Lo Schiit Freya 2 è un preamplificatore bilanciato da 999 dollari con cinque modalità operative tra valvole, MOSFET, configurazioni ibride e funzionamento passivo
Con il Freya 2, Schiit Audio porta a un livello decisamente più ambizioso il concetto di preamplificatore configurabile, che aveva già cominciato a esplorare quattro anni fa con il Freya+. Questa nuova creatura dell’azienda americana, proposta a 999 dollari nella versione nera e 1.049 dollari in quella silver (non conosciamo ancora i prezzi ufficiali in eurpo), offre la possibilità di scegliere tra una sezione valvolare e una a stato solido, ma l’aspetto più interessante è che permette anche di modificare concretamente il percorso analogico del segnale attraverso cinque diverse modalità operative.
È questa la caratteristica che distingue maggiormente il Freya 2 rispetto a gran parte dei preamplificatori presenti nella stessa fascia di prezzo. L’utente può infatti scegliere il funzionamento passivo, utilizzare esclusivamente i MOSFET, affidarsi interamente alle quattro valvole oppure combinare le due tecnologie in due configurazioni ibride differenti.
Il progetto ruota attorno alla nuova Fusion Architecture, sviluppata da Schiit partendo da una topologia differenziale in Classe A a feedback zero. La particolarità è che la stessa impostazione circuitale può essere utilizzata con valvole octal dotate di zoccolo a otto piedini, oppure con alternative a MOSFET a modalità di svuotamento, lasciando all’utilizzatore la possibilità di decidere quale tecnologia impiegare per il guadagno di tensione e quale per lo stadio di uscita.
Cinque preamplificatori in uno
La modalità Passive è quella più semplice e, per certi versi, più interessante per chi vuole lasciare il segnale il più possibile libero dall’intervento di circuiti attivi. Gli stadi di guadagno vengono completamente bypassati e il segnale passa attraverso l’attenuatore a relè che regola il volume prima di raggiungere l’amplificazione finale. Con la modalità All Solid State, il Freya 2 utilizza invece i MOSFET sia per il guadagno di tensione, sia per lo stadio di uscita. All’estremo opposto troviamo All Tube, che inserisce tutte e quattro le valvole nel percorso del segnale e affida a esse entrambe le funzioni.
Le due modalità ibride sono forse l’aspetto più intrigante. Tube Input utilizza le valvole nello stadio di guadagno e i MOSFET in uscita, mentre Tube Output fa esattamente il contrario, con i semiconduttori nella sezione iniziale e le valvole nello stadio finale. Il vantaggio pratico è che per cambiare configurazione non occorre acquistare un secondo preamplificatore, sostituire componenti o intervenire fisicamente sul cablaggio. La scelta viene effettuata direttamente sul Freya 2, trasformando la configurazione del circuito in una vera e propria variabile del sistema.
Anche la gestione delle valvole è stata studiata in funzione di questa filosofia. Quando viene selezionata una modalità a stato solido, le valvole non necessarie rimangono spente e quindi non ricevono né corrente di riscaldamento, né alta tensione. Questo dovrebbe contribuire a preservarne la durata e inoltre il circuito controlla la corretta installazione delle valvole, impedendo l’attivazione delle modalità che richiedono dispositivi mancanti o inseriti in modo non corretto.
Circuitazione bilanciata e controllo del volume
Come connessioni sono presenti due ingressi stereo XLR bilanciati e tre ingressi stereo RCA, mentre sul fronte delle uscite troviamo un’uscita XLR e due coppie RCA. Le tre uscite possono funzionare contemporaneamente, aumentando le possibilità di integrazione con finali di potenza, amplificatori o altre elettroniche. Anche i segnali single-ended possono essere convertiti in un’uscita bilanciata quando sono attive le modalità con circuito attivo.
Particolarmente interessante è la gestione del volume. Schiit non utilizza infatti un tradizionale potenziometro ma un attenuatore a relè a 128 livelli con incrementi di appena 0,625 dB, che permette una regolazione molto precisa e coerente dei due canali, oltre a mantenere un’impostazione progettuale coerente con il resto dell’elettronica. Gli stadi attivi possono inoltre essere impostati su 0 oppure 12 dB di guadagno, permettendo di adattare il comportamento del preamplificatore alla sensibilità dell’amplificatore finale e al livello d’uscita delle sorgenti.
Valvole octal e controllo da app
Il Freya 2 viene fornito con quattro valvole di nuova produzione e supporta le tipologie 6SN7, 6N8S e 5692, offrendo quindi un certo margine di personalizzazione anche attraverso il tube rolling. Il preamp può essere gestito dal pannello frontale e dal telecomando a infrarossi, mentre la piattaforma Forkbeard aggiunge il controllo tramite app dalla quale è possibile gestire anche funzioni come bilanciamento e standby, mentre volume, ingresso, modalità, guadagno e mute restano accessibili attraverso i sistemi di controllo tradizionali.
Secondo quanto dichiarato da Jason Stoddard, cofondatore di Schiit Audio, sono stati realizzati sei prototipi del Freya 2 prima di arrivare alla versione definitiva. Un dato curioso è che il progetto finale utilizza circa 70 componenti in meno rispetto al predecessore, pur offrendo una configurabilità sensibilmente superiore.
I prodotti Schiit Audio sono distribuiti da ProAudio Italia.
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