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TV LG 2025 più “smart” sull’audio: il Dolby Atmos FlexConnect sbarca sugli OLED C5 e G5

lg dolby atmos flexconnect

Con un aggiornamento in distribuzione in questi giorni, LG sta portando la tecnologia Dolby Atmos FlexConnect sui TV OLED G5 e C5 e sulla serie LCD QNED9M

Dopo averlo mostrato in azione il mese scorso al CES 2026 sui nuovi TV della gamma 2026 e sui primi speaker compatibili, LG sta portando il Dolby Atmos FlexConnect su tre gamme di TV dello scorso anno tramite un aggiornamento software. L’update del firmware (la versione è la 33.30.92 o 33.30.80) è già in distribuzione globale e riguarda sia gli OLED LG delle serie G5 e C5 (inclusa la variante CS5), sia la gamma LCD MiniLED QNED9M.

Una mossa gradita grazie alla quale questa tecnologia non rimane ad appannaggio dei soli TV della gamma 2026, anche se ci sarebbe piaciuto che l’aggiornamento avesse interessato anche alcuni modelli del 2024.

Ma esattamente cos’è il Dolby Atmos FlexConnect? Come spieghiamo qui, si tratta di una tecnologia (abbracciata anche da TCL) che promette un campo sonoro immersivo in grado di adattarsi automaticamente alla disposizione della stanza e alla posizione effettiva dei diffusori, senza dover ricorrere a misurazioni manuali, menu complicati o installazioni invasive. FlexConnect nasce proprio per eliminare quelle barriere che hanno reso il Dolby Atmos domestico una soluzione spesso riservata agli appassionati più pazienti o agli impianti tradizionali con ricevitore AV.


Questa tecnologia sfrutta essenzialmente, e allo stesso tempo, il sistema audio di un TV e speaker wireless compatibili che possono essere posizionati in tutta la stanza, ottimizzando in modo intelligente il suono in base alla disposizione dell’ambiente e alla configurazione dei singoli diffusori, in modo da rendere il setup molto più flessibile rispetto alle tradizionali configurazioni audio surround.

Ciò significa che, indipendentemente dalle dimensioni della stanza, dalla presenza di mobili, dalla posizione delle prese di corrente o dall’aspetto estetico, non c’è una posizione “ottimale” in cui i diffusori devono essere posizionati per ottenere il suono migliore… almeno teoricamente.

La tecnologia di mappatura acustica messa a punto dai Dolby Laboratories sfrutta i microfoni di un TV compatibile per capire dove si trova ogni diffusore FlexConnect nella stanza. Dopo un rapido processo di calibrazione, l’audio viene bilanciato in modo intelligente e dinamico tra il televisore e i diffusori nella stanza, migliorando l’esperienza Atmos e posizionando i suoni in modo più preciso in un paesaggio sonoro a 360 gradi.

Per sfruttare questa nuova tecnologia, è quindi necessario disporre di un TV e di speaker wireless compatibili, ma a parte questi requisiti (che comunque non sono una cosa da poco), il Dolby Atmos FlexConnect sembra in effetti essere flessibile come dice il nome stesso. Potremo infatti posizionare un solo diffusore o più diffusori nella stanza e il sistema funzionerà con entrambe le configurazioni, anche se ovviamente, più speaker ci saranno, più efficace sarà la resa complessiva.

Proprio il mese scorso LG ha annunciato la soundbar H7, la prima al mondo a integrare il Dolby Atmos FlexConnect. L’H7 fa parte di un ecosistema più ampio (LG Sound Suite) composto anche dai diffusori surround M7 e M5 e dal subwoofer W7 (tutti rigorosamente wireless). La filosofia è quella di partire da una configurazione essenziale e arrivare progressivamente a un impianto completo fino a 13.1.7 canali, calibrato sulle dimensioni e sulla geometria dell’ambiente domestico.

È rilevante sottolineare che la H7, quando utilizzata come dispositivo audio principale, può sfruttare il Dolby Atmos FlexConnect anche con TV compatibili di altri brand tramite HDMI. Un ulteriore livello di raffinatezza è introdotto dall’uso della tecnologia ultra-wideband, che consente di adattare il punto di ascolto ideale alla posizione fisica dell’utente nella stanza. In combinazione con la funzione Room Calibration Pro, il sistema analizza le caratteristiche acustiche dell’ambiente e applica un’elaborazione basata su intelligenza artificiale per mantenere un equilibrio tonale coerente e una resa avvolgente indipendentemente dal posto occupato.

lg flexconnect
LG Sound Suite

Il FlexConnect sarà quindi un successo? Difficile a dirsi ora come ora sia per l’odierna scarsità di hardware compatibile e di brand coinvolti (un po’ come successo con la tecnologia WiSA), sia perché non sappiamo ancora quanto possa costare l’allestimento di un sistema a 13.1.7 canali come quello promesso da LG. Già però il fatto che questa tecnologia approderà anche su alcuni TV dello scorso anno dimostra come il produttore coreano ci creda. E se anche TCL si muoverà in modo così convinto e trasversale (TV e soundbar+speaker), FlexConnect potrebbe davvero fare il colpaccio.

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