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AudioQuest Lone Ranger: il cavo hi-fi che promette prestazioni da riferimento a prezzi folli… ma non troppo

Il nuovo cavo per diffusori AudioQuest Lone Ranger rivoluziona la serie Folk Hero con tecnologia ZERO-Tech, rame PSC+ e DBS a 72V, offrendo prestazioni high-end a un costo proibitivo per i più ma inferiore ad altri modelli dell’azienda olandese

Nel mondo dell’hi-fi di fascia alta esistono pochi argomenti tanto divisivi quanto quello dei cavi. Ci sono gli scettici convinti che un conduttore ben costruito sia più che sufficiente e che spendere migliaia di euro per un cavo sia pura follia. Dall’altra parte, ci sono gli audiofili che, spesso dopo ascolti comparativi, giurano che un cavo ben progettato possa cambiare in modo sostanziale il modo in cui un impianto suona.

In questo contesto polarizzato, AudioQuest continua a giocare un ruolo chiave, proponendo prodotti che si pongono a metà tra rigore ingegneristico e ricerca quasi ossessiva delle prestazioni. Il nuovo Lone Ranger ZERO-Tech nasce esattamente con l’ambizione di offrire una tecnologia di livello super premium in un formato più snello e (relativamente parlando) meno proibitivo a livello di prezzi rispetto ai mostri sacri della serie Mythical Creatures.

Con un diametro di 11,6 mm per polo, Lone Ranger è un cavo per diffusori fisicamente più compatto rispetto ai fratelli maggiori, ma secondo AudioQuest ciò non si traduce in un passo indietro in termini di prestazioni. Anzi, secondo l’azienda olandese questo nuovo modello offre maggiore risoluzione, dinamica più disinvolta e quel senso di autorità sonora che rende l’ascolto più realistico e coinvolgente. È un cavo pensato per chi desidera una resa neutra ma estremamente controllata, capace di restituire microdettagli senza sacrificare corpo e impatto.


Al centro del progetto spiccano i conduttori in Perfect-Surface Copper+ (PSC+), con circa un terzo di materiale in più rispetto ai precedenti modelli della serie Robin Hood. Questo incremento serve ad abbassare l’impedenza e a mantenere una risposta in frequenza più coerente, riducendo le interazioni con il carico del diffusore. Il risultato, nelle intenzioni dei progettisti, è un mix tra flusso di corrente più libero, scena sonora più stabile e riproduzione più lineare su tutta la gamma audio.

Un altro elemento chiave è l’uso di un dielettrico in polipropilene, scelto per la sua capacità di ridurre le variazioni di capacità distribuita e di contribuire a un migliore smaltimento del rumore ad alta frequenza. L’isolamento non si limita a proteggere il segnale, ma diventa parte attiva nel modellare il comportamento del cavo, con l’obiettivo di preservare l’integrità del segnale lungo il percorso. La struttura esterna combina PVC caricato al carbonio, uno strato aggiuntivo di grafene e conduttori di drenaggio in argento al 4%, tutto orientato alla dissipazione del rumore RF.

Speciale attenzione è stata data anche al processo di ottimizzazione molecolare (PMO), un trattamento ad alta tensione applicato ai materiali isolanti per ridurre la distorsione e migliorare la linearità fin dall’uso iniziale. In pratica, elimina la necessità di lunghi periodi di rodaggio, un aspetto spesso contestato dagli scettici del settore.

audioquest lone ranger

Naturalmente non mancano le tecnologie proprietarie che hanno reso AudioQuest un riferimento nell’industria. I conduttori sono solid-core per eliminare l’effetto pelle e le interazioni fra trefoli, mentre la direzionalità controllata convoglia il rumore lontano dai circuiti sensibili dell’amplificatore. Il sistema ZERO-Tech elimina inoltre l’impedenza caratteristica del cavo, prevenendo le reazioni tra amplificatore e diffusori che possono influire negativamente sul suono. A completare il tutto, il sistema DBS da 72 volt mantiene il dielettrico in costante stato di polarizzazione, riducendo l’accumulo di energia e migliorando la dissipazione del rumore temporale.

Un capitolo a parte meritano i connettori: niente metalli ferrosi nelle parti esterne e connessioni cold-welded in rame rosso, pensate per creare un’interfaccia stabile e a tenuta stagna nel tempo, limitando la riflessione di energia RF e le micro distorsioni.

audioquest lone ranger

Nel contesto della gamma Folk Hero, il Lone Ranger si posiziona come l’opzione più “accessibile” per chi desidera l’architettura ZERO-Tech senza dover necessariamente affrontare le cifre dei modelli della serie Mythical Creatures. I prezzi per l’Europa non sono stati ancora comunicati, ma già sappiamo le cinque misure disponibili (1.5, 2, 2.5, 3 e 4 metri). Contando comunque che negli USA una coppia da 3 metri costa 3400 dollari, aspettiamoci cifre molto impegnative.

Infine, guardando al futuro, AudioQuest ha già annunciato per inizio 2026 il cavo BigFoot, pensato come complemento bass-oriented per sistemi bi-wire.

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