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Volumio Primo V3: il nuovo streamer made in Italy migliora audio, connettività e prestazioni

volumio primo v3

Il Volumio Primo V3 alza il livello dello streaming con DAC ESS, uscite bilanciate, HDMI, Volumio OS, nuova piattaforma hardware e supporto ai file PCM fino a 1536 kHz e DSD1024 tramite DAC esterno

Volumio Primo V3: 849 euro

Volumio ha annunciato lo streamer Primo V3, modello da 849 euro che si aggiunge al Primo del 2020 e ai più costosi Primo Plus e Motivo. L’estetica di questo nuovo streamer resta fedele all’impostazione minimalista tipica dell’azienda italiana. Lo chassis in alluminio, largo 27 centimetri, profondo 15 e alto appena 5 centimetri, facilita l’inserimento anche in mobili hi-fi dalle dimensioni contenute e, a differenza di tanti streamer odierni, non vi è alcun display frontale, ma solo l’iconico pulsante di accensione/spegnimento.

Dietro questo design essenziale si nasconde però una piattaforma hardware decisamente più evoluta rispetto a quella del Primo, nata anche grazie all’esperienza accumulata con gli altri prodotti della gamma e ai suggerimenti raccolti negli anni dalla comunità di utenti che gravita attorno all’ecosistema Volumio.

A muovere il sistema operativo Volumio troviamo un processore quad-core ARM Cortex-A72 operante a 1.5 GHz, affiancato da 2 GB di memoria DDR4 e 16 GB di memoria eMMC destinata al sistema operativo e alle applicazioni. Una configurazione che punta soprattutto a garantire maggiore fluidità nella gestione della libreria musicale, tempi di risposta ridotti dell’interfaccia e una migliore capacità di elaborazione durante la riproduzione dei file ad alta risoluzione o nell’utilizzo simultaneo dei servizi di streaming.


Uno degli aspetti più interessanti riguarda la sezione di conversione digitale-analogica. Volumio ha adottato il convertitore ESS Sabre ES9039Q2M, accompagnandolo con una serie di accorgimenti normalmente riservati a prodotti di fascia superiore. Tra questi spiccano un clock master caratterizzato da un rumore di fase estremamente contenuto, un’alimentazione lineare a bassissimo rumore e la possibilità di attivare la modalità NOS (Non Oversampling), soluzione che molti audiofili apprezzano per il diverso approccio alla ricostruzione del segnale digitale.

Attraverso il DAC interno il Primo V3 è in grado di gestire flussi PCM fino a 32 bit/384 kHz, mentre sfruttando l’uscita USB digitale è possibile arrivare fino a PCM 1536 kHz/32 bit e DSD1024.

A livello software ritroviamo naturalmente Volumio OS, uno dei sistemi operativi dedicati allo streaming musicale più apprezzati nel panorama hi-fi. L’utente può accedere ai file memorizzati localmente, oppure riprodurre contenuti provenienti dai principali servizi di musica liquida, tra cui Tidal, Qobuz, Spotify, HighResAudio e TuneIn. La compatibilità con Tidal Connect, Qobuz Connect e Roon rende inoltre il nuovo streamer facilmente integrabile in ecosistemi già esistenti, evitando configurazioni complicate o applicazioni proprietarie poco pratiche.

Grande attenzione è stata dedicata anche allo stadio analogico di uscita. Volumio suggerisce di privilegiare il collegamento bilanciato quando l’impianto lo consente, sfruttando così un percorso del segnale meno sensibile ai disturbi elettrici e particolarmente indicato nei collegamenti con cavi di maggiore lunghezza. La tensione d’uscita può essere regolata su otto livelli differenti, da 1 fino a 6,3 Vrms, consentendo di adattare il comportamento del dispositivo sia ad amplificatori integrati sia a finali di potenza oppure diffusori attivi.

Anche l’uscita analogica sbilanciata beneficia della stessa filosofia progettuale. In questo caso il livello può essere selezionato tra 0,5 e 3,15 Vrms, offrendo una notevole flessibilità durante l’abbinamento con elettroniche dotate di sensibilità d’ingresso differenti.

Lo slot MicroSD permette inoltre di trasformare il Primo V3 in una vera libreria musicale locale, mentre le due porte USB-A assolvono compiti differenti. La prima, alimentata a 5V/0,56A, è destinata principalmente a chiavette USB oppure a tastiera e mouse quando il dispositivo viene utilizzato insieme a un monitor esterno. La seconda, capace di fornire 5V/1,33A, è progettata per supportare SSD e hard disk esterni più esigenti dal punto di vista energetico, oltre a poter funzionare come uscita audio digitale verso un DAC USB esterno.

Per quanto riguarda la connettività, troviamo Gigabit Ethernet, Wi-Fi ac e Bluetooth 5.0, utile soprattutto per una connessione rapida con smartphone e tablet. Da sottolineare anche l’uscita HDMI (non certo nuova nei prodotti Volumio), che consente di visualizzare l’interfaccia di Volumio OS su monitor o televisori con risoluzione fino a 4K a 60 fotogrammi al secondo. Se il display collegato è touchscreen, il controllo può avvenire direttamente dallo schermo, mentre in caso contrario è possibile utilizzare mouse e tastiera collegati tramite USB.

L’integrazione con il resto dell’impianto viene ulteriormente facilitata dall’uscita trigger a 12 volt, che permette di sincronizzare automaticamente l’accensione e lo spegnimento degli apparecchi compatibili. L’alimentazione è invece affidata a un ingresso in corrente continua da 5V/3A, compatibile sia con l’alimentatore fornito in dotazione, sia con eventuali alimentatori esterni di qualità superiore.

Un ulteriore elemento di personalizzazione è rappresentato dagli otto filtri digitali messi a disposizione del convertitore ESS. L’utente può scegliere tra diverse elaborazioni, comprese le modalità a fase lineare, fase minima, apodizzante, low ripple e low dispersion, adattando il comportamento del DAC alle proprie preferenze d’ascolto e al carattere del sistema audio. L’impostazione predefinita resta quella a fase minima, generalmente apprezzata per la naturalezza della risposta ai transienti.

I prodotti Volumio sono distribuiti in Italia da HiFight. 

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