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Sony prepara il nuovo Walkman NW-ZX900: Android 16, Snapdragon e prestazioni raddoppiate per il DAP del futuro

Atteso tra fine 2026 e inizio 2027, il DAP Sony Walkman NW-ZX900 inizia a prendere forma: Android 16, 8 GB di RAM, Bluetooth 5.4 e hardware completamente rinnovato

A quasi mezzo secolo dalla nascita del marchio Walkman, Sony sembra pronta a rinnovare una delle sue linee di lettori audio portatili più apprezzate dagli audiofili. Secondo informazioni emerse da documentazione interna e da alcuni benchmark comparsi online, il nuovo Sony NW-ZX900 sarebbe già presente nei server dell’azienda giapponese, il che lascia intendere come il progetto sia ormai in una fase avanzata di sviluppo. Sebbene non esista ancora una data ufficiale di presentazione, le tempistiche fanno pensare a un debutto tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027.

La comparsa del dispositivo nei sistemi interni di Sony assume un significato particolare perché rappresenta una conferma concreta dell’esistenza del prodotto. In passato, infatti, anche i modelli NW-A306 e NW-ZX707 (immagine dio apertura) erano comparsi nei database aziendali diversi mesi prima dell’annuncio ufficiale, avvenuto poi nel gennaio 2023. Lo stesso schema potrebbe quindi ripetersi anche per il futuro ZX900.

Le informazioni tecniche trapelate delineano un aggiornamento molto più profondo rispetto a un semplice refresh hardware. Il nuovo Walkman dovrebbe infatti adottare Android 16, confermando la scelta di Sony di continuare a utilizzare il sistema operativo di Google per offrire piena compatibilità con i principali servizi di streaming, dalle piattaforme lossless fino alle applicazioni dedicate agli audiofili.


Uno degli aspetti più interessanti riguarda il nuovo processore. I dati ricavati dai benchmark indicano una piattaforma Qualcomm di ultima generazione con architettura octa-core, accompagnata da 8 GB di memoria RAM, il doppio rispetto alla dotazione dell’attuale NW-ZX707. L’identificativo interno del dispositivo, ICX-1303, coincide inoltre con quello rilevato nei server Sony, rafforzando l’attendibilità delle indiscrezioni.

Sony NW-ZX707

L’identità esatta del SoC rimane ancora da definire. Le caratteristiche emerse restringono però il campo a tre possibili candidati: Snapdragon 7s Gen 3, Snapdragon 6 Gen 4 oppure Snapdragon 7s Gen 4, tutti realizzati con processo produttivo a 4 nanometri. Si tratta di piattaforme decisamente più moderne rispetto al Qualcomm QCS4290 utilizzato dall’attuale ZX707, prodotto invece con tecnologia a 11 nanometri.

Qualunque sia la scelta finale, il salto generazionale sarebbe evidente sotto numerosi aspetti. Le nuove CPU impiegano infatti core ARM Cortex-A720 per i carichi più pesanti e Cortex-A520 per le operazioni a basso consumo, formando un’architettura decisamente più efficiente rispetto ai vecchi core Kryo personalizzati presenti nel modello attuale.  Un incremento di prestazioni che influirebbe soprattutto sulla fluidità dell’interfaccia Android, sull’avvio delle applicazioni di streaming e sulla gestione delle librerie musicali più estese.

Il passaggio al nodo produttivo a 4 nanometri potrebbe offrire vantaggi anche sul piano dell’efficienza energetica. Una litografia più avanzata consente infatti di ridurre il consumo della piattaforma hardware, lasciando spazio a un incremento dell’autonomia oppure all’impiego di batterie dalle dimensioni analoghe senza sacrificare le prestazioni. Anche la connettività wireless sembra destinata a fare un deciso passo avanti. Le indiscrezioni parlano infatti del supporto al Bluetooth 5.4 rispetto al Bluetooth 5.0 del modello attuale, con miglioramenti in termini di stabilità, efficienza energetica e latenza.

Particolarmente interessante è la possibilità che Sony introduca finalmente il supporto allo standard LE Audio e al codec LC3, tecnologie disponibili sullo Snapdragon 6 Gen 4. Si tratta di funzionalità sempre più rilevanti nell’ecosistema audio moderno, soprattutto considerando che numerose cuffie wireless di ultima generazione, comprese diverse prodotte dalla stessa Sony, sono già compatibili con questi standard. La presenza di Auracast, tecnologia che permette di trasmettere un flusso audio Bluetooth a più dispositivi contemporaneamente, rappresenterebbe inoltre un’importante novità per la gamma Walkman.

Sony NW-A306

Anche la rete wireless dovrebbe beneficiare della nuova piattaforma Qualcomm, con il possibile supporto a Wi-Fi 6 e Wi-Fi 6E per connessioni più veloci e stabili durante lo streaming di file audio in alta risoluzione. Sul modello attuale la gestione della connettività è affidata a un chip separato dal processore principale; resta quindi da capire se Sony manterrà questa impostazione oppure opterà per una soluzione maggiormente integrata.

Sul fronte della ricarica emergono ulteriori segnali di evoluzione. I tre Snapdragon candidati supportano infatti la tecnologia Qualcomm Quick Charge 4+, superiore alla Quick Charge 3.0 implementata sull’attuale ZX707. Questo potrebbe tradursi in tempi di ricarica sensibilmente inferiori, un miglioramento particolarmente apprezzabile per un dispositivo pensato per accompagnare l’utente durante lunghi ascolti in mobilità.

Tra le ipotesi più accreditate, lo Snapdragon 6 Gen 4 appare il candidato favorito. Pur essendo meno potente rispetto alle varianti della serie 7s, offrirebbe un equilibrio molto interessante tra prestazioni, consumi e costi di produzione, consentendo a Sony di contenere il prezzo finale senza rinunciare alle principali innovazioni tecnologiche. Per avere conferme definitive sarà comunque necessario attendere le prime certificazioni ufficiali e, successivamente, l’annuncio del nuovo Walkman, che dovrebbe rappresentare uno dei più importanti aggiornamenti della serie ZX degli ultimi anni.

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