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Nuovo digitale terrestre – Inizia la migrazione

Il primo passo spetterà a parte dei canali RAI da metà ottobre: da MPEG-2 a MPEG-4, ma il nuovo digitale terrestre sarà tutt’altra cosa

Lo switch-off dell’attuale digitale terrestre DVB-T a favore del nuovo DVB-T2 è ancora di là da venire, anche se un primo passo verso il cambiamento lo compirà a breve la RAI. A partire dal prossimo 15 ottobre tutti i canali televisivi RAI, esclusi Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai News24, passeranno dall’attuale codifica MPEG-2 alla più recente e performante MPEG-4.

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È il passaggio al DVB-T2? Non ancora, ma tale aggiornamento comprometterà la ricezione di Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Sport, Rai Gulp, Rai Premium, Rai Scuola e Rai Storia all’intero parco di televisori con diversi anni sulle spalle, quelli incompatibili con la codifica MPEG-4. Attraverso tale codifica sarà possibile concentrare più canali su una sola frequenza ma (teoricamente) senza perdere in qualità. Per capire se il proprio tv continuerà a mostrare l’intero bouquet RAI è sufficiente, possibilmente dopo aver eseguito una nuova ricerca con il sintonizzatore e aggiornato i canali ricevibili, posizionarsi sulla memoria da 500 in avanti. Da tale numero in poi sono infatti presenti da tempo le trasmissioni MPEG-4 in alta definizione (1080i) da parte di broadcaster di livello che oltre a RAI vede la presenza di Mediaset o per esempio LA7 HD.

Per continuare a vedere tutti i canali RAI andrà comunque eseguita una nuova sintonizzazione, ma chiariamo un fatto: mostrando i suddetti canali non significa che il televisore sia pronto per il nuovo digitale terrestre. Del DVB-T2 tanto si è già parlato, la cui transizione dovrebbe iniziare nei mesi successivi, sempre che non ci saranno ulteriori ritardi. Il tv è compatibile col nuovo digitale terrestre? Andate sui canali 100 (RAI) o 200 (Mediaset), sempre dopo aver eseguito una nuova sintonizzazione: visualizzando la schermata blu e bianca con testo “Test HEVC Main10” l’apparato è abilitato a ricevere il futuro DVB-T2, 8 o 10 bit.

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La prima regione designata per il passaggio da DVB-T a DVB-T2 (e alla codifica video H.265/HEVC – High Efficiency Video Coding) è la Sardegna tra il 15 e il 18 novembre di quest’anno, mentre di primi giorni dell’anno fino al 15 marzo 2022 sarà la volta di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia (esclusa la provincia di Mantova), provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano, Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna (esclusa la provincia di Piacenza).

Da inizio marzo a metà maggio toccherà a Molise, Marche, Basilicata, Calabria, Abruzzo, Puglia e Sicilia chiudendo con Campania, Umbria, Lazio, Liguria e Toscana da inizio maggio a fine giugno 2022. Di fatto non ci saranno solo milioni di vecchi televisori da smaltire (chissà come poi), ma anche tanti decoder e ricevitori: come sopra i primi a “perdere pezzi” saranno quelli dotati unicamente di decoder MPEG-2, poi quelli senza HEVC.

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Come ribadito in passato ci sono due soluzioni per affrontare il nuovo digitale terrestre DVB-T2: cambiare televisore o acquistare un nuovo decoder esterno. Il bonus per la sostituzione offerto dallo stato è ancora valido ma per ISEE fino a 20 mila euro: fino a 150 euro per l’acquisto di una TV da almeno 500 euro dove 50 euro sono parte dal bonus per l’ISEE e 100 euro relativi al bonus TV 2021. Link a lativù.

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