ProAc porta il tweeter a nastro della serie Response nel diffusore più piccolo della gamma con il nuovo DB1R, modello da stand pensato per chi cerca precisione e naturalezza senza rinunciare allo spazio in sala d’ascolto
Mentre si avvicina a passi spediti al mezzo secolo di attività, il brand britannico ProAc ha annunciato il diffusore da stand Response DB1R. Se il nome non vi suona nuovo, è perché nel 2016 era toccato al Response DB1 con tweeter a cupola in seta, modello molto apprezzato per equilibrio timbrico e prestazioni in ambienti di medie dimensioni.
Il DB1R ne conserva l’impostazione generale (stesse misure, stesso woofer da 127 mm, stesso schema bass reflex con porta posteriore), ma sostituisce quel tweeter con un’unità a nastro già adottata sul Response D2R del 2019. Il DB1R diventa così il diffusore più compatto nella storia di ProAc ad essere equipaggiato con questa soluzione ed è un passaggio abbastanza simbolico.

Il tweeter a nastro ProAc vanta un diaframma descritto come più leggero di un capello umano, abbinato a un sistema di smorzamento della camera posteriore e a un magnete alnico. L’alnico (una lega di alluminio, nichel e cobalto) è un materiale con una storia lunga nel mondo dell’audio di alta gamma, essendo apprezzato per la densità di flusso e la risposta dinamica. Con questa unità, l’azienda britannica vuole migliorare la velocità e la risoluzione in alta frequenza rispetto al tweeter in cupola del Response DB1, senza per questo alterare il carattere complessivo del suono a cui questo ottimo diffusore aveva abituato i suoi estimatori.
Il cabinet in HDF a spessore variabile, trattato con pannelli bituminosi per il controllo delle risonanze, è dimensionalmente identico al predecessore: 320 mm di altezza, 182 di larghezza, 280 di profondità, per un peso di 8,8 kg per singola unità. Il woofer a lunga escursione è stato ottimizzato per mantenere il controllo anche a livelli di ascolto sostenuti, con crossover rielaborato per garantire una risposta più lineare in condizioni di maggiore pressione sonora. La risposta in frequenza dichiarata è 35 Hz-30 kHz, identica al DB1 originale e leggermente inferiore in estensione dei bassi rispetto al D2R, che scende fino a 30 Hz grazie al woofer più grande da 165 mm.

Il prezzo per il mercato britannico oscilla tra 2.945 e 3.465 sterline a seconda della finitura (sei standard e tre premium), mentre per il mercato italiano non è ancora stato comunicato un listino ufficiale (la disponibilità è fissata per maggio), anche se ci si aspetta un prezzo di partenza attorno ai 4000 euro per coppia. Non è una cifra economica ma nemmeno esagerata e si pone a metà strada tra il meno costoso Response DB1, che oggi si può trovare a 3500 euro la coppia, e il più impegnativo D2R (4700 euro la coppia).

Per chi ascolta in ambienti ridotti, preferisce la raffinatezza all’imponenza visiva o vuole la velocità di un tweeter a nastro senza dover convivere con un diffusore a pavimento, il DB1R sembra offrire in effetti una proposta coerente con la storia del brand britannico, basata sulla massima attenzione alla resa timbrica nel registro medio e a una scena sonora in grado di restituire le proporzioni reali degli strumenti.

I prodotti ProAc sono distribuiti in Italia da Audio Reference.
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