Per anni, il nome MQA ha acceso intensi dibattiti, polarizzando la comunità Hi-Fi tra sostenitori entusiasti e critici implacabili che hanno messo in discussione l’integrità del suo formato proprietario. L’azienda si è ritrovata al centro di una campagna di disinformazione virale, amplificata da social media e forum specializzati. Le opinioni contrastanti hanno generato un eco mediatico che è sfociato in vere e proprie battaglie ideologiche.
In questo articolo, vi accompagniamo alla scoperta della nuova e audace strategia di MQA Labs. Attraverso le voci dirette di Mike Jbara (General Manager) e Andy Dowel (Direttore dello sviluppo Commerciale), esploreremo una serie di tecnologie rivoluzionarie – QRONO, FOQUS, Inspira/Endura – che segnano un netto cambio di rotta: non più solo un formato, ma soluzioni all’avanguardia mirate a correggere le imperfezioni strutturali dell’audio digitale, intervenendo su ogni fase del processo, dallo studio di registrazione fino alla riproduzione in ambiente domestico.
MQA Labs rinasce sotto Lenbrook: dalle ceneri del codec alla rivoluzione DSP con FOQUS e QRONO
Il Lenbrook Group, realtà privata canadese, è da tempo un protagonista nel settore audio, con un portafoglio che include marchi di riferimento come NAD Electronics, PSB Speakers e Bluesound, oltre a piattaforme software strategiche come BluOS.
Nel 2023, a seguito del ritiro dei fondi da parte del principale finanziatore di MQA Limited e della conseguente amministrazione controllata, Lenbrook ha acquisito il portfolio di brevetti e gran parte del team di ricerca e sviluppo dell’azienda britannica. Questa solida infrastruttura industriale e tecnologica ha costituito il terreno ideale per trasformare la crisi in un’opportunità strategica e consolidare un’ ambiziosa visione tecnologica.
Nel gennaio 2024, Lenbrook ha fondato Lenbrook Media Group (LMG), una nuova entità creata per gestire e sviluppare soluzioni audio digitali ed ecosistemi software come BluOS e MQA Labs, con l’obiettivo di espandere la presenza del gruppo lungo l’intera filiera musicale.
L’integrazione di MQA Labs all’interno dell’ecosistema Lenbrook rappresenta un vantaggio strategico significativo. Grazie alla disponibilità immediata di una piattaforma hardware già ampiamente adottata, come BluOS – integrata nei prodotti NAD, PSB Speakers e Bluesound, e adottata da partner come DALI, Monitor Audio, Roksan, Cyrus e altri – le nuove tecnologie, come ad esempio QRONO (che scopriremo in dettaglio nel corso di questo articolo), possono accedere direttamente al mercato, beneficiando di una rete di distribuzione solida e reattiva.
La nuova struttura sotto Lenbrook non è una resa alle critiche, ma un rilancio concreto che garantisce all’azienda basi industriali più robuste e una strategia di mercato più efficace.
Il Nuovo Corso di MQA Labs: Trasparenza come strategia
MQA Labs oggi rappresenta una moderna realtà nel settore software, specializzata nello sviluppo e nella licenza di algoritmi DSP avanzati, progettati per ottimizzare le prestazioni di formati audio standard, in particolare i segnali PCM (come FLAC e WAV) e DSD. L’approccio tecnologico dell’azienda si concentra su problematiche tecniche concrete, come l’accuratezza temporale nella riproduzione del suono. L’interesse dall’azienda non risiede più nel ruolo di custode del contenitore audio, bensì nella capacità di offrire soluzioni tecnologiche all’avanguardia finalizzate all’evoluzione qualitativa dell’audio digitale.
Durante la nostra conversazione, ho chiesto a Mike Jbara quale fosse, col senno di poi, la decisione più significativa che non ripeterebbe se potesse tornare indietro.
“Credo che, se dovessi indicarne una,” ha risposto, “sarebbe la mancanza di trasparenza accessibile nei primi anni. Abbiamo condiviso troppo poco e questo ha lasciato spazio a speculazioni e fraintendimenti. Erano stati pubblicati elementi tecnici, ma non in forme facili da digerire per il mercato. Oggi, con strumenti come Inspira, Endura, QRONO e i relativi white paper, stiamo offrendo più informazioni di quante ne abbiamo mai rese pubbliche durante l’era MQA. È una lezione importante: la comunicazione proattiva è fondamentale. Se non spieghi metodi e intenti, altri lo faranno al posto tuo — spesso in modo impreciso. È successo, ad esempio, con misurazioni errate che hanno alimentato narrazioni distorte. Ora pubblichiamo, spieghiamo e lasciamo che il mercato discuta sui fatti, non sulle supposizioni. Le tecnologie sono solide, ma oggi le applichiamo in modo mirato, dove sappiamo di poter fare la differenza.”
Questa nuova filosofia, basata sulla trasparenza e sull’apertura, segna un cambio di passo netto rispetto al passato, indirizzato a costruire un dialogo più maturo e costruttivo con la comunità audio.
Perché la Musica Digitale non suona come quella Analogica?

L’introduzione dell’audio digitale (con il CD) fu celebrata per la promessa di fedeltà immutabile e la drastica riduzione di rumore e distorsione, qualità confermate per decenni da metriche tradizionali come il rapporto segnale/rumore (SNR) e la distorsione armonica totale (THD).
Eppure, si manifestò un sottile paradosso: nonostante i miglioramenti tecnici, molti appassionati percepivano che l’audio digitale mancasse del “realismo” tipico dell’analogico, risultando spesso piatto, meccanico, e causa di un fastidioso affaticamento d’ascolto. Questo paradosso tra la misurazione “perfetta” e l’esperienza “imperfetta” ha spinto gli ingegneri a porsi la domanda cruciale: se i numeri sono migliori, perché il suono non è percepito come tale?
Il complesso dominio del tempo e la Soglia Critica
La tesi di MQA Labs è radicata nelle neuroscienze, in particolare nelle recenti scoperte che hanno identificato nella precisione temporale la chiave della percezione sonora: l’apparato uditivo umano è infatti un sistema estremamente sofisticato, capace di discriminare segnali acustici distinti separati da appena 7 μs (microsecondi).
Questo minuscolo intervallo temporale è la chiave della nitidezza sonora:
- Fusione del Segnale: Se due segnali arrivano con una separazione inferiore a 7μs, il nostro cervello non è in grado di percepirli come suoni o eventi distinti, percependoli invece come un unico segnale.
- Errore di Sincronizzazione: Se la separazione supera i 7 μs, il sistema percettivo li registra come suoni distinti, interpretando la differenza come un errore di sincronizzazione, essenzialmente una sfocatura o risonanza indesiderata che compromette la chiarezza.
- Dettaglio di Micro-Temporizzazione: Se la separazione tra due segnali supera 7μs, il sistema percettivo li registra come suoni distinti, permettendoci di cogliere dettagli sonori incredibili.Questi dettagli comprendono sottili e espressive variazioni nella temporizzazione delle note musicali o del parlato, ma soprattutto il riverbero naturale – formato dal suono persistente e dalle riflessioni in uno spazio chiuso (la cosiddetta “coda riverberante”).
Per decenni, le tecnologie audio digitali hanno compromesso questa accuratezza temporale. L’imprecisione è causata principalmente dai filtri digitali (ADC e DAC) a fase lineare (noti come “brick wall”), progettati per ottimizzare le metriche di frequenza (THD e SNR) a costo di sacrificare la precisione nel tempo. Gli effetti sono la generazione di due artefatti sonori innaturali e deleteri:
- Pre-Ringing: L’energia sonora che precede l’attacco principale di un suono, un evento acusticamente impossibile in natura poiché nessun suono può essere percepito prima che venga effettivamente generato.
- Post-Ringing: La risonanza del filtro che si estende e decade dopo il picco dell’impulso sonoro.
Questi fenomeni cumulativi portano alla Sfocatura Temporale (Time Smear): un effetto per cui la risonanza del filtro (ringing) si estende e si sovrappone ai suoni successivi, riducendo drasticamente la chiarezza, la nitidezza. Secondo MQA Labs, questa è considerata la causa principale di un’esperienza d’ascolto meno realistica e coinvolgente.

Eliminare la Sfocatura Temporale è essenziale per ottenere la risoluzione e la coerenza sonora tipiche di una sorgente analogica.
FOQUS e QRONO: Soluzioni DSP per l’intera catena audio
MQA Labs affronta il problema dell’accuratezza temporale su entrambi i lati della catena di conversione (ADC e DAC) con due piattaforme distinte.
1. FOQUS (Analogico-Digitale): Correzione alla Fonte
FOQUS è la tecnologia DSP applicata alla conversione Analogico-Digitale sviluppata in collaborazione con produttori di semiconduttori come ESS Technology.
Parliamo di una tecnologia che segna un punto di svolta nella progettazione dei convertitori ADC, puntando a eliminare artefatti e “sfocature temporali” già al momento della registrazione. A differenza degli ADC Delta-Sigma tradizionali, che introducono rumore e distorsioni, FOQUS impiega filtri a fase minima basati su funzioni matematiche avanzate in grado di simulare il decadimento naturale del suono nell’aria, offrendo così una trasparenza sonora senza precedenti.
Se FOQUS si affermerà come standard per le nuove registrazioni da studio, risolverà intrinsecamente il problema alla fonte, migliorando la qualità di tutti i file digitali successivi. Il documento tecnico di FOQUS è disponibile a questo link.
2. QRONO (Digitale-Analogico): La Promessa di un Playback Perfetto

QRONO è la tecnologia offerta su licenza per lettori CD o Streamer/DAC, che hanno al proprio interno la funzione di conversione Digitale/Analogica. La tecnologia, infatti, non è disponibile per i meri trasporti digitali come gli streamer.
QRONO è suddivisa in due componenti:
- QRONO d2a: Applica filtri digitali e algoritmi di noise shaping progettati con estrema precisione per ottimizzare la risposta all’impulso e la trasparenza del segnale in qualsiasi DAC. La tecnologia è in grado di eliminare il pre-ringing e di ridurre significativamente il post-ringing, rendendo la risposta temporale del filtro notevolmente più compatta rispetto ai filtri convenzionali impiegati nei DAC tradizionali.
- QRONO dsd: Gestisce la conversione dei flussi DSD in PCM con la “massima leggerezza possibile” per preservare i dettagli temporali cruciali del segnale, prevenendo la sfocatura .
MQA Labs afferma che l’uso di QRONO d2a aumenta notevolmente la precisione temporale del segnale PCM. Per esempio, un file a 44.1 kHz riprodotto con QRONO d2a può eguagliare la precisione di un file a 96 kHz riprodotto su un DAC tradizionale. Di conseguenza, un file 24/96 kHz raggiunge la performance di uno a 24/192 kHz ed un file a 192 kHz può superare la coerenza temporale dei migliori sistemi analogici . Il risultato dovrebbe portare ad una maggiore chiarezza, micro-dinamiche più definite e una migliore immagine stereo.
Migliora qualsiasi sorgente, anche Spotify Lossless
L’aspetto cruciale di QRONO d2a è la sua applicabilità universale: questo algoritmo non si limita ai file MQA proprietari, ma è progettato per migliorare qualsiasi sorgente PCM standard (come FLAC o WAV). Questa versatilità lo posiziona come un elemento di differenziazione chiave nell’ottica del recente annuncio del nuovo servizio Lossless di Spotify. A tal proposito, Mike Jbara ha sottolineato:
“Spotify Lossless suona meglio quando viene riprodotto su un dispositivo che ha QRONO d2a.”
Nel panorama Hi-Fi contemporaneo, il confronto tra DAC Delta-Sigma e R2R/NOS alimenta un dibattito tecnico e percettivo tuttora aperto. I primi si distinguono per il basso rumore misurabile (SNR elevato) e l’ampia risposta in frequenza; i secondi sono apprezzati per la loro superiore fedeltà temporale. QRONO d2a si propone di superare questo dilemma audiofilo, integrando i vantaggi della coerenza temporale in un’architettura DAC Chip moderna.
La documentazione tecnica di QRONO è disponibile a questo link.
Requisito Essenziale: L’Hardware Certificato

Attualmente, QRONO d2a è già implementato nei prodotti del Gruppo Lenbrook (come Bluesound e NAD) ed è concesso in licenza a produttori terzi, tra cui Lumin. Andy Dowell (Direttore dello sviluppo Commerciale), ha rivelato che “… altri tre marchi sono già in fase di certificazione, ed altri si aggiungeranno progressivamente” mantenendo per il momento un velo di mistero sui nomi. È fondamentale notare che l’implementazione non è generica, ma viene ottimizzata e tarata specificamente per il chip DAC di ciascun prodotto, garantendone la massima efficacia. L’utente deve quindi possedere un modello specifico, ad esempio, un prodotto Bluesound, NAD o Lumin compatibile (*) , dove QRONO d2a è pre-installato di fabbrica o reso disponibile tramite aggiornamento software.
Nonostante le promesse di espansione, la lista dei dispositivi compatibili è ancora molto esigua: al momento, siamo ben lontani da un’adozione di massa, il che ne limita significativamente la diffusione e l’accessibilità per la maggior parte degli utenti.
(*) Lista dei dispositivi compatibili alla data di pubblicazione:
| Produttore | Dispositivo |
| Bluesound | Node Icon |
| NAD | M33 V2 |
| Lumin | X1, P1, P1 Mini, T3X, T3, T2 |
Inspira ed Endura: Il Controllo ai Creatori

Le tecnologie Inspira ed Endura sono rilasciate come plugin per Digital Audio Workstation (DAW), offrendo agli ingegneri del suono un controllo diretto sull’allineamento temporale e sul noise shaping nella fase di masterizzazione.
- Inspira: Mira a correggere o prevenire gli effetti temporali introdotti dal Convertitore Analogico-Digitale (ADC), preservando la risoluzione sin dalla fase di registrazione.
- Endura: Ottimizza il mix finale prima dell’esportazione, utilizzando una funzione ‘Learn’ per analizzare la traccia e creare un noise shaper personalizzato. Questo riduce le distorsioni temporali, migliorando la chiarezza complessiva e le micro-dinamiche.
La documentazione tecnica di Ispira e Endura è disponibile per il download al a questo link.
Il Futuro dello Streaming ad Alta Risoluzione Secondo MQA Labs
MQA Labs sta anche lavorando ad una nuova piattaforma di streaming dedicata all’audio di qualità. Ancora non si conoscono molti dettagli, ma al contrario di quanto dichiarato inizialmente, il partner non sarà più HD-Track. Il servizio adotterà un approccio inclusivo per quanto riguarda la codifica. Come chiarito da Mike, la piattaforma non sarà vincolata esclusivamente al formato MQA:
“Il servizio accetterà qualsiasi versione che l’etichetta o il detentore dei diritti ritenga sia la migliore. Non sarà esclusivamente contenuto MQA, ma integrerà anche l’audio PCM da qualsiasi etichetta che preferisca inviare quello.”
Sebbene l’obiettivo sia un’espansione globale, il lancio iniziale avverrà in un numero limitato di mercati. Da questo punto di vista speriamo che il mercato italiano, attento alla qualità della riproduzione audio, sia tra questi.
Conclusioni
In un mercato in cui molti prodotti hardware tendono ad assomigliarsi e le prestazioni sembrano livellate, le vere innovazioni potrebbero emergere proprio dal software. È in questo scenario che MQA Labs, sostenuta dalla solidità industriale di Lenbrook Media Group, punta a ridefinire la qualità sonora. Lo fa attraverso un ecosistema di algoritmi DSP proprietari: da FOQUS (per la conversione A/D in studio) e Inspira/Endura (per il mixing e il mastering) a QRONO (per la riproduzione D/A), con la promessa di correggere le imperfezioni strutturali, migliorando la fedeltà del suono in ogni singola fase.
Dopo la caduta, la rinascita, Ma resta da vedere se il nuovo approccio tecnologico sarà sufficiente a superare il verdetto del mercato e a imporsi come il nuovo riferimento dell’alta Fedeltà.
Seconda parte: MQA Labs, la prova d’ascolto: QRONO, FOQUS, Endura
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