Il Rega Planar 6 RS è l’edizione speciale del giradischi Planar 6, rispetto al quale offre diversi miglioramenti tra cui piatto in vetro float, testina Nd9 montata in fabbrica, alimentatore Neo PSU MK2 e cinghia doppia
Al Bristol Hi-Fi Show che si è concluso ieri, il produttore britannico Rega ha mostrato in anteprima il nuovo giradischi Planar 6 RS (Rega Special), che sarà disponibile tra aprile e maggio al prezzo di 2000 sterline (circa 2300 euro al cambio attuale). Non si tratta di una semplice variante del Planar 6 dello scorso anno, ma di una nuova versione che porta alle estreme conseguenze la filosofia dell’azienda di Southend-on-Sea, secondo cui ogni grammo in eccesso è un ostacolo tra la puntina e la musica.
La base del progetto, che segue di un anno il Planar 3 RS da 1450 euro, è il piatto in Tancast 8, un materiale composito a nucleo di schiuma di poliuretano a celle chiuse che combina leggerezza strutturale e smorzamento delle risonanze in modo più efficace rispetto ai tradizionali MDF o legno laminato.

La finitura esterna in laminato ad alta pressione con skin metallizzata aggiunge inoltre rigidità senza appesantire il corpo, con il risultato di un “piano di lavoro” che respinge le vibrazioni ambientali invece di amplificarle, condizione necessaria per mantenere la lettura del solco stabile e precisa.
Su questa base lavora il braccio RB880, uno dei punti di forza più discussi dell’intera gamma Rega. Il cuscinetto verticale è stato riprogettato con un’architettura ibrida alluminio-acciaio inossidabile a bassa massa che riduce il gioco meccanico senza aumentare l’attrito.

In un braccio, questi due fattori sono in tensione permanente e Rega li ha affrontati ripensando la geometria del gruppo, con un’attenzione al montaggio che si traduce in un allineamento di fabbrica della testina MM Nd9 già ottimizzato prima ancora che il giradischi esca dalla scatola. Per l’utente finale, questo significa eliminare una delle variabili più critiche e spesso trascurate nell’analogico domestico.
Il sistema di trasmissione del motore adotta una doppia puleggia in alluminio lavorato a CNC, accoppiato a due cinghie EBLT di riferimento che lavorano in parallelo. Secondo Rega, la doppia cinghia distribuisce il carico in modo più uniforme, riduce le variazioni di velocità nella fase di avviamento e abbassa il wow e flutter percepibile durante la riproduzione.

Ad alimentare il tutto tutto c’è il Neo PSU MK2, l’alimentatore esterno che Rega ha sviluppato per disaccoppiare il motore dalla rete elettrica offrendo selezione elettronica della velocità tra 33 e 45 giri, regolazione fine via software e un filtro attivo contro le interferenze della tensione di rete.
Il piatto in vetro float a doppio strato, la tecnologia di rinforzo Double Brace, il coperchio antipolvere fumé e la finitura in alluminio spazzolato completano un giradischi che sembra avere tutte le carte in regola per migliorare le prestazioni del già ottimo Planar 6. Non resta che attendere le specifiche complete (il giradischi non è stato ancora inserito nel sito di Rega) e il prezzo italiano.
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