Il modulo di amplificazione SC400A2 di ICEpower introduce la topologia Superconductor: percorso analogico puro, GCOM e risposta oltre 100 kHz. La Classe D non è mai stata così vicina alla perfezione lineare
ICEpower, azienda danese tra i principali produttori di moduli amplificatori in Classe D al mondo, si prepara a fare il suo debutto pubblico con un prodotto atteso da anni. Stiamo parlando del SC400A2, un modulo amplificatore stereo da 400W per canale costruito su una nuova architettura proprietaria chiamata Superconductor. La presentazione ufficiale è prevista all’High End Vienna 2026 di inizio giugno e promette di segnare un punto di svolta nella storia dell’amplificazione a commutazione.
Prestazioni da record: 0,0002% THD+N
Il dato più clamoroso riguarda la distorsione armonica totale. ICEpower dichiara infatti un THD+N di appena 0,0002% a 100W su tutta la banda audio, una cifra così bassa da aver reso necessario lo sviluppo di strumenti di misura ad hoc, dato che i tradizionali analizzatori di distorsione faticano a scendere a quei livelli. Il rumore di fondo è altrettanto eccezionale, posizionando l’SC400A2 in un territorio tipicamente occupato dagli amplificatori lineari di fascia altissima in Classe A e AB.

Questi risultati sono resi possibili da un percorso di elaborazione del segnale interamente analogico, abbinato ai migliori componenti disponibili sul mercato tra condensatori, op-amp, resistori e MOSFET selezionati senza compromessi. Siamo insomma lontani da un semplice aggiornamento evolutivo del precedente modulo AS400A2 (su cui si basa il chipset proprietario ICEedge) e molto più vicini a un salto qualitativo concettuale.
La filosofia Superconductor
Il CTO di ICEpower per l’amplificazione, Patrik Bostrom, spiega la metafora alla base del nuova topologia Superconductor. Come un superconduttore fisico diventa completamente privo di perdite quando raffreddato allo zero assoluto, l’SC400A2 è progettato per essere totalmente trasparente, amplificando il segnale in ingresso senza aggiungere né sottrarre nulla (“un conduttore con guadagno”, nelle sue parole).
L’elemento base di questa architettura è il GCOM, un modulatore a oscillazione attorno al quale è costruito un loop di retroazione composto da due stadi integratori del secondo ordine. La vera sfida ingegneristica, sottolinea Bostrom, è stata integrare uno stadio integratore del quarto ordine con il filtro d’uscita tipico degli amplificatori in Classe D. Un compito tecnicamente molto complesso che però ha portato come risultato a una risposta in frequenza estesa fino a oltre 100 kHz (-3dB), ben al di là dei 20 kHz dello spettro udibile.

La sfida con Purifi e Hypex
Non è un segreto che lo sviluppo dell’SC400A2 sia stato stimolato dalla pressione competitiva esercitata da Purifi Audio (Danimarca) e Hypex (Paesi Bassi), due aziende che negli ultimi anni hanno portato la Classe D a livelli di performance paragonabili o superiori agli amplificatori lineari di riferimento. Bostrom, che ha fondato Anaview nel 2004 e poi Audio Bricks (acquisita da ICEpower nel 2016), è una figura storica in questo settore e ha chiaramente preso la sfida come stimolo per superare i limiti attuali del settore. Il mercato Hi-Fi e dell’audio professionale sta vivendo una fase di straordinaria competizione tecnica e l’SC400A2 è la risposta di ICEpower.
Nonostante le prestazioni di fascia altissima, il modulo misura soli 80×100 mm, una dimensione che lo rende adatto a prodotti compatti come amplificatori, monitor da studio e diffusori attivi high-end. ICEpower intende rendere la piattaforma disponibile anche per sviluppi completamente custom, come da tradizione aziendale.

Un altro aspetto importante è che l’SC400A2 è progettato per lavorare in coppia con il nuovo modulo di alimentazione 750S, un modello universale compatto da 750W con power factor correction (PFC) e convertitore LLC risonante. La PFC elimina i picchi di corrente dalla rete elettrica (tipicamente 100 impulsi al secondo) che possono disturbare altri apparecchi del sistema. L’LLC riduce invece il trasferimento di rumore tra primario e secondario e la separazione fisica degli avvolgimenti abbassa la capacità parassita, consentendo di ridurre i condensatori Y e quindi il rumore a bassa frequenza.
Ora non resta che attendere di sapere quali saranno i primi prodotti a integrare l’SC400A2. Contando che i moduli ICEpower hanno già trovato posto a bordo di amplificatori compatti di Rotel, PS Audio, Apollon Audio e Yamaha, ne vedremo delle belle.
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