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Spendor A4: agilità, dettaglio e finiture ai massimi livelli

Spendor A4

Eredi degli apprezzati A5, gli Spendor A4 sono diffusori compatti da pavimento che eccellono su tutti i versanti. Impossibile non innamorarsene già al primo ascolto.

State cercando una coppia di diffusori da pavimento di qualità premium e dalle dimensioni non troppo impegnative? Se il vostro budget ve lo permette (online si trovano a circa 2400 euro), gli Spendor A4 potrebbero fare al caso vostro. Sono realizzati e costruiti in maniera eccellente, vantano finiture da primi della classe e soprattutto suonano divinamente. E con un’altezza di 80 cm non rischiano di risultare troppo ingombranti nemmeno in una stanza di piccole dimensioni.

Costruzione e compatibilità

spendor a4

Se viene quasi spontaneo pensare a questi diffusori come a uno sviluppo naturale dei già noti e apprezzatissimi Spendor A5, in realtà si tratta di un modello piuttosto differente, sebbene lo stile, il design e le dimensioni ricordino molto da vicino proprio gli A5.

Tanto per cominciare Spendor ha abbandonato il design a 2.5 vie per uno a 2 vie, passando dai due precedenti driver da 15 cm a una sola unità da 18 cm per i medio-bassi. Inoltre sul retro degli Spendor A4 troviamo una porta bass reflex a flusso libero, mentre il cabinet degli A5 era completamente chiuso.

Alle alte frequenze ci pensa il tweeter da 22mm a cupola grande con sospensione con raffreddamento liquido (e con tanto di griglia protettiva), che secondo Spendor restituisce una gamma di frequenze più ampia e una minor distorsione rispetto al design degli A5. Nonostante questo cambiamento generale, le specifiche tecniche degli Spendor A4 rimangono piuttosto simili a quelle dei predecessori.

spendor a4

La sensibilità ad esempio è data a 86dB/W/m (un db in meno rispetto agli A5) e l’impendenza nominale è rimasta a 8 ohm. Per pilotare speaker di questo genere, ci vuole un amplificatore di un certo livello e siamo sicuri che già lo avrete se state pensando di spendere 2400 euro in diffusori.

Siamo poi rimasti colpiti dalla qualità di costruzione. Il cabinet fornisce un’estrema sensazione di solidità e anche le finiture suggeriscono fin da subito la qualità premium di questi diffusori. La connessione all’amplificatore, come per tutti i modelli della gamma A di Spendor, è fornita da due morsetti single-wired, mentre l’opzione per il biwiring si trova solo nei modelli della serie Classic.

Gli Spendor A4 si prestano inoltre a una collocazione tutt’altro che complessa; lasciategli solo un po’ di spazio per respirare, non posizionateli negli angoli della stanza e non avrete problemi di sorta.

Qualità audio

spendor a4

Una volta posizionati e collegati al nostro fido Rega Brio, non ci vuole molto per capire i mille talenti di questi diffusori. Rispetto agli A5 abbiamo notato subito un carattere più aperto ed estroverso. Sono diffusori espressivi e, forse in modo inaspettato per degli speaker Spendor, anche molto divertenti da ascoltare.

Gli abbiamo dato in pasto la 1812 Overture di Tchaikovsky e gli A4 vanno letteralmente a nozze con le ampie dinamiche e il complesso arrangiamento della musica. Il dettaglio restituito è decisamente elevato, con gli A4 più che a loro agio nel seguire distintamente i molteplici elementi strumentali e nel presentarli all’ascoltatore in un modo coeso e altamente musicale.

Da sempre Spendor si vanta di offrire diffusori dal carattere neutro e in effetti gli A4 rispondono perfettamente a questa descrizione, suonando non solo in modo pulito e limpido, ma anche perfettamente bilanciato. Rimpiazzano infatti la presentazione leggermente “asettica” degli A5 con un senso di vitalità molto più naturale e con un’articolazione musicale davvero intrigante.

spendor a4

Anche l’immagine stereo ci ha colpiti. Una volta posizionati nel modo ideale e accoppiati con le giuste elettroniche, gli A4 restituiscono un soundstage ampio, strutturato benissimo e caratterizzato da una precisa localizzazione degli strumenti.

Passando a qualcosa di più moderno, ecco che Teardrop dei Massive Attack mette in mostra le capacità degli Spendor A4 nel fornire bassi profondi, potenti e ben articolati. Sebbene non siano la nostra prima scelta se dovessimo scegliere “diffusori da party” in grado di riempire un ampio locale, gli A4 fanno davvero un’ottima impressione per le dimensioni che hanno.

Cosa ancora più importante, rimangono composti e raffinati anche dandoci dentro con il volume, evitando quella leggera asprezza che faceva a volte capolino mettendo a dura prova gli A5. C’è tutto il dettaglio che ci saremmo aspettati da diffusori Spendor di questo tipo, con però in più un senso di entusiasmo che il produttore britannico ha messo in mostra raramente in passato.

spendor a4

E che dire della gamma media? Semplicemente adorabile, con quelle voci che colpiscono da subito per la loro impressionante limpidezza, per il livello di delicatezza e per quel senso di trasparenza così umano e trasparente.

Verdetto

Anche se abbiamo sempre apprezzato i diffusori Spendor, abbiamo spesso riscontrato (soprattutto nei modelli più compatti) un carattere fin troppo analitico a scapito dell’intrattenimento. Per fortuna gli Spendor A4 eccellono su entrambi i versanti e se fino ad ora abbiamo considerato i PMC Twenty 23 leader assoluti tra i diffusori da pavimento compatti su questa fascia di prezzo, gli Spendor A4 non sono da meno.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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