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Amphion A15: 2.500 euro per diffusori attivi senza Wi-Fi e streaming… e il bello è proprio questo

Amphion A15

Gli Amphion A15 sono diffusori attivi da 2.500 euro con tecnologia da studio, amplificazione integrata e wireless Hi-Res opzionale. Una scelta controcorrente, ma proprio per questo interessante

2500 euro per una coppia di diffusori attivi privi di Wi-Fi, Bluetooth, HDMI eARC, USB Audio e piattaforme streaming integrate. Nel 2026 potrebbe sembrare una proposta fuori dal tempo, eppure è proprio questa la filosofia degli Amphion A15, nuovi speaker compatti con cui il produttore finlandese porta nell’ambiente domestico buona parte dell’esperienza accumulata nel settore del monitoraggio professionale.

In un mercato popolato da speaker attivi che aspirano a diventare sistemi hi-fi autosufficienti, Amphion percorre quindi una strada decisamente diversa. Gli A15 sono diffusori amplificati nel senso più tradizionale del termine, con un unico ingresso analogico bilanciato XLR e nessuna concessione alle funzionalità smart. Una soluzione che potrebbe risultare persino più interessante nel lungo periodo rispetto a tanti sistemi wireless all-in-one, inevitabilmente legati all’evoluzione delle applicazioni, dei servizi e degli standard di connettività.

Dai monitor professionali al salotto di casa

Il punto di partenza degli A15 è rappresentato dagli Amphion One15, monitor passivi utilizzati in ambito professionale e progettati per offrire un’immagine stereofonica precisa, una risposta coerente e una dispersione controllata. Il nuovo modello ne riprende sostanzialmente l’architettura acustica, aggiungendo l’amplificazione interna e un’impostazione maggiormente orientata all’ascolto domestico.


La configurazione è a due vie, con tweeter a cupola in titanio da 25 mm, woofer in alluminio da 15 cm e radiatore passivo posteriore dello stesso diametro. Il crossover è fissato a 1.600 Hz, una frequenza relativamente bassa che consente al tweeter di gestire una porzione più ampia della gamma media.

Questa scelta, abbinata alla guida d’onda che circonda il tweeter, rientra nella filosofia progettuale di Amphion, da sempre molto attenta alla direttività e all’integrazione tra i driver per ottenere un’emissione il più possibile omogenea nella zona di incrocio, limitando le variazioni timbriche dovute alla posizione dell’ascoltatore e alle prime riflessioni ambientali. Interessante anche l’impiego del radiatore passivo al posto del tradizionale condotto bass-reflex, soluzione permette di accordare la risposta alle basse frequenze evitando il flusso d’aria attraverso un’apertura, con potenziali vantaggi in termini di turbolenze e rumori indesiderati (la risposta dichiarata è compresa tra 55 Hz e 40 kHz a -6 dB).

Amplificazione dedicata e alimentazione al carburo di silicio

Ogni A15 integra due sezioni di amplificazione in Classe D, con 125 watt destinati al woofer e 22 watt al tweeter per una potenza complessiva di 147 watt per diffusore. Merita attenzione soprattutto l’alimentazione, basata su tecnologia al carburo di silicio (SiC) e dotata di correzione del fattore di potenza (PFC). L’utilizzo di componenti SiC consente di realizzare circuiti di alimentazione switching particolarmente efficienti, contenendo le perdite energetiche e migliorando la gestione della potenza.

Amphion dichiara un’efficienza elettrica che può raggiungere il 93%, valore interessante soprattutto considerando l’integrazione dell’intera elettronica nel cabinet. Anche l’ingombro contribuisce al fascino della proposta (ogni diffusore misura 316 x 160 x 265 mm e pesa 9 kg), mentre le finiture previste sono Snow White e Jet Black, con griglie intercambiabili disponibili in diverse colorazioni. Sono inoltre previsti accessori per il montaggio a parete o a soffitto.

Un solo ingresso XLR: minimalismo o limite?

La connettività è probabilmente l’aspetto più divisivo degli Amphion A15. Sul pannello posteriore troviamo infatti un unico ingresso analogico XLR bilanciato, senza ingressi digitali, conversione D/A integrata o funzioni di rete. Per utilizzarli, serve quindi una sorgente con uscita analogica compatibile e, soprattutto, un sistema per regolare il volume. La soluzione ideale potrebbe essere uno streamer con DAC e uscita bilanciata a livello variabile, oppure un preamplificatore collegato a sorgenti digitali e analogiche.

Per chi possiede già elettroniche di qualità, questa impostazione ha un vantaggio concreto, visto che gli A15 permettono di eliminare il finale di potenza senza rinunciare alla modularità dell’impianto. Se tra alcuni anni arriveranno nuovi protocolli streaming o interfacce digitali più avanzate, basterà sostituire la sorgente e non l’intero sistema all-in-one, come potrebbe capitare se si hanno sistemi fortemente integrati come nel caso del KEF LS50 Wireless II o del Dynaudio Focus 10.

Va inoltre considerata l’assenza, almeno nelle specifiche comunicate, di sistemi DSP per la correzione ambientale e di un’uscita dedicata al subwoofer. Chi desidera integrare un sub attivo, dovrà quindi prevedere una gestione del segnale a monte dei diffusori.

Arriva anche il wireless Hi-Res

All’Audio Video Show di Varsavia 2026, Amphion ha presentato un ricevitore wireless esterno da 199 euro capace di supportare audio lossless fino a 24 bit/192 kHz. Un accessorio che rende gli A15 decisamente più versatili, collegandosi direttamente all’ingresso XLR del diffusore e ricevendo alimentazione tramite USB. Ogni speaker riceve un segnale wireless indipendente, mantenendo separati i due canali stereo.

La soluzione permette di eliminare il collegamento audio cablato tra sorgente e diffusori, pur lasciando necessari i rispettivi cavi di alimentazione elettrica. Restano da approfondire alcuni aspetti del sistema completo, soprattutto le caratteristiche del trasmettitore, la compatibilità con le sorgenti e la gestione della latenza.

Per quanto riguarda gli scenari d’impiego, gli Amphion sembrano particolarmente adatti ad ambienti di media grandezza, postazioni desktop di fascia alta e configurazioni d’ascolto nearfield. La dispersione controllata e l’impostazione derivata dai monitor professionali potrebbero favorire una ricostruzione stereofonica molto precisa, anche se servirà una prova d’ascolto per valutarne effettivamente le prestazioni.

I prodotti Amphion sono distribuiti in Italia da VDM Sound Group.

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