JBL ha annunciato il diffusore da pavimento L150 Classic, modello a tre vie da 10.000 dollari con woofer da 38 cm, design vintage e tecnologia moderna atteso a inizio 2027
Un woofer da 38 centimetri, un cabinet largo quasi mezzo metro e un’estetica che sembra uscita direttamente dagli anni ’70. Il nuovo diffusore da pavimento JBL L150 Classic rappresenta il vertice della gamma Classic del produttore americano, che ha deciso di recuperare la filosofia dei grandi diffusori domestici del passato (l’L150 originale risale al 1979) reinterpretandola attraverso componenti e soluzioni acustiche contemporanee. Presentato nelle scorse ore all’Audio Video Show 2026 di Varsavia, l’L150 Classic è il primo diffusore da pavimento dell’attuale famiglia Classic e si colloca sopra l’L100 Classic MKII, l’L82 Classic MKII e il più compatto L52 Classic. Il prezzo annunciato è di 9.999 dollari la coppia con disponibilità prevista nel corso del 2027, mentre rimangono da conoscere il listino italiano e le tempistiche di commercializzazione nel nostro Paese.
L’elemento tecnicamente più interessante delle L150 Classic è il woofer Pure Pulp Differential Drive da 15 pollici (380 mm), dotato di cestello pressofuso e di una struttura magnetica sviluppata per assicurare un elevato controllo dell’escursione e contenere la distorsione anche quando il volume sale considerevolmente. La tecnologia proprietaria Differential Drive utilizza una particolare configurazione con doppia bobina mobile e doppio traferro magnetico, progettata per migliorare la gestione termica e ridurre gli effetti della compressione dinamica.
Un trasduttore di queste dimensioni offre vantaggi potenzialmente importanti in termini di superficie radiante e capacità di spostamento dell’aria, soprattutto rispetto ai woofer di piccolo diametro che equipaggiano molti diffusori da pavimento moderni. Questo non garantisce automaticamente bassi migliori, ma permette di affrontare le frequenze inferiori e i transienti più impegnativi con una filosofia progettuale differente. A completare l’architettura a tre vie troviamo un midrange da 165 mm con membrana Pure Pulp rivestita in polimero e un tweeter a cupola in titanio da 28 mm, abbinato a una lente acustica e a una guida d’onda per controllare la dispersione delle alte frequenze.
Le frequenze di crossover sono fissate a 310 Hz e 1.800 Hz, con una ripartizione che affida al medio una porzione particolarmente significativa dello spettro sonoro. La scelta dovrebbe favorire una riproduzione coerente delle voci e degli strumenti acustici, lasciando al grande woofer il compito di gestire la regione inferiore.
Anche il cabinet riflette la volontà di distinguersi dai diffusori a torre tradizionali. L’L150 Classic misura 93,5 cm in altezza, 47 cm in larghezza e 54 cm in profondità, con un peso di ben 52 kg per diffusore. Dimensioni che richiedono una certa attenzione nel posizionamento, soprattutto considerando l’importante superficie del pannello frontale. L’estetica richiama immediatamente i grandi sistemi JBL degli anni ’70, grazie all’impiallacciatura in vero noce naturale e alla caratteristica griglia Quadrex in schiuma nera fissata magneticamente. La forma del cabinet presenta un profilo angolato e un pannello frontale inclinato, concepiti per orientare l’emissione acustica verso il punto d’ascolto.
Il caricamento bass-reflex sfrutta due condotti anteriori, una soluzione che può offrire maggiore libertà rispetto ai reflex posteriori. Secondo JBL, la risposta in frequenza si estende da 33 Hz a 22,5 kHz, mentre impostando il controllo dei bassi a +2 dB il limite inferiore dichiarato scende a 30,5 Hz. Una caratteristica particolarmente apprezzabile riguarda la presenza di due controlli frontali dedicati alla regolazione delle basse e alte frequenze. Questi selettori permettono di intervenire sul bilanciamento timbrico senza ricorrere a equalizzatori esterni o sistemi DSP.
La possibilità di modificare la risposta del diffusore direttamente dal pannello frontale rappresenta un vantaggio concreto, soprattutto in ambienti domestici dove arredamento, distanza dalle pareti e preferenze personali possono influenzare sensibilmente il risultato. Non che queste regolazioni vadano a sostituire una vera correzione ambientale, ma consentono di adattare almeno parzialmente la risposta alle condizioni d’ascolto.
Dal punto di vista elettrico, l’L150 Classic presenta una sensibilità dichiarata di 88 dB a 2,83 V/1 metro e un’impedenza nominale di 4 ohm. Quest’ultimo dato merita particolare attenzione, visto che a 4 ohm una tensione di 2,83 V corrisponde a circa 2 watt e quindi la sensibilità riferita a un watt risulta sensibilmente inferiore. Non siamo insomma di fronte a un diffusore particolarmente efficiente, contrariamente a quanto le dimensioni del woofer potrebbero suggerire. JBL consiglia amplificatori con potenze comprese tra 25 e 250 watt RMS, ma per sfruttare adeguatamente le capacità dinamiche di questo diffusore sarà opportuno scegliere un’elettronica con una buona erogazione di corrente e un comportamento stabile sui carichi da 4 ohm. Infine, il crossover utilizza sezioni separate per le basse e alte frequenze, mentre la doppia coppia di morsetti dorati permette collegamenti in bi-wiring o bi-amplificazione.
Sarà davvero interessante scoprire come questo nuovo nato in casa JBL se la caverà rispetto a modelli simili come il Fyne Audio Vintage Classic X dello scorso anno, che a un prezzo di poco inferiore presenta diverse similitudini con l’L150 Classic, a cominciare dall’estetica vintage e dai controlli fisici frontali.
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