L’ONIX Zenith XMT20 è un trasporto streaming di fascia alta con piattaforma Linux proprietaria, uscite digitali complete e supporto CD pensato per sistemi Hi-Fi evoluti e DAC esterni di alto livello
ONIX Zenith XMT20: 2399 euro
Dopo un 2025 che già è stato ricchissimo di streamer senza DAC (si pensi solo all’Eversolo T8), il 2026 si apre subito con una nuova proposta di fascia alta che potrebbe rivelarsi molto interessante per chi predilige separare il flusso digitale di uno streamer audio dalla conversione effettuata dal DAC. L’ONIX Zenith XMT20, disponibile dal mese prossimo a 2399 euro, è uno streamer privo di DAC che funge proprio da snodo digitale affidabile e coerente all’interno di sistemi orientati alla massima qualità di conversione esterna.
ONIX, brand che negli ultimi anni si è costruito una reputazione solida grazie a prodotti dalla forte caratura ingegneristica, con la gamma Zenith persegue un’idea di sistema modulare in cui ogni componente deve fare una cosa… e farla bene. Lo Zenith XMT20 si basa su una piattaforma di streaming proprietaria basata su Linux e sviluppata con l’obiettivo dichiarato di privilegiare stabilità operativa e rapidità di risposta.

L’esperienza d’uso ruota attorno a una struttura software lineare, dove servizi online, librerie locali e contenuti di rete sono immediatamente accessibili. Il display touch da 3,4 pollici consente un controllo diretto dell’unità, affiancato da telecomando fisico e dall’app Eddict Controller per iOS e Android, che funge da vero centro di comando quotidiano.
Sul fronte dello streaming, l’XMT20 supporta TIDAL Connect, Qobuz Connect ed è certificato Roon Ready, con DLNA e AirPlay 2 che ampliano ulteriormente la compatibilità anche in contesti multiroom o in reti domestiche già strutturate.

Accanto allo streaming, ONIX ha scelto di non trascurare chi possiede collezioni musicali importanti in locale. Lo Zenith XMT20 consente infatti la riproduzione da supporti USB fino a 2 TB e integra uno slot interno per SSD M.2 NVMe, trasformandosi all’occorrenza in una vera libreria musicale autonoma. La gestione dei formati è ampia e orientata all’alta risoluzione, grazie al supporto a file PCM (32-bit/768 kHz), DSD512 e immagini ISO con anche riproduzione gapless.
La sezione che definisce realmente il carattere del XMT20 è però quella delle uscite digitali. Qui emerge infatti una visione tipicamente audiofila, visto che oltre alle classiche connessioni ottica e coassiale, trovano posto BNC, AES/EBU, USB audio e un’uscita I2S implementata tramite FPGA. Quest’ultima mette a disposizione dieci configurazioni di pin preimpostate per garantire compatibilità con un’ampia gamma di DAC di fascia alta. La presenza di clock KDS ad alta precisione evidenzia inoltre l’attenzione al controllo del jitter, tema centrale quando si parla di trasporto digitale in sistemi ad alte prestazioni.

Un elemento che distingue lo Zenith XMT20 da molti concorrenti è l’apertura verso il supporto fisico. La possibilità di collegare unità CD esterne via USB consente infatti sia la riproduzione diretta, sia il ripping dei CD. Questa funzione, gestita integralmente tramite app con recupero automatico di metadati e copertine, parla a un pubblico che non ha mai abbandonato questo supporto fisico e vuole digitalizzare il proprio archivio senza passare da un PC.
Dal punto di vista costruttivo, l’XMT20 si inserisce perfettamente nell’estetica Zenith. Il telaio in alluminio lavorato CNC trasmette solidità e precisione, così come la scelta di una alimentazione lineare con trasformatore Talema da 25 VA. All’interno della gamma ONIX, l’XMT20 completa idealmente un “triangolo audiofilo) assieme al trasporto SACD XST20 e al DAC XDA20, delineando un sistema digitale coerente, modulare e pensato per evolvere nel tempo seppur piuttosto esoso in termini di spesa complessiva (si superano infatti i 7000 euro).
I prodotti ONIX sono distribuiti in Italia da Polaris Audio.
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