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CES 2020: conosciamo meglio il TV Sony 8K ZH8

zh8

Se il prezzo sarà aggressivo come speriamo, il Sony ZH8 da 75’’ potrebbe essere uno dei primi TV 8K ad attirare un pubblico non più solo di nicchia

Il Sony 8K ZH8 da 75 pollici (ma c’è anche la versione più grande da 85’’) è senza dubbio uno dei TV più importanti degli ultimi anni per il colosso nipponico. Lanciato al CES 2020, non è affatto il primo televisore 8K prodotto da Sony e sicuramente non sarà l’ultimo ma, ad oggi, è il più piccolo dell’azienda e potrebbe essere anche il primo TV 8K che gli appassionati potrebbero acquistare in quantità significative.

Il prezzo non è ancora stato annunciato, ma si ha la sensazione che lo ZH8 da 75 pollici sarà da qualche parte nella fascia superiore dei TV a prezzi accessibili e ben al di sotto delle cifre richieste per la gamma ZG9 Master Series dello scorso anno, con prezzi che partivano da 15.999 euro per il modello da 85 pollici (addirittura 80.000 euro per quello da 95 pollici). Non sappiamo quindi ancora quanto sarà conveniente lo ZH8 ma, con un pannello più piccolo e una tecnologia di retroilluminazione meno raffinata rispetto a quella dei modelli ZG9, ci sono tutte le ragioni per sperare in un prezzo interessante, sempre che siate interessati a un TV 8K visto che i contenuti nativi in 4320p sono pressoché inesistenti.

Design

Il Sony ZH8 vanta uno dei migliori design per un TV dell’azienda da un po’ di tempo a questa parte, tornando di fatto all’estetica dei suoi televisori monolitici di 10 anni fa. Il design dello ZH8 è chiamato Immersive Edge e l’idea di fondo è spingere i piedi d’appoggio completamente verso i lati per impedire che si riflettano sullo schermo. Ciò significa anche che lo schermo può essere quasi a filo con la superficie su cui è posizionato il TV.

CES 2020: conosciamo meglio il TV Sony 8K ZH8

Se volete inserire una soundbar sotto il televisore, potete cambiare l’orientamento di quegli stessi piedi e inserirli nelle fessure più vicine al centro del televisore per sollevarlo un po’ più in alto. Il telecomando è molto simile a quello dell’anno scorso, ma con l’importante aggiunta della retroilluminazione che si attiva automaticamente quando lo si prende in mano in un ambiente poco illuminato.

Come tutta la gamma di TV Sony 2020, anche lo ZH8 si basa sul sistema operativo Android 9.0 TV ma con alcune modifiche da parte di Sony, incluso un pratico menu per un accesso rapido ai vostri servizi di streaming preferiti e agli ingressi HDMI. Per quanto riguarda la connettività, il TV è abilitato sia per Chromecast, sia per AirPlay 2, il che significa che dovreste essere in grado di trasmettere in streaming senza troppi problemi i contenuti multimediali direttamente da qualsiasi tablet e smartphone. C’è anche un microfono integrato per sfruttare i comandi vocali di Google Assistant e, da quanto visto allo stand Sony di Las Vegas nella nostra breve demo, il TV ha risposto perfettamente alle nostre richieste di ricerca su Netflix.

Qualità video

Avrete notato che questo TV si chiama ZH8 e non ZH9. Questo perché non siamo ai livelli qualitativi della gamma ZG9 dello scorso anno per quanto riguarda pannello e retroilluminazione. Invece della tecnologia Backlight Master Drive, Sony utilizza l’etichetta LED Full Array per descrivere le credenziali di retroilluminazione dello ZH8. In termini reali ciò significa un minor numero di LED e anche meno zone local dimming ma, se ciò dovesse equivalere a un prezzo molto più basso di quello dello ZG9, ci sembra un compromesso ragionevole.

CES 2020: conosciamo meglio il TV Sony 8K ZH8

Per il resto c’è poca differenza tra le due serie 8K. Lo ZH8 ottiene ancora il processore X1 Ultimate di alta gamma di Sony, X-Wide Angle per un ampio angolo di visione e la tecnologia di elaborazione del movimento X-Motion Clarity. In termini di HDR, non esiste ancora alcun supporto per HDR10+ e non è stato nemmeno annunciato un aggiornamento futuro in tal senso.

La nostra sessione demo, dopo alcune clip in 8K nativo di carattere naturalistico che ci lasciano sempre a bocca aperto per dettaglio e profondità, si è concentrata soprattutto su materiale in 4K upscalato, partendo da alcune sequenze di The Revenant. Il controllo del local dimming ci è parso subito molto valido e se è difficile riuscire a gestire i livelli di nero assoluto e i dettagli scuri senza un buon grado di calibrazione, ciò che colpisce è la consistenza dell’illuminazione nelle aree scure dell’immagine. Una sequenza tratta da Gravity fornisce un altro segnale promettente mentre vediamo Sandra Bullock nello spazio immersa in un oceano nero illuminato solo da una miriade di stelle. Non ci sono aloni o sfocature attorno a queste e ciò permette al nero dello spazio di apparire profondo, coerente e molto solido.

Passando a Sully, riscontriamo un ottimo dettaglio anche sul bianco e c’è abbastanza controllo per un’ombreggiatura efficace. Le pubblicità al neon di Times Square appaiono realistiche e ciascuno dei loro tubi fluorescenti mette in mostra un’efficace profondità. Il tutto rende l’immagine molto piacevole e non vediamo l’ora di testare molto più a fondo questo TV in sede di recensione.

CES 2020: conosciamo meglio il TV Sony 8K ZH8

Qualità audio

Sotto diversi punti di vista sono state le demo audio dello ZH8 a impressionarci maggiormente. È qui che vediamo tra l’altro dei decisi miglioramenti rispetto allo ZG9, dal momento che Sony è riuscita a integrare in questo TV LCD la tecnologia Sound-from-Picture che ha sviluppato per i suoi OLED del 2019. Parliamo più precisamente della tecnologia Frame Tweeter per supportare i più tradizionali driver full-range integrati negli angoli inferiori del TV.

Gli attuatori su entrambi i lati del televisore fanno risuonare il telaio in metallo e producono audio ad alta frequenza; il risultato è che il suono sembra più integrato in ciò che si vede sullo schermo e che non dove più spostarsi dalla parte posteriore dello schermo per raggiungere lo spettatore, a tutto vantaggio di un audio più diretto, chiaro e dettagliato.

CES 2020: conosciamo meglio il TV Sony 8K ZH8

Sony ha anche riprogettato anche i suoi speaker full-range. Non parliamo solo di dimensioni leggermente più grandi, ma anche della forma dei coni stessi, che offrono una maggiore superficie mobile e riducono le risonanze indesiderate. C’è un delizioso senso di dinamismo mentre Jenny Lind fa esplodere Never Enough nella demo tratta da The Greatest Showman. È un momento fatidico del film che per fortuna non risulta attutito o meno emozionante se ascoltato con questo TV. Il palcoscenico sonoro appare ampio e si diffonde facilmente verso la nostra posizione.

Come altri produttori anche Sony ha incluso una modalità di calibrazione audio, che in questo caso si chiama Ambient Optimization. Un microfono sul telecomando rileva l’acustica della stanza e regola gli equalizzatori interni per ottenere un suono migliore possibile. Un’altra caratteristica interessante è che lo ZH8 può essere impostato come diffusore centrale in un sistema home cinema. Mentre raccomandiamo sempre una soluzione audio esterna per un TV, le nostre impressioni iniziali di fronte allo ZH8 sono quelle di un nuovo riferimento audio per un televisore privo di soundbar.

Verdetto iniziale

C’è molto da apprezzare nel Sony ZH8 da 75 pollici e, si spera, anche nel fratello maggiore da 85 pollici, con la speranza che il modello più “piccolo” possa finalmente portare i TV 8K in un maggior numero di case. I contenuti in 8K nativo, ovviamente, sono ancora un problema, ma da quello che abbiamo visto e ascoltato finora a livello di 4K upscalato non possiamo davvero lamentarci.

© 2020, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di CES 2020: conosciamo meglio il TV Sony 8K ZH8 e CES 2020: conosciamo meglio il TV Sony 8K ZH8 dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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