Home cinema • Notizie

RayNeo GT Max: lo schermo da 307 pollici da indossare come un paio di occhiali

Gli occhiali AR RayNeo GT Max portano il cinema davanti ai nostri occhi: display Micro-OLED, Dolby Vision, audio Bang & Olufsen e schermo virtuale fino a 307 pollici a 500 euro

Uno schermo virtuale fino a 307 pollici, supporto ai 120 Hz, Dolby Vision e un sistema audio sviluppato con Bang & Olufsen. Sono le caratteristiche principali dei RayNeo GT Max, occhiali AR da circa 500 euro pensati per trasformare praticamente qualsiasi ambiente in una sala cinematografica personale senza l’ingombro di un televisore o di un videoproiettore.

Con i suoi occhiali AR, RayNeo, brand nato all’interno dell’ecosistema TCL, ha scelto di privilegiare la fruizione di film, serie TV e videogiochi rispetto alle funzionalità fotografiche e di intelligenza artificiale che caratterizzano molti altri smart glasses. Una scelta interessante in un mercato in forte espansione, dove secondo Counterpoint Research le spedizioni globali di occhiali AR sono cresciute del 136% nel primo trimestre del 2026, mentre quelle dei visori VR tradizionali sono diminuite del 17%.

RayNeo occupa già una posizione di rilievo in questo settore, con una quota del 41% nel segmento degli occhiali AR basati su ottiche Birdbath e Flat-Prism. I GT Max, modello top di gamma nel listino del produttore, rappresentano quindi un’evoluzione di una categoria tecnologica che sta cercando di conquistare gli appassionati di intrattenimento domestico attraverso dispositivi sempre più leggeri e performanti.


rayneo gt max

I GT Max integrano il sistema ottico proprietario Peacock Optical Engine 3.0 Max, associato a due display Micro-OLED da 0,6 pollici con risoluzione di 1920×1080 pixel per occhio. Il campo visivo raggiunge 59 gradi, contro i 46 gradi del modello GT standard, e la dimensione apparente dello schermo può essere impostata su 227, 267 oppure 307 pollici.

La frequenza di aggiornamento arriva a 120 Hz (caratteristica interessante per il gaming), mentre la luminosità percepita dichiarata raggiunge 1.200 nit nelle modalità compatibili. Anche in questo caso il dato non è direttamente confrontabile con quello di un televisore OLED o Mini LED, dal momento che le condizioni di osservazione e il funzionamento del sistema ottico sono differenti.

Rimane inoltre il limite della risoluzione Full HD per occhio, inevitabilmente inferiore alla definizione percepibile su un grande televisore 4K osservato da una distanza adeguata. I 78 grammi di peso costituiscono invece un vantaggio concreto rispetto ai visori VR più ingombranti. RayNeo propone tre versioni basate sulla distanza interpupillare, con taglie per misure inferiori a 64 mm, comprese tra 64 e 67 mm e superiori a 67 mm (sono previsti anche inserti ottici personalizzati per chi utilizza lenti correttive).

Una delle novità più interessanti riguarda il processore dedicato Zone 360, che gestisce il tracciamento tridimensionale della rotazione della testa. La tecnologia 3DoF riconosce i movimenti sui tre assi, senza però rilevare gli spostamenti fisici dell’utilizzatore nello spazio come avviene nei sistemi 6DoF. La modalità Pinned mantiene lo schermo virtuale ancorato a una posizione, Follow lo fa seguire ai movimenti della testa, mentre Steady cerca di stabilizzare la visione durante gli spostamenti, ad esempio in treno o in aereo.

Sul versante audio troviamo quattro piccoli speaker sviluppati in collaborazione con Bang & Olufsen, con supporto all’audio spaziale e al tracciamento dei movimenti della testa, mentre la modalità Whisper 2.0 utilizza un’emissione direzionale per limitare la dispersione sonora verso le persone vicine. Naturalmente, un sistema aperto di questo tipo difficilmente potrà garantire la risposta alle basse frequenze, l’isolamento e la dinamica di buone cuffie circumaurali. La comodità di avere tutto integrato nella montatura potrebbe comunque rappresentare un compromesso convincente durante la visione di film e serie TV.

Il supporto Dolby Vision rappresenta uno degli elementi distintivi dei GT Max, ma per riprodurre nativamente contenuti in questo formato bisogna abbinare gli occhiali al Pocket TV Pro, dispositivo portatile basato su Google TV e venduto in Europa a 219 euro.

Al suo interno troviamo un processore Amlogic S905X5M-J, 3 GB di RAM, 64 GB di memoria espandibile tramite microSD fino a 2 TB e una batteria da 6.500 mAh, sufficiente secondo RayNeo per 5,5 ore di streaming continuativo. Il processore video Vision 4000 permette inoltre di applicare una conversione SDR-HDR in tempo reale mediante algoritmi AI, funzionalità da distinguere naturalmente dalla riproduzione di contenuti HDR nativi.

Il Pocket TV Pro permette di accedere alle principali piattaforme streaming, trasformando gli occhiali in un sistema audiovisivo sostanzialmente autonomo. Senza questo accessorio, i GT Max possono comunque essere collegati tramite USB-C a smartphone, computer e console portatili compatibili con l’uscita video DisplayPort Alt Mode.

È soprattutto durante i viaggi e nelle abitazioni dove manca lo spazio per un grande televisore che una soluzione del genere potrebbe trovare il proprio pubblico. Resta però la natura strettamente individuale dell’esperienza, oltre alla necessità di verificare sul campo comfort prolungato, uniformità dell’immagine, precisione della messa a fuoco e qualità effettiva dell’audio integrato.

© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI






    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest