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Proiettore Optoma CinemaX D2+: visioni ravvicinate in 4K

In uscita il mese prossimo, l’Optoma CinemaX D2+ è un proiettore 4K vobulato a tiro ultra-corto con Android TV, supporto 3D e autonomia di 30.000 ore

Pur restando una di nicchia se confrontato con quello dei TV, il settore dei proiettori Home Cinema si sta allargando sempre di più grazie a tre tendenze in continua crescita: modelli portatili e ultraportatili, modelli 4K vobulati che puntano molto su un ottimo rapporto qualità-prezzo e modelli a tiro ultra-corto che permettono un’installazione più agevole e su cui diversi produttori (si pensi solo alla serie Laser TV di Hisense) stanno puntando molto.

Tra questi c’è anche Optoma, che ha già a listino due proiettori 4K vobulato a tiro ultra-corto (l’UHZ65UST da circa 3000 euro e il più economico CinemaX P2) e che ha da poco presentato il nuovo CinemaX D2+, disponibile a giugno a un prezzo non ancora annunciato (lo scopriremo forse nei prossimi giorni durante l’ISE 2022 di Barcellona).

CinemaX D2+

Partiamo proprio dall’ottica a tiro ultra-corto, che in questo caso offre un rapporto di tiro pari a 0,25:1 e permette di ottenere le seguenti configurazioni:


  • 85″ da una distanza di 16,6 centimetri
  • 90″ da una distanza di 19,4 centimetri
  • 100″ da una distanza di 25 centimetri
  • 110″ una distanza di 30,6 centimetri
  • 120″ una distanza di 36,2 centimetri

Trattandosi di un proiettore 4K vobulato, non dobbiamo aspettarci i 2160p nativi. Optoma ha scelto la soluzione oggi più economica, ovvero un singolo chip DLP da 0,47″ con 1920 x 1080 microspecchi rispetto al più prestante chip da 0’66’’ a 2716×1528 microspecchi che troviamo ad esempio a bordo dell’UHD60. La già nota tecnologia eXpanded Pixel Resolution (XPR) porta poi la risoluzione in uscita a 2160p ricreando quattro pixel per ciascuno dei 1920 x 1080 microspecchi.

La sorgente luminosa Laser con fosfori è in grado di raggiungere una luminanza massima di 3.000 lumen (500 lumen in meno dell’UHZ65UST), mentre come autonomia si parla di circa 30.000 ore di funzionamento in modalità Eco grazie alla tecnologia proprietaria DuraCore. La scheda tecnica riporta inoltre una copertura del 121% dello spazio colore Rec. 709, un contrasto dinamico pari a 1,8 milioni a 1 e il classico supporto HDR limitato ad HDR10 e HLG, mentre come da tradizione Optoma troviamo anche il supporto per i contenuti 3D tramite occhialini attivi opzionali.

I tre ingressi HDMI sono tutti in versione 2.0b (i proiettori HDMI 2.1 sono ancora rari e costosi), con il primo che offre il supporto per eARC e per la modalità a bassa latenza ideale per i videogiochi. In questo caso infatti l’input lag parte da 17ms in 4K a 60 Hz (valore comunque già ottimo) e arriva a soli 4ms in Full HD a 240Hz. C’è anche una sezione smart affidata ad Android TV tramite un apposito dongle e non manca (per chi si accontenta) un sistema audio a due canale da 40W complessivi.

I prodotti di Optoma sono distribuiti in Italia da Tecnofuturo.

© 2022, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

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