Hi-Fi Notizie

CES 2026: tra Onkyo e Dirac Live, Klipsch punta in alto con i diffusori attivi Fives II, Sevens II e Nines II

klipsch nines II

Al CES 2026 Klipsch rilancia la categoria dei diffusori amplificati annunciando i The Fives II, The Sevens II e The Nines II, forti dell’integrazione con Dirac Live e di una nuova piattaforma elettronica targata Onkyo

Qualcosa ci dice che il 2026 sarà un anno importante per i diffusori attivi. A poche ore dal nuovo annuncio in tal senso di Cambridge Audio, Klipsch ha sfruttato il palco mediatico del CES 2026 di Las Vegas per presentare i nuovi speaker attivi The Fives II, The Sevens II e The Nines II, che come si capisce dal nome sono i successori dei tre modelli della precedente generazione.

I brevetti legati ai caricamenti a tromba, da sempre marchio di fabbrica del brand americano, convivono con una piattaforma elettronica completamente nuova sviluppata in collaborazione con Onkyo e con tecnologie di elaborazione tipiche del mondo home theater moderno come Dirac Live e Dolby Atmos. Dietro questa operazione c’è una lettura piuttosto lucida di un mercato in cui i diffusori passivi tradizionali con amplificazioni esterne, DSP separati e configurazioni complesse stanno progressivamente perdendo attrattiva per una fascia sempre più ampia di utenti.

Quando amplificazione, correzione ambientale e formati audio immersivi sono integrati direttamente nel diffusore e progettati per funzionare come un unico sistema coerente, la “purezza” del vecchio stack di elettroniche rischia di apparire più come uno scomodo retaggio del retaggio che come un valore. Lo stesso Vinny Bonacorsi, Chief Operating Officer di Klipsch, ritiene che un sistema a due diffusori possa oggi offrire un’esperienza più grande, più chiara e più immersiva rispetto al passato senza imporre complessità tecniche o barriere all’ingresso.


Dal punto di vista progettuale, i The Fives II, The Sevens II e The Nines II rappresentano un aggiornamento acustico sostanziale, pensato per migliorare risoluzione, dinamica e controllo senza snaturare il carattere energico che ha sempre contraddistinto l’azienda americana. Un elemento chiave in questo senso è il nuovo pannello frontale monoblocco in BMC, che integra la tromba Tractrix brevettata. La maggiore rigidità strutturale riduce le colorazioni indotte dal cabinet, mentre il profilo curvo contribuisce a limitare la diffrazione, promettendo di migliorare la coerenza della scena sonora e la dispersione in ambiente.

La gestione delle basse frequenze è affidata ai woofer Jet Cerametallic declinati in dimensioni differenti a seconda del modello, dai 5,25 pollici dei The Fives II fino agli 8 pollici dei The Nines II. Questa scalabilità consente a Klipsch di mantenere una firma sonora coerente lungo tutta la gamma, adattando però l’estensione in basso e la capacità dinamica a contesti d’uso molto diversi, che vanno dall’ascolto nearfield fino a stanze di dimensioni più importanti.

Il vero salto concettuale, però, arriva con l’elettronica interna. La piattaforma sviluppata con Onkyo prende esplicitamente ispirazione dall’architettura dei moderni ricevitori AV, piuttosto che dal tradizionale mondo dei diffusori amplificati. Amplificazione, elaborazione del segnale e controllo di sistema sono infatti pensati come un blocco unico e non come una somma di moduli indipendenti.

Secondo Klipsch questo approccio consente di integrare il supporto a Dolby Atmos su tutti i modelli, permettendo una riproduzione tridimensionale del suono senza la necessità di un sintoamplificatore esterno, con i The Nines II che spingono ulteriormente il concetto aggiungendo anche la compatibilità con il DTS:X.

Un altro elemento distintivo della nuova gamma è l’integrazione di Dirac Live (nella sua versione a banda limitata) nei The Sevens II e The Nines II. La correzione ambientale rappresenta ancora una rarità nel segmento dei diffusori attivi e qui viene proposta come strumento pratico. Attraverso il microfono in dotazione e l’app Klipsch Connect Plus, l’utente può infatti eseguire una rapida misurazione dell’ambiente e lasciare che il sistema ottimizzi automaticamente la risposta intervenendo su problemi tipici come risonanze, cancellazioni e sbilanciamenti in gamma bassa.

La dotazione di connessioni fisiche rafforza ulteriormente l’idea di sistema centrale tra HDMI 2.1 con eARC, ingressi digitali ottici e coassiali, analogici e USB-C, che coprono praticamente ogni sorgente possibile. La presenza di uno stadio phono integrato consente il collegamento diretto di un giradischi eliminando un altro componente esterno, mentre l’uscita subwoofer apre alla possibilità di espandere ulteriormente il sistema. I The Nines II, con l’aggiunta degli ingressi XLR, strizzano l’occhio anche a contesti semi-professionali, senza però perdere la propria vocazione domestica.

Sul fronte wireless e streaming, Klipsch assicura supporto nativo a Google Cast, AirPlay 2, Spotify Connect, TIDAL Connect e Qobuz Connect, garantendo riproduzione diretta fino a 24 bit/96 kHz. La certificazione Roon Ready dei The Nines II posiziona il modello di punta come opzione credibile anche per ascoltatori più esigenti, mentre il collegamento wireless opzionale tra i diffusori sui modelli superiori semplifica ulteriormente l’installazione. La gestione quotidiana del sistema passa per l’app Klipsch Connect Plus affiancata da controlli fisici e da un telecomando retroilluminato, mentre resta da scoprire la potenza dei singoli sistemi (Klipsch non l’ha infatti rivelata).

Venendo infine ai prezzi, al momento si conoscono solo quelli per il mercato USA, ovvero 1399 dollari per i The Fives II, 1999 dollari per i The Sevens II e 2399 dollari per i The Nines II, mentre la disponibilità di tutti e tre i modelli è fissata per questa primavera.

© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI



    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest