Presentata all’High-End Vienna 2026, la nuova serie AEROLINE 2.0 di Bassocontinuo evolve il concetto di rack hi-fi con fibra di carbonio, rame, modularità avanzata e controllo delle vibrazioni
Si chiama AEROLINE 2.0 ed è la seconda generazione di una delle linee di rack hi-fi più riconoscibili nel catalogo dell’azienda italiana Bassocontinuo. Presentata ufficialmente durante l’High-End Vienna 2026, la nuova gamma rappresenta un’evoluzione profonda del progetto originale di cinque anni fa e testimonia la volontà dell’azienda di avvicinare ulteriormente il mondo dell’ingegneria audio a quello dell’architettura contemporanea.
A prima vista il cambiamento più evidente riguarda il linguaggio estetico. Se la precedente generazione faceva largo uso di superfici metalliche chiare, i modelli AEROLINE 2.0 adottano un approccio decisamente più sofisticato e contemporaneo. La struttura principale si presenta ora con una finitura nero antracite che conferisce all’intero sistema una presenza più autorevole e tecnica. A contrasto trovano posto dettagli in acciaio inox oppure in rame massiccio, due soluzioni che permettono di adattare il rack a filosofie estetiche differenti.
Nel primo caso, emerge una maggiore impronta industriale e minimalista, mentre nel secondo si ottiene un risultato più caldo e ricercato, particolarmente interessante accanto a elettroniche dal design classico. La scelta di Bassocontinuo non è però orientata alla semplice ricerca dell’effetto scenografico. Al contrario, ogni materiale contribuisce a costruire un’identità precisa, in cui la struttura meccanica diventa parte integrante dell’esperienza visiva.
La nuova gamma comprende i modelli AEROLINE F1 2.0 e AEROLINE F2 2.0. Il primo adotta una configurazione più compatta e orizzontale, particolarmente adatta a sistemi minimali o installazioni che privilegiano l’impatto visivo. La seconda segue invece l’impostazione classica del rack multilivello, pensata per accogliere catene audio complesse composte da numerose elettroniche.
La vera novità è però rappresentata dall’approccio modulare completamente rivisto. Bassocontinuo ha infatti introdotto una struttura basata su elementi cilindrici componibili che consentono di modificare con maggiore libertà la distanza tra i ripiani. Può sembrare un dettaglio marginale, ma chi possiede un impianto di un certo livello sa quanto questa caratteristica sia importante. Amplificatori integrati di grandi dimensioni, alimentazioni separate, streamer, convertitori D/A, stadi phono e giradischi richiedono spazi molto diversi tra loro e la possibilità di adattare il rack all’evoluzione dell’impianto garantisce una flessibilità che assume valore nel lungo periodo.
L’ossatura portante è costituita da tubolari in acciaio da 50 millimetri di diametro collegati ai ripiani tramite speciali giunzioni in fibra di carbonio. Questi elementi contribuiscono alla rigidità strutturale e partecipano alla gestione delle vibrazioni che possono propagarsi all’interno del sistema. Il controllo delle risonanze rappresenta infatti uno dei punti chiave dell’intero progetto. I ripiani utilizzano soluzioni di disaccoppiamento già impiegate nelle linee superiori dell’azienda, come Reference Line e Revolution X, confermando la volontà di trasferire tecnologie sviluppate per prodotti di fascia ancora più elevata.

Tra gli elementi utilizzati troviamo anelli elastici posizionati nei punti di contatto tra struttura e ripiani, oltre a un sistema di appoggio regolabile che consente di ottimizzare il livellamento del rack e la distribuzione delle forze meccaniche. Un ulteriore intervento riguarda l’integrazione di una piastra in alluminio nel ripiano centrale, progettata per incrementare rigidità e stabilità complessive. A questa si affianca un mass damper collocato sotto il livello superiore, soluzione studiata per contribuire alla dissipazione controllata dell’energia vibratoria.

Uno degli aspetti più interessanti della nuova serie riguarda la scelta delle finiture disponibili. Bassocontinuo ha infatti deciso di esplorare materiali provenienti da ambiti molto diversi rispetto al settore audio, creando una gamma di personalizzazioni che guarda apertamente al design d’interni contemporaneo. Accanto ai classici inserti in fibra di carbonio, trovano spazio pannelli in ceramica e una soluzione particolarmente originale basata sul Viroc, materiale composito ottenuto dalla combinazione di legno e cemento.
Quest’ultimo conferisce al rack una forte personalità architettonica grazie alle sue superfici irregolari e alle variazioni naturali di texture. Ogni pannello presenta inoltre caratteristiche uniche, contribuendo a rendere ogni esemplare leggermente diverso dagli altri. Le varianti in ceramica, ispirate a pietre naturali e marmi di pregio, puntano invece su un’estetica più elegante e sofisticata. Per chi ricerca un’immagine più aggressiva e tecnica, è disponibile infine la configurazione completamente orientata alla fibra di carbonio, una scelta che enfatizza il carattere prestazionale del progetto e richiama il mondo dell’automobilismo sportivo e dell’ingegneria avanzata.
A dare forma all’intera collezione è ancora una volta Marco Acerbis, architetto e designer italiano di fama internazionale che da anni collabora con Bassocontinuo. La sua impronta emerge chiaramente nella capacità di trovare un equilibrio tra esigenze funzionali e valore estetico. Gli AEROLINE 2.0 non appaiono infatti come oggetti puramente tecnici o come semplici esercizi stilistici. Le proporzioni, i materiali e la struttura dialogano tra loro con una coerenza rara nel panorama dei mobili audio.
I prezzi non sono ancora disponibili e aggiorneremo l’articolo non appena verranno comunicati. Quelli dei modelli di prima generazione del 2021 partivano da 1.595 euro per il modello F1 e da 4.500 euro per l’F2.
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