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Proiettori con ottica ultra corta: grande schermo in pochi centimetri

Proiettori con ottica ultra corta

Pro e contro dei proiettori con ottica ultra corta, una categoria di prodotti sempre più gettonata e con molte frecce al proprio arco ma non esente da difetti

Il recente arrivo in Italia dei nuovi proiettori Samsung The Premiere con ottica ultra corta ci ha fornito lo spunto per approfondire questo settore dell’home cinema e riportare i pregi e i difetti principali che questi proiettori, ormai disponibili nei listini di sempre più brand (LG, Optoma, Epson, Hisense), si portano dietro. I proiettori con ottica ultra corta in genere costano più dei proiettori tradizionali, ma richiedono molti meno accorgimenti per il posizionamento e in certi contesti abitativi rappresentano l’unico tipo di proiettore che è possibile utilizzare. Ecco i loro principali vantaggi.

  • La distanza di proiezione è notevolmente ridotta rispetto a quella di un proiettore tradizionale, il che significa che potete usarlo in una stanza più piccola. Ovviamente dipende dal tipo di focale e dalle dimensioni dell’immagine che volete ottenere (più grande la volete, più distanza dovrà esserci), ma in generale questi proiettori sono perfetti per essere posizionati anche pochi centimetri) dallo schermo o dal muro.
  • Ci sono meno cavi da gestire e l’immagine proiettata non è difficilmente bloccata da eventuali ostacoli. Questo è un altro pregio da non sottovalutare, soprattutto perché vedere cavi in giro per il salotto di casa non è mai bello. Senza contare gli eventuali sforzi per nasconderli dietro delle canaline o, peggio ancora, quando si tratta di tirare i cavi per installare un proiettore tradizionale a soffitto. Certo, qualche cavo si deve comunque tenere in conto (alimentazione, HDMI, eventuali cavi audio per collegare i diffusori all’amplificatore), ma con un proiettore a focale ultra corta l’intero setup è meno laborioso e, se optate per una soundbar invece che per un impianto multicanale classico, il numero di cavi diminuisce ulteriormente. Non dimentichiamo poi che diversi modelli con ottica ultra corta, proprio per il fatto che sono posizionati di fronte allo spettatore, integrano già un sistema audio che, in alcuni casi (si pensi all’Optoma UHZ65UST), può sostituire degnamente una piccola soundbar esterna.
  • Il terzo pregio innegabile di questi proiettori è il fatto che assicurano una maggior libertà di movimento nella stanza. Essendo così vicini alla parete o allo schermo e non essendo posizionati dietro di noi come accade con i modelli a focale lunga, non c’è il rischio che il fascio luminoso incontri ostacoli o che magari la sagoma un nostro amico o famigliare particolarmente alto seduto accanto a noi sul divano finisca nell’immagine. Ciò è vero soprattutto quando il proiettore tradizionale non è installato a soffitto ma su un mobile o un tavolo dietro la posizione di visione.

Come ogni tecnologia anche questa riserva però degli aspetti meno positivi.

  • Come già accennato, questi proiettori costano generalmente di più di quelli tradizionali e spesso, oltre al costo base, bisogna mettere in contro la spesa per schermi di proiezione con caratteristiche particolari (come quelli che respingono la luce ambientale) che non sono invece richiesti per proiettori tradizionali.
  • Gli speciali sistemi di lenti e specchi utilizzati in questi proiettori hanno anche maggiori probabilità di produrre artefatti dell’immagine se non accuratamente allineati. E può essere più difficile posizionare l’immagine con precisione sullo schermo perché non si la stessa flessibilità di regolazione e posizionamento dell’obiettivo con cui lavorare.

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