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QD-OLED: Samsung conferma i lavori sulla tecnologia ibrida

Dopo i rumor di febbraio e la smentita di marzo, Samsung conferma ufficialmente di essere al lavoro sulla tecnologia QD-OLED. Saranno questi i TV del futuro del colosso coreano?

Già a febbraio avevamo riportato un rumor diffuso dal sito coreano ETnews secondo il quale, nel corso del CES 2018, Samsung avrebbe mostrato a porte chiuse due TV da 55’’ e 65’’ con una nuova tecnologia chiamata QD-OLED. Come suggerisce il nome stesso, si tratta di un mix tra l’attuale tecnologia QLED di Samsung (con tutto ciò che ne deriva a livello di luminosità e riproduzione cromatica) e l’OLED, i cui benefici sono ormai ben noti a tutti tra spessore del TV estremamente ridotto, livello dei neri e contrasto praticamente infinito.

Un progetto a dir poco ambizioso che infatti, sempre secondo l’articolo, non avrebbe ancor raggiunto uno stato di realizzazione definitivo (non si parla esplicitamente di prototipo, anche se la sensazione è un po’ questa). A marzo il vicepresidente di Samsung Visual Display Business Han Jong-hee aveva smentito queste indiscrezioni, precisando che al momento Samsung era al lavoro unicamente sulle tecnologie QLED e MicroLED (l’ormai famoso The Wall da 146’’).

Ieri Han Jong-hee ha ribadito che Samsung non sta lavorando a un TV OLED (i tempi del prototipo del 2013 sono ormai lontani), ma che in effetti è in corso un processo di ricerca e sviluppo per combinare QD (Quantum Dots) e OLED. Questi schermi QD-OLED utilizzerebbero apparentemente OLED blu come fonte luminosa invece della retroilluminazione dei display Quantum Dot. Filtri di colore rosso e verde con un Quantum Dot vengono quindi posizionati sopra l’OLED blu, ottenendo uno schermo OLED autoemissivo potenziato dai Quantum Dot per migliorare la riproduzione dei colori.

microled
Il Wall Micro LED mostrato da Samsung al CES 2018

La rimozione della retroilluminazione dovrebbe quindi rendere questi TV QD-OLED più sottili e leggeri rispetto agli attuali modelli QLED, oltre ad aumentare sostanzialmente l’angolo di visione effettivo prima che i colori e il contrasto inizino a perdere di intensità. Al momento ci sarebbe un importante problema ancora da risolvere a causa della fuoriuscita di luce dall’OLED blu e sull’impatto che ciò avrebbe sulla resa cromatica, ma non si parla comunque di un limite insormontabile.

Insomma, alla fine i rumor di febbraio erano veri, anche se da qui a ipotizzare una finestra di uscita di questi TV è impossibile. L’impressione infatti è che Samsung voglia ora concentrarsi sugli schermi MicroLED e non a caso sempre Han Jong-hee ha annunciato la volontà di applicare il trattamento Quantum Dots ai MicroLED, procedura che renderebbe più semplice la produzione di questi attesissimi (e costosissimi) display modulari.

© 2018, MBEditore Srl. Riproduzione riservata.

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