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5.000 lumen, triplo laser e Dolby Vision: l’Optoma UHZ78LV è il proiettore che non teme la luce

Optoma UHZ78LV

L’UHZ78LV è il nuovo proiettore home cinema top di gamma di Optoma: tecnologia DLP, triplo laser RGB DuraCore, 5.000 lumen e Dolby Vision basteranno a giustificare un prezzo di 6000 euro?

Optoma UHZ78LV: 6000 euro

Presentato all’ISE 2026 di Barcellona e disponibile a partire dal mese prossimo a circa 6000 euro, il proiettore laser 4K Optoma UHZ78LV punta a diventare il nuovo riferimento assoluto della gamma home cinema del produttore taiwanese.

Un obiettivo ambizioso che Optoma vuole raggiungere affidandosi a due pilastri che il brand asiatico ha affinato nel tempo. Il primo è la sorgente luminosa DuraCore (rosso-blu) a triplo laser RGB capace di erogare fino a 5.000 lumen, assicurando inoltre una durata di 30.000 ore con una rumorosità tipica/massima di 25/31 dB. 5000 lumen rappresentano un valore decisamente alto (lo stesso dell’UHZ68LV dello scorso anno), che consente un utilizzo realistico anche in ambienti non perfettamente oscurati.

Le dimensioni d’immagine supportate vanno da 80 a 300 pollici, con zoom manuale 1.6x, rapporto di proiezione variabile da 1.25:1 a 2:1, spostamento verticale dell’ottica del ±55% e orizzontale del ±25% e correzione keystone fino a 30 gradi. La copertura cromatica è dichiarata del 96% BT.2020 e 98% DCI-P3 (95% sull’UHZ68LV), mentre il rapporto di contrasto dinamico arriva a 4.500.000:1 rispetto a 3.200.000 dell’UZ68LV: numeri che sulla carta suggeriscono una resa convincente tanto nelle scene ad alto contrasto quanto nelle gradazioni più delicate.


Il secondo pilastro è il sistema di elaborazione PureEngine Ultra, che interviene attivamente su colore, contrasto e gestione del movimento. In abbinamento al supporto nativo per Dolby Vision, HDR10+, IMAX Enhanced e Filmmaker Mode, il proiettore ambisce a restituire la presentazione originale voluta dal regista senza interpretazioni cromatiche non richieste, mentre la certificazione ISF per la calibrazione professionale completa un quadro orientato alla precisione. La connettività è in linea con le aspettative tra HDMI 2.1 per il segnale video principale e HDMI 2.0 con eARC, USB-A, S/PDIF e uscita mini-jack da 3,5mm.

Per quanto riguarda la risoluzione, Optoma non ha ancora specificato nulla di preciso. Considerando però il modello precedente, ipotizziamo che il chip DMD utilizzato sia il Texas Instruments da 0,65″ con risoluzione nativa Full HD, che tramite vobulazione XPR a due posizioni arriva a un output di 4K (ricordiamo che nella fascia consumer non esistono ancora modelli DLP 4K nativi).

Il contesto di mercato in cui si inserisce questo proiettore è però tutt’altro che privo di antagonisti. A prezzi comparabili o leggermente inferiori troviamo infatti modelli come l’Epson EH-QB1000B e il JVC DLA-NZ500, mentre a poco di più c’è il Sony BRAVIA Projector 7. L’UHZ68LV, che tra l’altro costa circa 1500 euro in più del predecessore senza offrire apparentemente chissà quali upgrade a parte l’aumento del contrasto dinamico, dovrà insomma dimostrare sul campo di saper tenere testa a questi e ad altri rivali.

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