Nel mondo dell’audio domestico esiste una fascia di prodotti spesso trascurata: quella dei sistemi Hi-Fi accessibili ma performanti, capaci di offrire un’esperienza d’ascolto di qualità senza richiedere investimenti importanti. Oggi vogliamo proporre un setup che rientra perfettamente in questa categoria, mantenendo il budget attorno ai 1.000 euro, ma offrendo una qualità sonora sorprendente per il prezzo.
I protagonisti sono i diffusori Elac Debut 3.0 DB63 e l’amplificatore Argon Audio SA1 MKII, con la possibilità di aggiungere – per chi desidera un punto d’ingresso nel mondo del vinile – il giradischi Dual CS 329.

Perché proprio questo setup?
L’idea è semplice: creare un impianto a due canali completo, facile da pilotare, con un suono valido per la musica contemporanea, classica o perchè no per ascoltare i nostri vinili, senza dover spendere troppo né gestire componenti eccessivamente complessi. Un “punto di partenza” che lascia spazio a upgrade futuri ma fornisce già ora un’esperienza soddisfacente.Questo sistema rappresenta uno dei migliori rapporti qualità/prezzo oggi disponibili nella fascia entry-level a cui si aggiungono fattori assolutamente da non trascurare. È un impianto che offre buon dettaglio a basso volume (cosa molto richiesta da voi lettori per ovvi motivi di convivenza familiare e condominiale), è facile da configurare, non richiede accessori costosi ed è abbastanza versatile da adattarsi a stanze piccole e medie e perchè no, anche ad una soluzione desktop.

ELAC Debut 3.0 DB63: che caratteristiche offre
Le Elac Debut 3.0 DB63 rappresentano una sfida coraggiosa del produttore tedesco, in quanto il predecessore di questo modello è stato un best buy indiscusso per tantissimi anni, figlio di un progetto vincente e di un team di lavoro di eccellenza. Correva l’anno 2015 quando le la prima serie delle Elac Debut si impose a livello planetario e venne conosciuta anche in quei mercati dove il marchio non era ancora arrivato come quello asiatico. Nel 2018 prende vita la seconda generazione di Debut realizzata con molte attenzioni tecniche ma forse, con meno “cuore”. Con la versione 2024 Nel 2024 l’obiettivo si fa più ambizioso: affinare ulteriormente le qualità tecniche ed estetiche introdotte con la serie 2.0 e, allo stesso tempo, recuperare quella magia sonora che aveva caratterizzato la prima generazione. Per raggiungere questo risultato, Elac ha reintrodotto il condotto reflex posteriore, una scelta che dona maggiore energia e presenza alla gamma bassa e medio-bassa. Anche il tweeter è stato oggetto di un intervento mirato: ora utilizza una cupola in alluminio con un trattamento superficiale specifico che ne migliora sensibilmente l’estensione in alta frequenza e ne riduce la distorsione. Il woofer in fibra aramidica, infine, è stato riprogettato in più elementi della sua struttura meccanica, così da offrire una risposta ai transienti più rapida e una migliore capacità di gestione della potenza. Ultimo punto cruciale di questo diffusore è quello di voler ottenere una estrema facilità di interfacciamento con una folta schiera di amplificatori. Dal punto di vista progettuale, le ELAC Debut 3.0 DB63 sono dei classici diffusori a due vie con caricamento bass-reflex, una configurazione che privilegia equilibrio e facilità di posizionamento. Nonostante la loro fascia di prezzo, la resa in basso è sorprendentemente estesa: la risposta dichiarata (forse ottimistica) parla di 42 Hz fino a 38 kHz. L’impedenza nominale è di 6 ohm, un valore abbastanza comune nei diffusori da scaffale moderni e che li rende compatibili con un’ampia gamma di amplificatori, incluso l’Argon Audio SA1. La sensibilità di 87 dB non è altissima, ma rimane perfettamente adeguata per ambienti di piccole e medie dimensioni e non richiede amplificazioni particolarmente muscolari. Le dimensioni — 195 mm di larghezza, 339 mm di altezza e 298 mm di profondità — collocano i DB63 tra i diffusori da scaffale “importanti”. Con un peso di circa 7,8 kg per diffusore, si percepisce subito la solidità del cabinet e la cura costruttiva che contraddistinguono questa terza generazione della serie Debut. Due le finiture disponibili: nera e noce.
Tra le caratteristiche principali troviamo:
- Tweeter a cupola in alluminio da 1″custom
- Woofer da 6,5″ in fibra di aramide (aramid fiber)
- Cabinet in MDF da 16 mm classificato CARB2

Argon Audio SA-1 piccolo e versatile
Siamo stati tra i primi a parlare in Italia di Argon Audio ed il motivo che ci aveva spinto a farlo, era l’ottimo rapporto qualità prezzo del suo catalogo . L’Argon Audio SA1 MK2 è un amplificatore moderno e versatile, ideale come «cuore» di un impianto Hi-Fi economico ma serio. E’ un ottimo compagno in termini di prezzi e caratteristiche tecniche per le Elac Debut 3.0 DB63. Altro fattore molto importante è la sua flessibilità di utilizzo: grazie all’ingresso phono potrete rispolverare il vostro giradischi, potrete effettuare streaming via Bluetooth o utilizzarlo per migliorare l’audio della TV tramite la comoda HDMI ARC e sempre a proposito di TV tramite il preout potreste anche pensare di connettere un subwoofer e realizzare un setup 2.1 per gaming, film e quanto altro.

L’amplificazione è in Classe D e la potenza dichiarata è di 2 × 100 W su 4 Ω e 2 × 50 W su 8 Ω. Compatto e con un design sobrio non faticherete a trovargli un posto in casa.
Opzione vinile: aggiungere un giradischi Dual CS 329
Per chi desidera anche l’esperienza analogica del vinile, ed ha ancora un piccolo budget a disposzione, l’aggiunta di un giradischi come il Dual CS 329 rende il sistema completo e flessibile, circa un anno fa abbiamo pubblicato la prova di questo modello con tanto di video. In questo modo:
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si coprono sia sorgenti digitali che analogiche,
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si mantiene un setup relativamente semplice, senza complicazioni,
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si ottiene un sistema completo con un budget decisamente competitivo
Il risultato finale è un impianto sorprendente sotto 1.000 euro
Mettere insieme le Elac Debut DB63 con l’ Argon SA1 (con eventuale giradischi) significa ottenere un impianto:
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dal suono equilibrato, con bassi presenti ma controllati, gamma alta nitida e gamma media con buon dettaglio
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flessibile, adatto a vari generi musicali e sorgenti;
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accessibile, sia come prezzo che come facilità d’uso
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con un ottimo rapporto qualità/prezzo molto più di “budget stereo”, ma senza i costi tipici di impianti Hi-Fi high-end.
Per chi muove i primi passi nel mondo dell’ Hi-Fi o vuole un secondo impianto per salotto, studio o camera, questo setup rappresenta probabilmente uno dei “migliori compromessi possibili” oggi disponibili sul mercato.
Questi i prezzi di listino:
- Elac Debut 3.0 DB63: 490 Euro (coppia)
- Argon Audio SA1 MKII: 369 Euro
Qui con meno di mille Euro vi portare a casa un modo intelligente per scoprire l’alta fedeltà, o per migliorare l’audio della vostra TV o perchè no, per iniziare i vostri figli ed amici a questo fantastico mondo. Se poi volete aggiungere il Dual CS 329 che costa 449 Euro, avrete un setup di tutto rispetto per divertirvi senza tante complicazioni.
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