Il Madison Phono di Wattson Audio è un pre phono compatto di fascia premium sviluppato sulla tecnologia di CH Precision, con tre ingressi dedicati, equalizzazione digitale DXD e uscite analogiche e digitali
Il Madison Phono di Wattson Audio affronta l’approccio al pre phono con un’impostazione piuttosto diversa da quella tradizionale. Il punto di partenza non è infatti un unico ingresso analogico al quale applicare diverse combinazioni di guadagno, impedenza e capacità, ma tre architetture di ingresso differenti, ciascuna progettata per una specifica tipologia di trasduttore. Una filosofia che porta nel segmento compatto alcune soluzioni sviluppate da CH Precision, brand svizzero noto per le sue elettroniche high-end.
La versione destinata alle testine MM e MC ad alta impedenza utilizza un circuito di amplificazione a due stadi e permette di intervenire sui parametri di guadagno e impedenza direttamente dall’apparecchio. Per le MC a bassa impedenza viene invece impiegato un ingresso in corrente basato su un amplificatore attivo transimpedenza. In questo caso il segnale della testina viene trattato secondo una logica che riduce l’influenza dei cavi e delle interazioni fra impedenza della testina e carico d’ingresso, aspetti che in una catena analogica di alto livello possono incidere concretamente sul risultato sonoro.
Ancora più particolare è la configurazione per le testine fotoelettriche DS Audio, per le quali Madison propone un ingresso ottico dedicato funzionante in modalità fotoconduttiva. Anche qui troviamo un’architettura transimpedenza attiva, sviluppata per contenere il rumore e migliorare la risposta dinamica, con particolare attenzione alla conservazione dei transienti. Questo si è reso necessario perché le testine ottiche richiedono un’elettronica specifica e non possono essere semplicemente considerate una variante delle normali MM o MC.
La caratteristica probabilmente più interessante del Madison Phono riguarda però il modo in cui viene gestita l’equalizzazione. Il segnale proveniente dalla testina viene infatti prima amplificato attraverso uno stadio analogico lineare e successivamente convertito in digitale alla risoluzione di 32 bit/384 kHz DXD. A questo punto equalizzazione e filtraggio vengono eseguiti nel dominio digitale.
L’approccio permette di separare l’amplificazione analogica, estremamente delicata soprattutto ai livelli di segnale tipici di una testina phono, dalla correzione della curva di riproduzione. La precisione dichiarata per l’equalizzazione è di ±0,1 dB, mentre l’utente può selezionare diverse curve storiche tra RIAA, Columbia, Teldec, EMI e Decca.
Questa possibilità guarda soprattutto agli appassionati di vinile che utilizzano ristampe o dischi d’epoca incisi secondo standard differenti. La presenza di più curve permette infatti di avvicinarsi maggiormente alle condizioni di incisione originali, evitando di trattare tutto il patrimonio analogico con la sola RIAA. È inoltre disponibile un filtro subsonico a 15 Hz, attivabile dall’utente per attenuare le componenti a bassissima frequenza generate, ad esempio, da ondulazioni del disco o risonanze del sistema braccio-testina.
Il Madison Phono non si limita comunque a essere un’interfaccia tra giradischi e amplificatore. La presenza contemporanea di uscite analogiche e digitali lo rende infatti un componente più flessibile all’interno di una catena moderna. Le uscite stereo RCA permettono il collegamento diretto a un preamplificatore o a un amplificatore integrato, mentre le uscite digitali S/PDIF coassiale e ottica consentono di inviare il segnale a un DAC esterno oppure a uno streamer Madison.
L’uscita digitale opera a 192 kHz, con possibilità di selezionare anche il downsampling a 96 kHz. Sul percorso analogico viene inoltre utilizzata una conversione multibit sigma-delta, con un’uscita nominale di 2 V RMS. La trasformazione A/D rappresenta quindi il centro della strategia progettuale del Madison Phono, che utilizza l’elaborazione digitale per rendere estremamente precise e ripetibili operazioni che, in un pre phono tradizionale, richiederebbero reti analogiche dedicate.
Anche la costruzione riflette la filosofia del prodotto. L’elettronica è stata miniaturizzata e assemblata su schede ad alta densità, inserite in un telaio compatto realizzato in alluminio lavorato dal pieno. Lo chassis svolge contemporaneamente funzioni di schermatura elettromagnetica e irrigidimento meccanico, due aspetti tutt’altro che secondari quando si lavora con segnali di livello molto basso.
La soluzione più interessante sul piano della longevità è però la modularità degli ingressi. I tre moduli relativi alle diverse architetture di ingresso possono essere sostituiti successivamente, in modo che chi cambia tipologia di testina non sia necessariamente costretto a cambiare l’intero pre phono.

Sul pannello frontale sono disponibili i comandi principali per selezionare la curva di equalizzazione, attivare il funzionamento mono, modificare il guadagno, inserire il filtro subsonico e gestire lo standby. A completare la dotazione c’è Madison Power S, alimentatore esterno opzionale da 2500 euro progettato per offrire una sorgente più stabile e a basso rumore.
Il prezzo del Madison Phono è invece di 5300 euro e i prodotti di Wattson Audio sono distribuiti in Italia da Audiogamma.
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