display OLED a bordo dei laptop sono piuttosto limitate visto che la stragrande maggioranza dei modelli attuali è quella da 15’’, sebbene esistano eccezioni più piccole (come i Dell XPS da 13’’) ma non più grandi, almeno nel settore consumer. C’è poi il discorso legato al fenomeno del burn-in, di cui avrete sicuramente sentito parlare relativamente ai TV OLED.

Esistono diversi tipi di burn-in, temporanei o permanenti, ma generalmente i display OLED sono a maggior rischio di invecchiamento rispetto agli LCD e soprattutto su un laptop, dove la ritenzione dell’immagine è più frequente nell’utilizzo quotidiano, non è un limite da sottovalutare. Non bisogna infatti esagerare con la luminosità per lunghi periodi di riproduzione statica (una stessa immagine chiara e molto contrasta, ad esempio) quando si utilizza un pannello OLED a bordo di un laptop.

E questo tende a scoraggiarne l’utilizzo in ambito color correction (soprattutto se entra in gioco l’HDR), o comunque se si ha intenzione di acquistare un laptop OLED e di tenerlo per diversi anni. Anche il prezzo più elevato di un laptop OLED rispetto alla controparte LCD (parliamo in media di un +15%-20%) è un fattore da tenere a mente.

Comprare o non comprare?

A questo punto avrete forse già capito se un nuovo laptop OLED possa o meno fare al caso vostro. Se siete gamer incalliti e cercate il meglio in termini di lag e qualità video, un laptop OLED è l’ideale, sebbene ci si debba per ora scordare delle elevatissime frequenze di aggiornamento che oggi solo certi display LCD gaming riescono a raggiungere. Lo stesso dicasi se vi piace fare fotoritocco o se cercate un laptop con un’autonomia elevata e con un angolo di visione molto ampio. Se poi siete soliti vedere film o serie TV su un PC portatile, non c’è niente di meglio dei neri, del contrasto e della naturalezza dei colori di un pannello OLED.

Se invece avete un budget limitato, siete abituati a usare software con schermate molto statiche, cercate laptop con un display superiore ai 15’’ e vi trovereste continuamente assillati dalla preoccupazione di “stampare” le immagini sullo schermo, forse è meglio evitare l’opzione OLED e rimanere fedeli ai più tradizionali display LCD. Oppure puntare ai laptop con display miniLED. Ce ne sono ancora pochissimi, ma quei pochi disponibili (come l’MSI Creator 17) hanno un display più grande, vantano una luminosità di picco pazzesca che i laptop OLED si sognano (parliamo di circa 1000 nits contro 400-500 nits) e, pur non raggiungendo ancora i neri e il contrasto degli OLED, non soffrono di burn-in.

Ma allora i laptop OLED nascono già con a bordo una tecnologia superata? Per alcuni versi sì, ma se per voi la qualità video è tutto e non sapreste che farvene di un display con 1000 nits di luminosità, il problema non si pone neanche. Per chiudere, ecco cinque dei migliori laptop OLED sul mercato:

  • Razer Blade 15 2020
  • Lenovo Thinkpad Xtreme Gen 2
  • Alienware M15 R3
  • HP Specter X360 13
  • DELL XPS 15 2020

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