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BEHRINGER B215D: l’estate sta iniziando

Al contrario della nota canzone dei Righeira – tormentone anni ’80 ancora oggi ciclicamente riproposto – nel nostro caso siamo a ridosso della stagione estiva, e sebbene il caldo sia nemico di lunghe sessioni di ascolto, soprattutto se in possesso di amplificatori a valvole, è possibile ovviare al problema in maniera che potremmo definire easy, ovvero senza troppi patemi da audiofilo terminale spesso preda di se stesso, qualcosa che annulla il divertimento alla base di questo splendido hobby

Ovvero come ascoltare sempre e comunque, maggiormente se si dispone di un ambiente esterno, caso nel quale questa tipologia di diffusori trovano il loro perché.

Abbiamo spesso sostenuto che la passione dell’alta fedeltà non è assolutamente correlata ad una serietà di fondo che impedisca di fruire del lato maggiormente ludico legato all’ascolto, in altre parole non è scritto da nessuna parte che sia necessario ascoltare sempre in condizioni di perfezione, ammesso che questa esista.

L’ascolto della musica può essere disimpegnato oppure effettuato a mo’ di autopsia sonora, qualcosa che a nostro avviso sterilizza il piacere dell’ascolto rendendolo quasi meccanico: sempre alla ricerca del particolare fuori posto, del difetto, dell’imprecisione più o meno intenzionalmente inserita (e quindi rintracciabile) nell’esecuzione.


Sonorizzare un patio con i diffusori descritti vi consentirà di godere della vostra musica preferita comodamente ed al fresco!

 

Proprio a partire da queste considerazioni, ci siamo chiesti come effettuare ascolti che pur non essendo posti agli estremi dal punto di vista della qualità – intendendo con ciò, riprodotti a partire da sistemi al di sopra di ogni sospetto – possano comunque essere in possesso di qualità tutto sommato nemmeno disprezzabili, ed anzi, perfino sorprendenti.

Come fare? Semplice, tramite una coppia di diffusori da PA!

La cosa nasce casualmente, ovvero ascoltando con una certa attenzione quello che una coppia di diffusori a marchio BEHRINGER – azienda teutonica specializzata nella realizzazione di prodotti professionali dal rapporto q/p molto vantaggioso – emetteva come sottofondo nell’attesa che iniziasse il concerto, una cosa che sarà capitata a molti ma che spesso passa inosservata. Ma il bravo appassionato è sempre attento a ciò che lo circonda e soprattutto quando si parla di musica, pronto a cogliere eventuali spunti di interesse che possano contribuire a riempire la sua passione di cose interessanti.

Il diffusore BEHRINGER B215D: due vie con woofer da 15″

 

Ed in effetti i BEHRINGER B215D ne hanno di cose interessanti da dire – ad iniziare dal prezzo, di circa 300 euro per esemplare (ad esempio qui) – per continuare con le caratteristiche tecniche principali: di tipo attivo e molto potenti (550w), vantano una risposta in frequenza di adeguata estensione, un equalizzatore che consente di adeguarne le prestazioni ai gusti personali, connessioni di vario tipo e soprattutto, un grande woofer da ben 15 pollici – ovvero 38 cm – il sogno nascosto e spesso negato di molti appassionati.

Tra l’altro – proprio perché il loro utilizzo è quanto mai disimpegnato – è possibile inizialmente acquistarne un singolo esemplare di BEHRINGER B215D per poi aggiungerne un secondo, in tal modo, oltre a diluire nel tempo la spesa sarà possibile verificare sul campo l’effettiva necessità di disporre di una coppia piuttosto che di un esemplare solitario.

Ovviamente – visto che si sta parlando di un ascolto disimpegnato ma comunque soddisfacente – vi sono dei limiti: palcoscenico virtuale, profondità ed altezza della scena sonora, caratteristiche che l’audiofilo ricerca sempre nell’ascolto, in questo caso non saranno presenti nel consueto ed accurato modo con il quale alcuni impianti forniscono la loro prestazione in tale ambito, ma non significa che siano assenti, solo in qualche maniera ridotte. La timbrica può essere sintonizzata mediante il citato EQ di bordo, cosa che può adattare l’ascolto alle esigenze ambientali e/o personali, almeno in parte.

A dire il vero esiste anche una versione che fa uso di un woofer da 12″ – denominata B212D – identica potenza ma meno costosa (siamo sui 240 euro per esemplare) che vi farà risparmiare qualcosa, ma onestamente data la differenza minima il modello maggiore si mostra più interessante.

Come detto, pur trattandosi di un diffusore destinato ad attività ampiamente diverse dal contesto strettamente HiFi – ove correttamente posizionato ed alimentato dal punto di vista del segnale – potrebbe fornire prestazioni interessanti, come evidenziato anche parecchio interessanti, dipende da cosa ci si aspetta in merito; tra l’altro un loro eventuale ascolto non è nemmeno troppo complicato, stante l’elevata diffusione che il marchio BEHRINGER ha nei vari negozi di strumenti musicali.

Come al solito, ottimi ascolti!!!

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