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Tobii Pro – Il VR impara dal tracciamento degli occhi

Tobii Pro – Il VR impara dal tracciamento degli occhi

Tobii Pro è il sistema di tracciamento e analisi dell’occhio che impara dal movimento dello sguardo per migliorare l’esperienza VR

Società scandinava da anni impegnata nello studio e sviluppo di tecnologie innovative per il controllo del computer mediante i movimenti oculari, non più di un anno fa Tobii ha affiancato Microsoft proprio per sviluppare il movimento oculare in ambito Windows 10, con l’idea di far comprendere all’avanzato sistema operativo il posizionamento del puntatore e come generare i comandi del mouse. Un’idea sviluppata per andare incontro alle esigenze dei diversamente abili ma anche ottimizzare ripetitive operazioni in ambito lavorativo.

Tobii Pro – Il VR impara dal tracciamento degli occhi
Tobii Eye Tracker 4C

Dopo il Tobii Eye Tracker 4C l’azienda ha proseguito nel concept di caschi VR di prossima generazione che potrebbero offrire la completa funzione integrata di tracciamento degli occhi proprio attraverso studio e rilevamento dei movimenti degli occhi quando si indossa un apparato per la realtà virtuale. Recentemente sono state eseguite prove della tecnologia di tracciamento degli occhi di Tobii con un apparato  HTC Vive VR e i risultati sono stati sorprendentemente buoni.

Altrettanto significative potrebbero essere le applicazioni che potrebbero sfruttare detto potenziale. Di fatto i nuovi strumenti per l’analisi della realtà virtuale Tobii Pro sono applicabili all’interno della piattaforma di sviluppo game Unity e, al momento solo per ambiente Microsoft, è possibile scaricare specifici pacchetti SDK (kit software di sviluppo).

Tobii Pro – Il VR impara dal tracciamento degli occhi

Secondo Tom Englund, presidente di Tobii Pro, l’analisi del movimento degli occhi “aiuterà a capire il processo decisionale e l’attenzione umana negli scenari di formazione, a comprendere gli spazi virtuali e tracciare dove le persone vanno a focalizzarsi”.

Tobii Pro produce già occhiali con tecnologia eye-tracking che sono utilizzati per studiare il livello di attenzione e coinvolgimento, ma il lavoro dell’analisi in VR in un futuro non troppo lontano potrebbe implicare l’acquisizione di informazioni per rendere l’ambiente della realtà virtuale sempre più vicino al mondo che conosciamo.

Tobii Pro – Il VR impara dal tracciamento degli occhi

Al momento Tobii Pro è uno strumento volto all’ambito industry e quindi non consumer ma non tutti gli studi hanno il medesimo fine, come già accaduto con Qualcomm e la joint venture per rendere i visori con chip Snapdragon 845 capaci di monitorare i movimenti dell’occhio grazie al Tobii EyeCore, ovvero specifici algoritmi di tracciamento.

Le possibili applicazioni sono tutt’ora al vaglio ma le potenzialità non mancano come la coordinazione tra mano e occhio per i comandi, gestione delle immagini all’interno del visore dove solo la zona in cui l’occhio sta osservando offrirebbe la definizione massima ma anche più banalmente (e simpaticamente) ritrovarsi un personaggio di un video game che fissa il gamer dritto negli occhi.

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