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Il perduto GameCube ultraportatile di Nintendo

Il perduto GameCube ultraportatile di Nintendo

Secondo alcune recenti indiscrezioni il produttore Nintendo ha esplorato la possibilità di creare un GameCube portatile stile Switch

Prima che Nintendo rilasciasse la Switch console, l’amato brand giapponese dei videogame aveva in programma di creare un portatile simile basato sulla iconica GameCube. Hardware in disuso da ormai tanti anni, eppure resta ancora oggi cercato da frange di appassionati collezionisti, non fosse altro per game come Resident Evil 4, inizialmente esclusiva Nintendo poi distribuito su PC. Da documenti trapelati per il Web c’è anche una presentazione che suggerisce che Nintendo abbia esplorato l’idea di rilasciare una console ad alta definizione che avrebbe potuto rivaleggiare in misura più diretta con hardware in quel momento di punta, ovvero Sony PS3 e Microsoft Xbox 360. L’idea quella di entrare sul mercato attorno al 2005, al solito con una dotazione capace di cogliere l’attenzione del gamer, con la consueta maniacale attenzione al livello qualitativo dei game, quanto meno per quelli prodotti in casa Nintendo, non ultimo un prezzo pronto a sbaragliare la concorrenza.

Quanto al ritorno di fiamma del ‘cubotto’ Nintendo, la diversa progettazione hardware che poteva entrare in produzione è evidente attraverso diverso schema tecnico, che delinea una console portatile da collegare a una televisione tramite docking station con porte per controller GameCube, slot per schede di memoria e una porta per scheda SD. Tuttavia non è chiaro se il progetto sia mai riuscito a superare la fase iniziale di pianificazione, se effettivamente l’azienda ci stia ancora lavorando o abbia definitivamente accantonato l’idea.

Il perduto GameCube ultraportatile di Nintendo
“Resident Evil 4” su GameCube fu per lungo tempo un punto di riferimento nel genere, con una trama molto cinematografica

Il GameCube aveva una piccola maniglia per il trasporto, il che significa che era tecnicamente più portatile delle altre game console dell’epoca (PlayStation 2 e Xbox 360), anche se si rendevano necessarie periferiche con schermo esterno, controller e alimentatore separato. La sperduta ma mai dimenticata console GameCube resta ancora nel cuore di molti, come dimostrano svariate proposte al di fuori dell’azienda stessa di creare una console GameCube portatile. Tra le più eleganti e interessanti quella che riproduce una sorta di ultra portatile che strizza l’occhio al glorioso passato Nintendo, con la capacità di riprodurre sia giochi Wii che GameCube. Come il recente passato ha dimostrato Nintendo non ha dato seguito a progetti ove la relativa proiezione a mercato non fosse favorevole, rilasciando per contro nel 2006 la Nintendo Wii.

La Wii che offriva uno schema di controllo basato sul movimento unico, benché il collo di bottiglia fosse principalmente legato alla grafica a definizione video standard. Avrebbe dovuto essere hardware capace di contrastare la pirateria, quando resta ancora oggi memoria di una delle console violate, dove evidentemente in molti hanno approfittato, fin quando è stata disponibile la versione coi terminali originali, del potenziale hacking che consentiva il recupero illegale dei giochi. Non c’è da stupirsi quindi se la Wii abbia raccolto un successo planetario superando le cento milioni di unità vendute, superando quelle di Microsoft e Sony. Quanto al GameCube e a un possibile rilancio in termini diversi, come accaduto con altre console che hanno segnato il tempo del gaming, a conti fatti anche un gigante giapponese del gaming come Nintendo ha dovuto confrontarsi con limiti progettuali di cui solo a distanza di tempo si è potuto conoscere. Se non altro è stato possibile aggiungere un ulteriore tassello alla storia del colosso giapponese tra ricerca e produzione. Link al sito Nintendo.

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