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Elettroniche HiFi e caratteristiche tecniche dichiarate

Il primo riferimento quando si acquista un componente ad Alta Fedeltà sono le caratteristiche tecniche dichiarate dal costruttore, sorta di carta d’identità del prodotto, sebbene talvolta non aiutino più di tanto generando confusione, soprattutto se si scende eccessivamente nel dettaglio.

Il motivo è semplice, il produttore da per scontato che l’utente sia addentrato nel contesto e quindi in grado di tradurre i numeri relativi alle caratteristiche tecniche dichiarate in linguaggio comprensibile.

Un po’ l’equivalente dei cellulari o dei PC, laddove la configurazione iniziale è deputata all’acquirente che dovrà necessariamente creare un profilo per poi procedere a tutto il resto; può apparire strano che in un epoca nella quale l’informatica è letteralmente parte della nostra esistenza – anche in ambiti in cui non lo si immaginerebbe – vi siano soggetti all’oscuro di determinate nozioni, ma un po’ perché non tutti siamo allo stesso livello di intuitività o predisposti verso computer e affini, fare affidamento certo su determinate conoscenze non dovrebbe essere prassi comune.

Sappiamo bene che purtroppo – soprattutto coloro che per età, pigrizia, indolenza o quant’altro sono meno predisposti ad una rapida comprensione di “come funziona esattamente” – le difficoltà non tardano prima o poi ad emergere.


In Alta Fedeltà non siamo esattamente a questi livelli – malgrado vi siano apparecchi dotati di una singola manopola che consente di spostarsi nei vari menù per selezionare ed attuare le diverse regolazioni – questo anche in virtù della relativa semplicità gestionale dei componenti, motivo per il quale i costruttori dichiarano sempre le principali caratteristiche tecniche al fine di facilitare la scelta sia dal punto di vista elettrico che di accoppiamento con i componenti ancillari del sistema audio senza comunque dilungarsi eccessivamente sull’argomento.

subwoofer
Il posteriore dell’integrato ADVANCE PARIS A10 Classic: dato l’elevato numero di connessioni disponibili potrebbe nascere qualche incertezza

 

Potenza in watt, sensibilità e numero degli ingressi digitali o analogici, efficienza, risposta in frequenza, ampiezza di regolazione dei controlli di tono, eventuali filtri ed altre utili indicazioni sono sempre a corredo del componente, ma ovviamente devono essere comprese ed inquadrate nel giusto senso, diversamente saranno inutili.

Per fortuna sono finiti i tempi in cui regnava una intenzionale avarizia nel fornire dati tecnici – incoraggiata in parte da una certa stampa di settore che sosteneva tale atteggiamento – reticenza solitamente giustificata con l’assunto “ascoltare prima di (o piuttosto che) misurare“, che se vogliamo potrebbe anche avere un suo perché, ma che spesso è solo l’emblema di una manifesta pochezza.

Ricordo ancora certe dichiarazioni pertinenti la risposta in frequenza di una coppia di diffusori riportata come “sufficiente” (sic!) oppure la segretezza del loro crossover totalmente annegato in resina allo scopo di nascondere il misfatto: un singolo condensatore in serie al tweeter in luogo di un complesso circuito pregno di scienza aliena e dell’influenza dell’ascetico e sapiente progettista; leggendo poi la fantasiosa documentazione a corredo, pareva fossero stati progettati come  minimo dalla NASA ed imbevuti del sacro fuoco della scienza audio, in realtà si trattava solo di una narrazione ingannevole ma certamente efficace allo scopo.

A tale scopo, ecco un breve e certamente non esaustivo elenco delle caratteristiche tecniche di riferimento generalmente degne di essere prese in considerazione prima di un acquisto ad Alta Fedeltà:

Potenza in watt: probabilmente è la prima caratteristica che balza agli occhi quando si parla di amplificazione, probabilmente seconda solamente alla tecnologia utilizzata per produrla (stato solido o valvole). Inevitabilmente caratterizzante, la sua importanza non è assolutamente correlata al freddo numero di watt riportato, essendo noto che la qualità della prestazione dipende da molti altri fattori;

Fattore di smorzamento: sempre con riferimento ai sistemi di amplificazione, questa indicazione è spesso presente tra le caratteristiche tecniche dichiarate – qui potete leggere un nostro articolo – e potrebbe essere assai significativa nell’indicare come un amplificatore sarà in grado di gestire la risposta in frequenza (soprattutto le basse frequenze) giacché un fattore molto elevato, o molto basso, è sinonimo di un basso altrettanto più fermo o più lungo, soprattutto se si tratta di valvolari, il cui fattore dichiarato, guarda caso, è sovente molto basso;

Numero degli ingressi e tipologia: altra importante indicazione che rappresenta il grado di ricettività del componente, sia esso un amplificatore di potenza, un preamplificatore oppure un integrato, il cui numero di ingressi/uscite sia analogiche che digitali (laddove presenti) consente di capire quanto la suddetta elettronica sarà in grado di interconnettersi con altri dispositivi e gestirli in modo opportuno;

Risposta in frequenza, rapporto S/N; indicazioni pressoché fondamentali, consentono di capire quanto il componente sia ecumenico (soprattutto in merito all’alta definizione disponibile in digitale) e quanto la sua prestazione sia affetta dalla presenza di rumore rispetto al segnale, dato da considerare obbligatoriamente in relazione al componente, una sorgente digitale ed una analogica (salvo miracoli o innovazioni tecnologiche future) non avranno mai lo spesso rapporto segnale/rumore;

Tipo di carico acustico, tipologia di emissione, sensibilità, potenza sopportata: dati caratteristici delle elettroacustiche, consentono di ipotizzare in prima battuta (i diffusori devono essere ascoltati!!) quale possa essere la loro timbrica, almeno in generale, nonché di esprimere qualche considerazione in merito ad un eventuale accoppiamento con un dato sistema di amplificazione.

Ci fermiamo qui e non certo per carenza di argomentazioni, solo perché non è possibile passare in rassegna ogni singolo aspetto legato a quelle che sono le caratteristiche tecniche dichiarate di un componente ad Alta Fedeltà, in determinati casi fin troppo numerose tanto da generare confusione, sia come sia, in caso di dubbi feroci scriveteci, saremo lieti di aiutarvi a risolvere il caso.

Come al solito, ottimi ascolti!!!;

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