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Valvole 12AX7, 12AT7, 12AU7, tube rolling ed altre cose interessanti

Chiunque frequenti l’Alta Fedeltà da almeno un lustro, volendo anche meno, avrà certamente letto e/o sentito nominare le sigle dei tubi menzionati in questo articolo, relative a versioni di valvole di segnale tra le più utilizzate in assoluto e spesso destinate a sostituire sic et simpliciter quelle di primo equipaggiamento presenti in un amplificatore.

Va sempre ricordato però, che a differenza di quanto fattibile con le amplificazioni destinate agli strumenti musicali, dove una certa distorsione può aiutare a personalizzare il suono, qui siamo in campo HiFi, ragione per cui un discorso simile non ha alcun senso.

La pratica del tube rolling, circa la quale abbiamo già parlato nei due articoli che qui potete leggere nel caso vi fossero sfuggiti, ha parecchi estimatori, che in tal modo hanno la possibilità di migliorare le prestazioni del proprio dispositivo nel caso questo fosse fornito in origine di valvole “qualsiasi” – attualmente raro che sia così, una selezione è sempre operata dal produttore e spesso si tratta di tubi di marchio noto – senza necessariamente investire somme eccessive.

L’immagine soprastante, infatti, si riferisce alla 12AU7 utilizzata quale sfasatrice nell’integrato LINE MAGNETIC e mostra chiaramente il logo del produttore, si tratta di un tubo selezionato e molto probabilmente fabbricato dalla nota azienda cinese SHUGUANG.


In ogni caso vale sempre la regola delle caramelle: mai accettare valvole dagli sconosciuti, essendo imperativo rifornirsi da un rivenditore affidabile, maggiormente se si ha a che fare con esemplari NOS (acronimo che sta per New Old Stock ovvero Nuovo d’epoca), in concreto un vero campo minato a causa della relativa incertezza sul reale stato d’uso nonché per i prezzi, talvolta davvero folli, cui qualcuno tenta di rivendere questi presunti gioielli.

Tornando all’argomento, la prima soprattutto, ovvero la 12AX7, è quasi immancabilmente presente negli stadi di preamplificazione di qualsiasi integrato sfrutti la tecnologia termoionica; la 12AU7, invece, è spesso utilizzata come phase splitter (sfasatrice) e quindi come valvola pilota dei tubi finali di potenza; della stessa famiglia fa poi parte anche la 12AT7, anch’essa sovente utilizzata nella sezione di preamplificazione di numerosi amplificatori.

La principale differenza tra questi tre dispositivi risiede nel guadagno, ovvero nel fattore di amplificazione (anche noto come mu e rappresentato dal simbolo μ), pari a 100 (12AX7), 60 (12AT7) e 17 (12AU7) decrescente quindi; ciò significa che ciascuna valvola deve essere utilizzata tenendo conto di questo non secondario dettaglio e con un’avvertenza importante: non è possibile un uso disinvolto senza tenere conto di questo valore.

Il motivo è semplice, al diminuire del fattore di amplificazione cresce il valore della corrente gestibile dalla valvola, particolarmente elevato nella 12AU7, guarda caso utilizzata come sfasatrice e pilota di valvole di potenza quali le EL34 o le KT88; queste ultime sono talvolta gestite anche dalla 12BH7 – altro dispositivo parente dei tubi citati – il cui guadagno è lievemente inferiore alla 12AU7 (μ=16.5).

Ciò significa che occorre prestare attenzione a ciò che si fa, perché già solo sostituendo una 12AX7 con una 12AT7 ci sarà grosso modo un calo di quasi il 50% del volume, ma l’aumento della corrente dev’essere bilanciato e correttamente gestito dalla circuitazione, diversamente il rischio è quello di penalizzare le prestazioni piuttosto che elevarle.

Sembra un po’ il discorso da fare con la 6DJ8 e la 6922: praticamente identiche e considerate equivalenti, vantano una gestione del voltaggio di placca notevolmente diversa (130 vs 220 V), circostanza che consente di sostituire la prima con la seconda mentre è assai rischioso fare il contrario, considerando appunto i differenti valori elettrici.

Attenzione quindi: pur essendo la piedinatura identica (Noval a 9 pin) differenti sono la gestione dal punto di vista elettrico, non solo quindi relativamente al guadagno.

Va poi tenuto a mente che sebbene le valvole manifestino connotati sonori caratteristici – diversamente non si spiegherebbe tanto parlare circa le qualità timbriche – come più volte rammentato sarà soprattutto la circuitazione nella quale queste saranno inserite a connotare ulteriormente il risultato sonoro, essendo chiaro che da sole non possono davvero avere effetti drammatici, come taluni affermano con gli occhi lucidi, anche perché a tal punto il gioco sarebbe oltremodo facile, basterebbe acquistare “la valvola par excellence” e fine dei tanti problemi che l’appassionato si pone.

La 12AT7 a marchio GENALEX GOLD LION: replica di elevatissimo livello dello storico dispositivo

 

Ne esistono di valvole di qualità elevata – qui potete leggere qualcosa – ma occorre sempre e comunque procedere con attenzione perché come già evidenziato – laddove il produttore abbia provveduto all’utilizzo di tubi di segnale e potenza selezionati secondo le specifiche fornite – sostituire tali dispositivi con altri di presunta o reale superiore qualità potrebbe essere un vero azzardo, non solo dal punto di vista economico ma da quello concretamente tecnico.

A tale proposito, appare emblematico l’uso di valvole SHUGUANG 845 nei costosi finali monofonici VPA prodotti dalla svizzera NAGRA – non certo l’ultimo degli scesi in campo quindi – la cui produzione in generale è notoriamente molto costosa e prevede un’attenta selezione della componentistica, guarda caso uno dei punti forza dell’azienda, appositamente selezionate per gestire una corrente di placca di 1200 volts!

Come al solito, ottimi ascolti!!!

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