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Audiolab Serie 9000 e Wharfedale Aura 4: il poker audiofilo da battere

Tre elettroniche Audiolab e una coppia di diffusori da pavimento Wharfedale per un impianto hi-fi di altissimo livello. Lo abbiamo visto nello stand Tecnofuturo al Roma Hi-Fidelity 2023 e ora ne parliamo in modo più approfondito

Come abbiamo scritto nello speciale di alcuni giorni fa sul Roma Hi-Fidelity 2023, il distributore italiano Tecnofuturo ha allestito nella cornice dell’evento capitolino tre impianti audio, uno dei quali composto da tre elettroniche Audiolab (in pratica l’intera gamma premium 9000) e da una coppia di diffusori Wharfedale Aura 4. Ne approfittiamo per conoscere meglio questi quattro prodotti.

Un tris hi-fi di altissimo livello

La gamma 9000 di Audiolab è sbarcata sul mercato esattamente un anno fa con l’amplificatore integrato 9000A (2499 euro) e la meccanica di trasporto CD 9000CDT (1299 euro), per poi completarsi con il più recente streamer 9000N (2899 euro). Un trio di prodotti di fascia premium che, assieme ai già citati Wharfedale Aura 4, assicura un’esperienza audio eccellente e un’ottima versatilità, visto che si può ascoltare musica da un CD, da un servizio streaming (ovviamente anche in alta risoluzione), da un NAS o da una memoria USB, ma volendo anche da vinile se avete un giradischi da collegare allo stadio phono del 9000A.

Questo amplificatore integrato, erede del 6000A di cinque anni fa, è un modello in classe A/B capace di erogare una potenza di 2x100W su un carico di 8 ohm (2x160W a 4 ohm), ovvero il doppio del 6000A. Tra le altre caratteristiche interessanti segnaliamo il trasformatore toroidale proprietario da 320 VA con quattro condensatori da 15.000 uF ciascuno e l’architettura proprietaria CFB (Complementary Feedback), che assicura un’elevata stabilità termica e un’eccellente linearità.


L’intera serie 9000 di Audiolab esposta nello stand di Tecnofuturo al Roma Hi-Fidelity 2023

Il 9000A, che può fungere anche solo da pre-amplificatore e che è certificato Roon Tested, è inoltre aggiornato alle ultime tendenze del mercato. Troviamo infatti uno stadio phono per giradischi con testine MM, cinque ingressi digitali (USB asincrona, due ottici e due coassiali) e una ricca sezione analogica (con tanto di ingressi bilanciati), un display frontale LCD IPS da 4,3 pollici, un DAC ESS 9038PRO a 32 bit, un’uscita cuffie e una connettività Bluetooth in ricezione molto attenta alla qualità considerando il supporto per i codec aptX HD, LDAC e aptX Low Latency. Gli amanti dell’alta risoluzione possono inoltre contare sul supporto per file PCM (WAV/AIFF) e FLAC/ALAC fino a 32 bit/768kHz, DSD 22,5MHz (DSD512) e MQA.

Mancano all’appello Wi-Fi ed Ethernet, ma a tale scopo (e a molti altri) Audiolab propone con il 9000N uno streamer di alta gamma estremamente completo. Sviluppato in collaborazione con Lumin, il 9000N unisce la piattaforma di streaming Lumin con le conoscenze digitali di Audiolab per una soluzione definitiva nel campo della musica liquida e dello streaming audio.

Oltre all’app proprietaria, il 9000N offre anche la riproduzione immediata tramite Airplay 2, Tidal Connect e Spotify Connect e supporta tutti i maggiori player digitali. Al suo interno troviamo un MCU core Quad Arm Cortex-A53 con 1,8 GHz per core e soprattutto il DAC ES9038PRO a 32 bit, attualmente il miglior DAC della gamma ESS prodotto da Sabre in grado di riprodurre file PCM fino a PCM 32bit/768kHz e DSD fino a DSD512.

Il 9000N, oltre a eseguire l’upsampling dei segnali audio digitali a 352,8kHz o 383kHz, implementa anche circuiti proprietari per sfruttare al massimo l’architettura HyperStream II del chip e la tecnologia Time Domain Jitter Eliminator. Frontalmente spicca il display a colori da 4,3’’ (una prerogativa della serie 9000) su cui visualizzare tutte le informazioni possibili comprese le copertine degli album e i VU meter in forma analogica o digitale, effettuare una ricerca intelligente e molto altro.

Se poi avete una vasta collezione di CD, il 9000CDT, erede del 6000CDT, è una meccanica di trasporto CD di fascia alta (niente DAC a bordo quindi) dotata di un sistema ottico a elevata precisione e un vassoio di caricamento a basso attrito, oltre a un buffer digitale read-ahead per ridurre gli errori di lettura del disco.

Anche qui spicca frontalmente il bel display LCD da 4,3’’ e la meccanica è montata in un involucro separato con schermatura elettromagnetica e alimentatore dedicato. Da segnalare l’uscita coassiale e quella ottica per il collegamento a un DAC esterno (l’ES9038PRO del 9000A sarebbe un compagno audio perfetto), oltre a una porta USB-A per riprodurre file WAV, AAC, WMA e MP3.

I perfetti compagni di ascolto

Aura 4 è il diffusore più grande della gamma Aura dello storico produttore hi-fi britannico Wharfedale (altezza di 110 cm per un peso di 25 Kg) e si rivolge a chi cerca un modello da pavimento di alta qualità a un prezzo molto interessante (4190 euro la coppia). Aura 4 incorpora gran parte della tecnologia più avanzata di Wharfedale, ispirandosi alla serie ELYSIAN (la più prestigiosa del brand) e puntando quindi a offrire una prestazione sonora da top di gamma a un prezzo accessibile.

Scendendo più nei dettagli, parliamo di un diffusore a 3 vie dotato di un trasduttore ad alta frequenza AMT (Air Motion Transformer), un midrange da 100mm e due woofer da 150mm con cono in fibra di vetro intrecciata; i quattro driver sono montati in un telaio in alluminio pressofuso e garantiscono una risposta rapida e dettagliata, una bassa distorsione e una buona linearità.

Con la tecnologia AMT il diaframma non si muove avanti e indietro come un pistone, ma si piega in modo da spostare l’aria con maggiore efficienza e precisione. Il risultato è un tweeter veloce e agile che raggiunge i 22 kHz e che si contraddistingue per una distorsione molto bassa. Il midrange e i due woofer sono invece realizzati con un materiale composito a base di fibra di vetro, che offre un buon livello di rigidità e smorzamento riducendo le risonanze indesiderate, mentre i motori magnetici sono progettati per controllare le correnti parassite e l’induttanza, garantendo una bassa distorsione e una buona linearità.

Il crossover che si occupa di dividere il segnale tra i vari driver in modo da ottenere una performance armoniosa e coerente è stato ottimizzato attraverso centinaia di ore di ascolto, utilizzando solo componenti di alta qualità e trasparenza acustica. Da segnalare anche il design proprietario bass reflex SLPP (Slot Loaded Profiled Port), con il quale il flusso d’aria ad alta pressione e alta velocità proveniente dalla porta rivolta verso il basso si adatta meglio alla bassa pressione dell’aria nella stanza distribuendo il flusso d’aria attraverso una serie di porte a fessura nello zoccolo. Questo porting riduce le turbolenze indesiderate dalla porta e migliora l’efficienza del sistema bass reflex.

Tra le altre specifiche tecniche segnaliamo la sensibilità di 89 db (2.83V a 1m), l’SPL di picco di 107 dB, l’impedenza nominale di 4 Ohm, la risposta in frequenza di 37Hz – 22kHz (+/-3dB) e la frequenza di crossover di 475 Hz, 3.3 kHz, mentre come potenza dell’amplificatore Wharfedale consiglia un range tra 30 e 200W.

I prodotti Audiolab e Wharfedale sono distribuiti sul territorio italiano da Tecnofuturo, sul cui sito troverete maggiori informazioni su disponibilità e rivenditori autorizzati.

© 2023, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

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