Sono molte le novità che porterà con sé il Bluetooth 6.0, a incominciare da un codec audio hi-res a 32-bit/96kHz
Dopo un primo annuncio avvenuto lo scorso settembre, il Bluetooth 6.0 si è svelato con ulteriori dettagli e si appresta a succedere al Bluetooth 5.4 con diverse novità che riguardano anche il versante audio dell’esperienza wireless. La nuove versione dello standard supporta innanzitutto il nuovo codec audio LC3plus, evoluzione del precedente LC3 già adottato nel contesto Bluetooth LE (Low Energy).
Oltre a una latenza particolarmente bassa (fino a 7 millisecondi) che può tornare estremamente utile in ambiti come il gaming e la visione di contenuti video, LC3plus promette performance elevate con audio fino a 32-bit/96kHz, tanto da essere certificato Hi-Res Audio Wireless dalla Japan Audio Society. Teoricamente, questo significa la possibilità di trasmettere audio wireless senza perdite di qualità, avvicinandosi sempre più a uno standard “lossless” anche in ambito Bluetooth, storicamente limitato sotto questo profilo.

Il fatto però che, a differenza della versione base, l’LC3plus sia soggetto a licenza a pagamento, ne pregiudicherà molto probabilmente un’ampia diffusione in cuffie e auricolari, soprattutto se parliamo di modelli di fascia medio-bassa.
Interessante anche la funzione Channel Sounding, che consente ai dispositivi compatibili di misurare con altissima precisione la distanza reciproca, fino a una precisione dell’ordine di 1 centimetro. Una novità pronta a migliorare notevolmente la precisione dei sistemi di localizzazione dei dispositivi smarriti, ma anche le funzioni di smart lock e sistemi di accesso senza chiavi.

Se poi continuate ad avere problemi di sincronizzazione audio-video quando guardate un film o un video con un paio di cuffie o auricolari Bluetooth, la tecnologia Isochronous Adaptation Layer (ISOAL) punta a risolvere questo annoso problema suddividendo i pacchetti di dati audio in segmenti più piccoli per consentire una trasmissione più stabile e reattiva.
Bluetooth 6.0 introduce inoltre degli avanzati sistemi di filtraggio intelligenti per ottimizzare i momenti di trasmissione e ricezione, riducendo il consumo energetico complessivo per far durare di più l’autonomia di smartphone, tablet, cuffie, auricolari e smartwatch. Le altre due caratteristiche del nuovo standard sono una connessione più stabile e affidabile in contesti affollati e un passaggio più rapido e agevole da un dispositivo all’altro, migliorando ulteriormente quello che è già possibile fare oggi tramite il Bluetooth Multipoint.

Se è vero che tutte queste funzioni sono interessanti, al momento sono pochissimi i dispositivi sul mercato con a bordo il Bluetooth 6.0. Tra gli smartphone contiamo giusto gli Xiaomi Redmi K80 Pro e Turbo 4e il OnePlus 13s, mentre come cuffie citiamo solo le Edifier Doo Ace, ma nessuno di questi device (tra l’altro disponibili solo in Cina) offre tutte le caratteristiche appena descritte ma solo alcune.
Le cose però potrebbero già cambiare da qui a fine anno con smartphone top di gamma come iPhone 17, Google Pixel 10 e Xiaomi 16 (e il Samsung Galaxy S26 il prossimo anno), mentre sul versante cuffie-auricolari per ora tutto tace e, prima di vedere uno smartphone con LC3plus abbinato a cuffie wireless con lo stesso codec audio, passerà sicuramente parecchio tempo.
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