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Ricevitori AV Yamaha e nuove schede HDMI 2.1: 24 Gbps possono bastare?

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Yamaha ha fornito nuovi dettagli sul programma di sostituzione delle schede HDMI 2.1 di alcuni suoi ricevitori AV del 2020… e c’è una piccola delusione

Come forse ricorderete (e come avevamo riportato qui), a fine maggio Yamaha annunciava un programma di sostituzione della scheda HDMI dei suoi ricevitori AV HDMI 2.1 di prima generazione (RX-A2A, RX-V4A e RX-V6A) risultati difettosi per l’impossibilità di processare segnali video in 4K a 120Hz provenienti da una console di nuova generazione e da PC dotati di schede video HDMI 2.1 (bug che aveva colpito anche alcuni ricevitori di Denon e Marantz). Nel comunicato stampa di maggio di Yamaha si leggeva infatti che “un programma di aggiornamento gratuito sarà disponibile a partire dall’autunno 2021 per aggiornare la scheda HDMI su questi ricevitori AV in modo da consentire la trasmissione del segnale 4K/120Hz”.

Nei giorni scorsi, in attesa di conoscere i dettagli operativi di questo programma di sostituzione, si è però scoperto grazie a un thread su AVSForum che la scheda HDMI 2.1 sostitutiva è limitata a una larghezza di banda di 24 Gbps, che è troppo bassa per trasportare segnali RGB 4K120 a 10 bit non compressi con campionamento del colore in 4:2:2 da Xbox Series X e da schede grafiche Nvidia/AMD con uscite HDMI 2.1; e a ben vedere è anche troppo bassa per trasportare segnali 8K a 60Hz non compressi. Con questi segnali e con una larghezza di banda di 24 Gbps si ottiene infatti una schermata nera, a meno che si faccia un downgrade del segnale prima che questo raggiunga il ricevitore.

Yamaha RX-V6A

Lo standard HDMI 2.1 consente una larghezza di banda fino a 48 Gbps (oggi praticamente inutilizzabile) e mentre i produttori possono optare per 24 Gbps o 40 Gbps in un TV o una console, un dispositivo intermedio come un ricevitore non dovrebbe essere l’anello più debole nella catena HDMI. Si tratta quindi di una limitazione significativa che ci fa chiedere come mai Yamaha abbia optato per una banda di 24 Gbps e perché tale limitazione non sia stata comunicata chiaramente sul sito web del brand nipponico.

In una dichiarazione rilasciata al sito FlatpanelsHD, un portavoce di Yamaha ha dichiarato che le caratteristiche chiave per i videogiochi, come il refresh rate a 120 Hz e le feature VRR/ALLM/QFT possono funzionare con una larghezza di banda di 24 Gbps. Tutto vero, ma con 24 Gbps si hanno comunque limiti sul campionamento della crominanza con segnali 8K60 non compressi e con segnali 4K120 4:2:2.

“Sul nostro sito indichiamo i termini 8K60B e 4K120AB”, continua il portavoce di Yamaha. “8K60B significa che i nostri ricevitori AV hanno una limitazione di 24 Gbps come stabilito da HDMI Org. Quindi, non abbiamo riscontrato alcun problema. Tuttavia, stiamo valutando di mostrare ulteriori informazioni sul nostro sito”.

Il termine 8K60B si riferisce a un segnale 8K60 compresso con tecnologia DSC (“B” sta per compresso), che attualmente non è però supportata dalla maggior parte dei televisori e dei lettori video/console. ‘A’ si riferisce invece a un segnale non compresso. Yamaha ha inoltre dichiarato di non avere attualmente in programma di offrire ai possessori dei suoi ricevitori HDMI 2.1 di prima generazione (i già citati RX-A2A, RX-V4A e RX-V6A) un’opzione per l’aggiornamento a una scheda HDMI 2.1 da 40 Gbps, mentre i ricevitori HDMI 2.1 Yamaha di seconda generazione (RX-A4A, RX-A6A e RX-A8A) sono già dotati di una scheda HDMI 2.1 che supporta una larghezza di banda fino a 40 Gbps.

Cosa significa tutto questo? Essenzialmente che con una scheda HDMI 2.1 a 24 Gbps non si possono gestire segnali in 8K a 60Hz non compressi ma solo compressi. Serve dunque che tutti i componenti della catena video, dalla sorgente al TV, monitor o proiettore, supportino la tecnologia Display Stream Compression (DSC), capace di applicare una compressione descritta da VESA (la sua ideatrice) come “visually lossless performance”, cioè senza perdita di qualità apprezzabile ad occhio. Certo, recriminare per una limitazione che al giorno d’oggi interesserà a una ultra nicchia di hardcore gamer su PC pare esagerato, ma contando che i ricevitori AV sono prodotti che tendono a durare un po’ di tempo (non si cambiano insomma ogni 12 mesi), il limite dei 24 Gbps potrebbe farsi sentire tra qualche anno.

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