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Focal Diva Alta Utopia: il sistema hi-end da 200.000 euro che sostituisce l’intero sistema audio

focal alta utopia

Il nuovo sistema di diffusori attivi Focal Diva Alta Utopia porta il wireless nella fascia high-end con driver PRISM, connettività UWB, amplificazione made in Naim e supporto hi-res fino a 24/384 e DSD128

Prima il Diva Utopia, poi il Mezza Utopia, ora il nuovo Alta Utopia. Ogni passaggio generazionale nella gamma dei diffusori attivi di Focal ha portato con sé innovazione e un ripensamento più radicale dell’idea stessa di catena audio domestica. L’ultima evoluzione annunciata in queste ore e attesa sul mercato ad agosto chiude il cerchio con un sistema stereo attivo e wireless da circa 200.000 euro, che di fatto sostituisce completamente l’intero stack hi-fi.

Il sistema Focal Diva Alta Utopia è frutto della collaborazione con Naim per la gestione del segnale e la sezione di amplificazione in Classe AB da 1240W totali, mentre da un punto di vista ingegneristico deriva direttamente dall’eredità del top di gamma Grande Utopia EM Evo, riferimento assoluto dell’azienda francese nel settore dei diffusori passivi.

Qui però il paradigma cambia, visto che la struttura acustica viene reinterpretata in chiave attiva con un’architettura a quattro vie e l’adozione della tecnologia Focus Time, pensata per migliorare la coerenza temporale tra i driver. Il sistema è stato ottimizzato per ambienti di dimensioni medio-grandi con una finestra operativa dichiarata tra circa 50 e 120 metri quadrati, segnale evidente della destinazione d’uso in contesti domestici ma anche in sale d’ascolto dedicate di alto profilo.


Il lavoro sui trasduttori rappresenta uno degli aspetti più rilevanti del progetto. Il nuovo tweeter PRISM segna un’evoluzione significativa rispetto alle precedenti generazioni a cupola in berillio. La struttura multistrato e il processo di micro-lavorazione del materiale consentono infatti una rigidità superiore, mantenendo al tempo stesso un controllo fine su massa e smorzamento. Si tratta di una nuova filosofia di progettazione del trasduttore ad alta frequenza sviluppata e prodotta interamente in Francia.

Accanto al tweeter, il midrange assume un ruolo altrettanto centrale con l’introduzione del cono M-profile “W”, già sperimentato nel monitor professionale Utopia Main. In questa implementazione viene ulteriormente ottimizzato con rinforzi in fibra di carbonio, con l’obiettivo di migliorare la trasparenza nella gamma critica delle voci e degli strumenti acustici. La scelta di portare una tecnologia nata per il monitoring da studio in un sistema domestico di altissimo livello conferma la convergenza sempre più evidente tra applicazioni professionali e hi-fi di lusso.

Come già accennato, il Diva Alta Utopia è concepito come un sistema completamente autonomo. La sezione elettronica firmata Naim integra amplificazione, conversione e gestione dello streaming senza necessità di sorgenti esterne dedicate, anche se resta naturalmente possibile collegare componenti tradizionali. Le connessioni fisiche includono HDMI eARC per l’integrazione con il televisore, ingressi analogici RCA, ottico digitale e USB, a cui si affianca una piattaforma di streaming estremamente completa.

Il supporto comprende infatti AirPlay 2, Google Cast, Spotify Connect, TIDAL Connect e Qobuz Connect, oltre a protocolli UPnP e Bluetooth in versione 5.3. Il sistema si estende anche alla riproduzione di file locali e di rete con supporto fino a 24 bit/384 kHz per PCM e DSD fino a DSD128, mantenendo una gestione gapless su tutti i formati principali.

Un elemento tecnico particolarmente interessante è la connessione tra i due diffusori tramite tecnologia UWB, che permette la trasmissione wireless del segnale audio a 24 bit/96 kHz con latenza estremamente ridotta. Per chi desidera la massima qualità assoluta, è comunque disponibile una connessione cablata che consente di raggiungere i 24 bit/192 kHz, segno che il wireless non è ancora considerato una soluzione definitiva per il segmento reference assoluto.

Il controllo del sistema avviene attraverso un ecosistema articolato che comprende app proprietaria, telecomando fisico, integrazione con assistenti vocali e compatibilità con piattaforme di domotica avanzata come Control4 e Crestron. L’obiettivo è chiaramente quello di inserire il sistema in ambienti residenziali complessi, dove l’audio diventa parte di un’infrastruttura più ampia. Il sistema ADAPT per la correzione ambientale offre equalizzazione automatica e una componente legata alla percezione uditiva individuale, tentando di adattare la risposta del sistema non solo alla stanza ma anche all’ascoltatore.

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Dal punto di vista estetico e costruttivo, il Diva Alta Utopia è un oggetto che si colloca a metà tra scultura e strumento elettroacustico. Le dimensioni imponenti (148x46x62 cm) e il peso superiore ai 100 Kg per diffusore rendono evidente la volontà di Focal di non mascherare la natura tecnica del prodotto. Le finiture intercambiabili e i pannelli laterali flottanti aggiungono una componente modulare che consente di adattare l’impatto visivo al contesto domestico, pur restando sempre in una dimensione dichiaratamente monumentale.

I prodotti Focal sono distribuiti in Italia da Green Sounds.

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