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Eversolo DAC-Z10: il top di gamma che unisce precisione digitale e musicalità analogica… e non costa come un rene

L’Eversolo DAC-Z10 porta la conversione D/A a un nuovo livello grazie all’architettura isolata FIA, alla rete R2R bilanciata e al clock OCXO. Un concentrato di ingegneria e raffinatezza sonora a poco meno di 2000 euro

Eversolo DAC-Z10: 1980 euro

Ne avevamo già parlato a maggio in occasione del Monaco Hi-End 2025, ma solo ora conosciamo tutti i dettagli (e il prezzo) dell’Eversolo DAC-Z10, il nuovo convertitore D/A top di gamma del brand cinese che in catalogo ha già gli apprezzati Z6 e Z8. L’obiettivo dichiarato da Eversolo è rendere tangibile la musica nella sua forma più pura e, per farlo, l’azienda ha sviluppato un’architettura modulare e completamente isolata capace di separare ogni sezione del circuito in modo quasi chirurgico.

All’interno della FIA (Fully Isolated Architecture) i percorsi del segnale digitale e analogico non si incontrano mai riducendo al minimo interferenze e rumori e, a supporto di questa filosofia ingegneristica, operano tre alimentatori lineari separati, dedicati rispettivamente al canale sinistro, al destro e al controllo di sistema, una garanzia di una tensione costante e pulita anche nelle condizioni più critiche.

Tutto ciò si combina con l’Eversolo Precision Core, una piattaforma di elaborazione digitale avanzata che impiega un FPGA con sistema di ricostruzione del clock. La sincronizzazione temporale è qui trattata sia con il clock OCXO (Oven Controlled Crystal Oscillator), accoppiato a un sistema PLL (Phase Locked Loop) per assicurare un jitter prossimo allo zero, sia con la possibilità di accettare anche clock esterni a 10 o 25 MHz, caratteristica tipica dei sistemi di mastering di fascia alta.


La sezione di conversione si affida a una configurazione dual mono basata su una coppia di chip AK4191 + AK4499EX per ciascun canale (si tratta dei chip di punta di AKM noti per la tecnologia Velvet Sound), che assicurano la compatibilità con PCM fino a 32 bit/768 kHz e DSD 512 nativo.

Per quanto riguarda la sezione analogica, Eversolo ha optato per una rete R2R completamente bilanciata per il controllo del volume, una scelta controcorrente in un mondo dominato dai controlli digitali, ma capace di restituire un senso di continuità e densità timbrica che solo una gestione interamente resistiva può offrire. Secondo il produttore, la rete R2R consente regolazioni di livello estremamente precise senza degradare la risoluzione, mantenendo intatta la coerenza del segnale anche a basso volume.

eversolo dac-z10

L’integrazione di un preamplificatore bilanciato con uscite XLR e RCA permette inoltre al DAC-Z10 di agire come cuore di un sistema hi-fi completo, senza bisogno di un pre separato. Eversolo non ha dimenticato neppure l’ascolto in cuffia, integrando un amplificatore dedicato con tre modalità di guadagno capace di erogare fino a 1 watt su 32 ohm, di rilevare automaticamente l’impedenza delle cuffie collegate e di regolare il guadagno di conseguenza (l’uscita cuffie è da 6,35 mm).

L’intero chassis è fresato da un blocco unico di alluminio aeronautico, spazzolato e anodizzato con finitura opaca. L’imponente display touch IPS da 8,8 pollici domina il frontale, ma il versante estetico-costruttivo è arricchito anche da un controllo rotativo in alluminio e dalla possibilità di visualizzare VU meter o spettrogrammi animati.

Sul fronte della connettività, il DAC-Z10 offre ingressi USB-B, IIS, AES/EBU, ottici e coassiali doppi, HDMI ARC/eARC, uscite e ingressi analogici RCA e XLR e trigger in/out per l’integrazione in catene complesse, mentre la sezione wireless si affida al Bluetooth 5.0 con chip Qualcomm QCC5125 compatibile con codec aptX, aptX HD e aptX Adaptive.

A completare il tutto, l’app Eversolo Control disponibile per iOS e Android gestisce ogni funzione del DAC a distanza, dai sei filtri digitali ai parametri di bilanciamento, fino alla regolazione fine del volume e alla visualizzazione dei livelli in tempo reale.

Tutto questo ben di Dio ha ovviamente un prezzo. Il DAC-Z10, disponibile a breve, costa 1980 euro, che non sono sicuramente pochi ma che, rispetto ad altri modelli ben più costosi e con schede tecniche estremamente simili, non sono nemmeno un’enormità. E già ci immaginiamo cosa possa venir fuori collegando l’Eversolo T8 come streamer puro!

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